Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Unione Europea

von der Leyen. Sta a vedere che la eleggeranno i sovranisti….

Giuseppe Sandro Mela.

2019-07-10.

Cigno. Decollo.

Una cosa è la nomination ed una ben differente la conferma nell’europarlamento.

This Week in Europe: Council nominees, Croatian euro bid and more

«Though in theory the alliance in the Parliament of the EPP, S&D and Renew Europe should easily provide enough votes, a large scale rebellion is expected among the Socialist group. To win the vote von der Leyen may therefore be reliant on support from right-wing populists in Italy and Eastern Europe, securing their votes in exchange for more powerful portfolios for those countries’ Commissioners. This strategy will likely be effective, though will raise questions over the influence that anti-EU forces will have over the next Commission. The vote in the Parliament is expected on the 16th. If von der Leyen is approved, she will become the first female Commission President ….

many have criticised the fact that all the posts went to Western Europeans, with no attempt to reflect a geographic balance.»

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«This week, mainstream political groups in the newly-elected European Parliament revealed their intentions to POLITICO to block far-right Identity & Democracy (ID) members from chairing committees on agriculture and legal affairs. Marine Le Pen and Matteo Salvini’s bloc claimed the right to chair the two committees, but the EPP, the S&D group, the Greens and the liberal Renew Europe group seem to have formed an anti-ID coalition, proposing an alternative chair in both committees. In the European Parliament, the chairs of committees are divided based on each group’s weight in votes through a principle of proportionality, but the mainstream groups are seeking to override the system in this case. The conservative ECR group decided to not take part in the “cordon sanitaire”.»

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Non c’è che dire.

«In the European Parliament, the chairs of committees are divided based on each group’s weight in votes through a principle of proportionality, but the mainstream groups are seeking to override the system in this case»

“The EPP, the S&D group, the Greens and the liberal Renew Europe group”: dicono di essere democratici solo quando torna loro comodo, ma nei fatti sono razzisti come nazionalsocialisti incalliti.

Vogliono il potere per il potere, ma poi alla fine si arriverà bene il momento in cui aver bisogno della unanimità per far passare i bilanci nel Consiglio Europeo.

Ppe ed S&D dovrebbe lamentarsi solo con sé stessi per aver perso quaranta seggi a testa.

Ma non esistono solo il Ppe ed S&D.

Greens yet to be convinced by von der Leyen nomination

«Ursula von der Leyen cannot yet count on the votes of the Greens in the European Parliament for her candidacy for the presidency of the European Commission.

“She got there only thanks to Emmanuel Macron and Angela Merkel. I am not convinced she will be able to take decisions that go against their national interest”, Philippe Lamberts, the co-president of the Greens in the European Parliament said on Tuesday (8 July) on Belgian radio.»

von der Leyen dovrà ben tener presente che se si vota nell’europarlamento sia vota anche in Consiglio Europeo.

Si preannuncia una legislatura alquanto burrascosa..


Ansa. 2019-07-08. Von der Leyen a Bruxelles, settimana calda in vista voto Pe

Comincia oggi a Bruxelles la settimana che determinerà il futuro politico europeo di Ursula Von der Leyen, designata dai capi di stato e di governo a succedere a Jean-Claude Juncker. La ministra tedesca, in attesa del voto del Parlamento europeo che dovrebbe tenersi il 16 luglio a Strasburgo sulla sua nomina alla presidenza della commissione europea, incontrerà nel tardo pomeriggio a Palais d’Egmont a Bruxelles il primo ministro belga dimissionario Charles Michel, scelto dal Consiglio europeo per succedere a Donald Tusk. Mercoledì invece Von der Leyen si riunirà al Parlamento Ue con la Conferenza dei presidenti, e nel corso della giornata dovrebbe incontrare anche il gruppo S&D e gli ex liberali di Renew Europe. Obiettivo della missione del ministro tedesco a Bruxelles è assicurarsi il sostegno politico necessario per passare l’esame dell’aula nella prossima plenaria di Strasburgo.

Per il via libera alla sua nomina, Von der Leyen avrà bisogno del sostegno della maggioranza assoluta dell’emiciclo (376 voti). I Verdi hanno già annunciato che si opporranno alla candidatura, ma per ottenere i voti necessari dovrebbe bastare il sostegno dei tre principali gruppi dell’Eurocamera – Ppe, S&D e Renew Europe – che sommati hanno 444 seggi. L’incognita però è rappresentata dai socialisti, con una parte degli eurodeputati del gruppo – i tedeschi della Spd in testa – che si prepara a votare contro. In questo scenario, una carta da giocare per Von der Leyen potrebbe essere quella dei Conservatori Ecr, di cui fanno parte i polacchi del PiS che hanno già dato il loro sostegno alla tedesca in Consiglio.

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