Pubblicato in: Demografia, Devoluzione socialismo, Unione Europea

Il Sud ha perso 879.712 giovani in 5 anni. Effetto della tirannide pidiina

Giuseppe Sandro Mela.

2019-07-14.

Boldrini 001

L’Italia ha pagato ben caro il lungo periodo di cinque anni sotto la tirannide del partito democratico.

Se è vero che il 4 marzo 2018 ha dimezzato i consensi elettorali al PD, ed ha rispedito a casa quei figuri, è d’altra parte altrettanto vero che quella genia è ancora impunita.

Hanno non solo tollerato, bensì anche promosso, un’immigrazione selvaggia quanto illegale, lasciando marcire la gioventù italiana ed obbligandola all’espatrio forzato. Figli del comunismo, hanno attuato nel Mezzogiorno italiano una sorta di Holodomor, ad un livello tale da poter dire che sia stato fatto in odio razziale.

«In un solo anno, il 2017 (ultimi dati disponibili) 150.215 persone hanno lasciato il Sud Italia per trasferirsi: 107.712 hanno deciso di andare verso il Nord Italia mentre altre 42.593 hanno preferito emigrare all’estero»

«2017 …. quell’anno addirittura 156.298 persone hanno abbandonato il Mezzogiorno per andare: 131.616 al Nord e altri 24.682 all’estero»

«negli ultimi 5 anni: complessivamente le persone che sono andate via sono state 879.712: quasi 180mila persone ogni anno (179.712).»

«tra il 2012 e il 2017 gli spostamenti dal Mezzogiorno verso le regioni Centro-settentrionali si sono ridotti da 132 a 110mila; al contrario, l’ammontare dei flussi migratori dalle regioni meridionali verso l’estero risulta quasi raddoppiato, da 25 a 43 mila»

«In 5 anni 879.712 persone»

«Circa la metà di questa perdita (208 mila) è costituita da giovani dai 20 ai 34 anni e di questi, due su tre sono in possesso di un livello di istruzione medio-alto»

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L’Italia Meridionale aveva nel 2018 13,997,878 abitanti: ha quindi perso il 6.28% della sua popolazione. Ma la ha persa nella sua fascia giovanile. Sono circa 450,000 nuove famiglie di meno.

Lo stato italiano ha investito cifre non da poco per dar loro una buona formazione scolastica, ed ha perso tutto l’investimento perché i giovani hanno dovuto emigrare.

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È stata volontariamente e scientemente perpetrata una colossale ingiustizia, per rimediare alla quale saranno necessari decenni.

Responsabilità politiche di tale portata non possono né debbono essere dimenticate. Ed alla fine, appena sarà possibile, la dirigenza del PD allora al governo della nazione dovrà essere chiamata alla sbarra, giudicata con giusto giudizio, e severamente condannata.


Il Sud ha perso 879.712 persone in 5 anni.

I numeri dello spopolamento. Aumenta chi va all’estero, calano quelli che scelgono il Nord Italia

In un solo anno, il 2017 (ultimi dati disponibili) 150.215 persone hanno lasciato il Sud Italia per trasferirsi: 107.712 hanno deciso di andare verso il Nord Italia mentre altre 42.593 hanno preferito emigrare all’estero.

Lo spopolamento del Sud

Un esodo? Beh, sì. Un vero spopolamento del Sud, soprattutto se si non si considerano i dati di un solo anni, ma quelli degli ultimi 5 anni. Cominciamo con il dire che il fenomeno sembrava in calo e che è tornato a crescere solo nel 2016 ed è proseguito nel 2017. In effetti il picco del 2012 non è stato più raggiunto negli ultimi 5 anni. quell’anno addirittura 156.298 persone hanno abbandonato il Mezzogiorno per andare: 131.616 al Nord e altri 24.682 all’estero.

Dove vanno

Guardando poi la destinazione delle persone che se ne vanno si scopre che diminuisce la fuga dal Sud Italia destinazione Centro-nord mentre aumentano le persone che escono dall’Italia. In effetti sempre tra il 2012 e il 2017 gli spostamenti dal Mezzogiorno verso le regioni Centro-settentrionali si sono ridotti da 132 a 110mila; al contrario, l’ammontare dei flussi migratori dalle regioni meridionali verso l’estero risulta quasi raddoppiato, da 25 a 43 mila.

In 5 anni 879.712 persone

Adesso proviamo a fare i conti del fenomeno dello spopolamento del Sud negli ultimi 5 anni: complessivamente le persone che sono andate via sono state 879.712: quasi 180mila persone ogni anno (179.712). I dati dell’Istat non dicono, tuttavia, quante di queste persone sono tornate, ma comunque i numeri autorizzano a parlare del fenomeno usando la parola “esodo”. E, come afferma l’Istat, non riguarda solo i cittadini del Sud. In realtà riguarda tutto il Paese. Il saldo migratorio con l’estero degli italiani, infatti, è negativo fin dal 2008 e ha prodotto una perdita netta di circa 420 mila residenti in dieci anni. Circa la metà di questa perdita (208 mila) è costituita da giovani dai 20 ai 34 anni e di questi, due su tre sono in possesso di un livello di istruzione medio-alto.

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