Pubblicato in: Cina, Devoluzione socialismo, Problemia Energetici, Russia

Russia. Programma di quintuplicare il LNG entro il 2035.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-07-12.

Kremlino 002

Il problema sarebbe molto semplice, e ci aiuta a comprenderlo a fondo lo International Monetary Fund World Economic Outlook (October – 2017).

«Le proiezioni al 2023 danno la Cina ad un pil ppa di 37,067 (20.54%) miliardi di Usd, gli Stati Uniti di 24,537 (14.01%), e l’India di 16,785 (9.10%) Usd.

Seguono Giappone con 6,358 (3.67%),  Germania 5,171 (32%), Regno Unito 3,5986 (2.06%), Francia 3,5447 (2.04%), Italia 2,755 (1.60%). Russia 4.933 (2.84%) e Brasile 4,168 (2.33%).

I paesi del G7 produrranno 46,293 (27.59%) mld Usd del pil mondiale, mentre i paesi del Brics renderanno conto di 59,331 mld Usd (35.36%).»

I paesi europei grandi consumatori di energia, Germania, Regno Unito, Francia ed Italia rappresenteranno nel 2023 appena il 9% del pil ppa mondiale: saranno pur sempre un mercato da non trascurarsi, ma sicuramente non determinante. I paesi asiatici si stanno sviluppando al ritmo di almeno il 6% all’anno e per svilupparsi hanno un grande bisogno di prodotti energetici, tra i quali il petrolio ed il gas naturale liquefatto, Lng in inglese e gnl in italiano.

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Russia. Varato il Belgorod, Project 09852.

Russia. Akademik Lomonosov. Prima centrale atomica mobile e galleggiante.

Russia. Un gigantesco rompighiaccio per Lng. – Bloomberg.

Artico. 50% delle riserve minerarie.

Yamal. Gli Usa hanno perso, la Russia ha vinto e raddoppia. – Bloomberg

Russia. Yamal. Francia e Germania con il muso nella greppia delle sanzioni.

Cina, Groenlandia e ‘Polar Silk Road’.

Dimenticate Russia, Arabia, Iran, Opec. È la Cina che fa i prezzi del petrolio.

Cina. Arabia Saudita accetta i petro-yuan

Cina. Centrali elettriche nucleari. 37 reattori attivi, 60 in costruzione, 179 programmati.

Putin avvia lo sfruttamento del mega campo Kharasaveyskoye.

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La Russia, quale grande produttrice di petrolio e gas naturale, valuta con la massima attenzione codesti dati proiettati nel futuro.

Pochi settori, infatti, quali l’energetico, si articolano su tempi lunghi. Tra la scoperta di un giacimento di rilevanza ed il suo pieno sfruttamento estrattivo intercorrono in media almeno cinque anni, ed altrettanti sono poi necessari per ammortizzare gli investimenti effettuati.

Mentre tra dieci anni i paesi orientali saranno in pieno sviluppo economico, l’Europa sarà economicamente quasi trascurabile, anche perché la crisi demografica la sta falcidiando: i paesi spopolati non son certo buoni acquirenti.

«La Russia intende quintuplicare la propria produzione di gas naturale liquefatto (gnl) entro il 2035, con l’obiettivo di rispondere all’incremento della domanda nella regione asiatica, e di aggiudicarsi circa il 20 per cento del mercato globale»

«Mosca si aspetta che in futuro circa il 70 per cento del gnl russo venga destinato all’Asia-Pacifico tramite la rotta commerciale nell’Oceano Artico»

«Ad oggi la Russia produce circa 28 milioni di tonnellate di gnl annue, cui contribuiscono anche l’output del progetto Sakhalin-2»

«la Russia si aspetta un significativo aumento delle esportazioni di gas naturale liquefatto verso paesi come Giappone, Cina, India, Corea del Sud e Vietnam»

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Il problema energetico sta quindi spostando gli equilibri eurasiatici verso un continuo rafforzamento della collaborazione politica e tecnica tra Russia e Cina.


Agenzia Nova. 2019-06-14. Energia: Russia pronta a quintuplicare output gnl per rifornire paesi asiatici

La Russia intende quintuplicare la propria produzione di gas naturale liquefatto (gnl) entro il 2035, con l’obiettivo di rispondere all’incremento della domanda nella regione asiatica, e di aggiudicarsi circa il 20 per cento del mercato globale. Lo ha dichiarato al quotidiano “Nikkei” il ministro dell’Energia russo, Alexander Novak, secondo cui Mosca si aspetta che in futuro circa il 70 per cento del gnl russo venga destinato all’Asia-Pacifico tramite la rotta commerciale nell’Oceano Artico. Novak ha spiegato che la Russia intende rafforzare la cooperazione con il Giappone sui fronti del finanziamento e della tecnologia per il gnl e i settori collegati. Il premier giapponese Shinzo Abe e il presidente russo, Vladimir Putin, dovrebbero discutere la cooperazione economica tra i rispettivi paesi a margine del G-20 di Osaka, il prossimo 29 giugno; il ministro Novak potrebbe unirsi alla delegazione che accompagnerà il presidente russo in Giappone.
Ad oggi la Russia produce circa 28 milioni di tonnellate di gnl annue, cui contribuiscono anche l’output del progetto Sakhalin-2 – cui partecipano i colossi commerciali giapponesi Mitsui & Co e Mitsubishi Corp – e il progetto Yamanl Lng, nell’Artide russo. Novak ha spiegato che l’obiettivo di Mosca è di aumentare la produzione, che ad oggi soddisfa circa il 6 per cento della domanda globale, sino a 120 0 140 milioni di tonnellate entro il 2035. Qatar e Australia si sono aggiudicati entrambi una quota del 20 per cento del mercato del gnl globale nel 2018; l’obiettivo della Russia è di rivaleggiare con quei due paesi e con gli Stati Uniti, attingendo alle opportunità dei mercati emergenti nell’Asia-Pacifico; la Russia si aspetta un significativo aumento delle esportazioni di gas naturale liquefatto verso paesi come Giappone, Cina, India, Corea del Sud e Vietnam

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