Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Unione Europea

Juncker. Scoppio di ira impotente. Il caso Romania ed Estonia.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-07-10.

Juncker 004

In uno dei sempre più rari momenti in cui Mr Juncker non decombe in pre-coma etilico, ma è soltanto ubriaco fradicio, ha dato di matto dalla rabbia.

Il problema è semplice.

I Commissari europei sono ripartiti uno per ogni nazione, che ne indica il nominativo alla presidenza.

Orbene.

Mrs Corina Cretu, commissaria europea alla politica regionale e Mr Andrus Ansip, commissario estone, si erano candidati all’europarlamento ed hanno saputo conquistarsi un seggio.

Avendo optato perl’europarlamento hanno di conseguenza rinunciato al posto in Commissione.

«I governi di Romania ed Estonia hanno formalizzato la loro volontà di sostituire i commissari europei dimissionari dando le cariche a Mr Ioan Mircea Pascu  ed Kadri Simson , rispettivamente.»

«Una scelta di cui si “rammarica” la Commissione Ue, ha dichiarato la portavoce dell’esecutivo, visto che il presidente Jean-Claude Juncker aveva chiesto ai governi di evitare la sostituzione dei membri dimissionari per i restanti quattro mesi di mandato»

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Mr Juncker è su tutte le furie, perché avrebbe voluto nominare lui i sostituti, ed annuncia durissima battaglia. Già: chi mai si credono di essere i rumeni e gli estoni? I regolamenti servono a chi proprio non sappiamo come fare a regolarsi.

Pigliamo atto che con il primo novembre Mr Juncker potrà ritirarsi nella sua tenuta, per potersi dedicare alla sua occupazione preferita.


Ansa. 2019-07-10. Romania ed Estonia chiedono di sostituire loro commissari Ue

I governi di Romania ed Estonia hanno formalizzato la loro volontà di sostituire i commissari europei dimissionari Corina Cretu e Andrus Ansip con altri due rappresentanti dei rispettivi Paesi. Bucarest ha chiesto di dare le deleghe alla politica regionale che erano di Cretu, oggi europarlamentare, all’ex eurodeputato Ioan Mircea Pascu. Tallinn ha invece suggerito il nome dell’ex ministro degli Affari economici Kadri Simson per prendere il posto di Ansip, ex responsabile per il Mercato unico digitale oggi eurodeputato.

Una scelta di cui si “rammarica” la Commissione Ue, ha dichiarato la portavoce dell’esecutivo, visto che il presidente Jean-Claude Juncker aveva chiesto ai governi di evitare la sostituzione dei membri dimissionari per i restanti quattro mesi di mandato. “Ora la responsabilità è del Consiglio, comprese le conseguenze sul bilancio sottolineate da Juncker quando aveva fatto la sua proposta”, ha detto la portavoce, ricordando che queste includono “un milione di euro a commissario per costi legati a stipendi, diritti pensionistici, uffici, indennità transitorie e al gabinetto”. La settimana scorsa le deleghe alle politiche regionali e al mercato unico digitale erano state assegnate temporaneamente ai commissari Johannes Hahn e Maros Sefcovic. La procedura seguirà ora il corso stabilito dai trattati, compresa l’audizione davanti al Parlamento Ue. “Juncker ha intenzione di intervistare i candidati nei prossimi giorni”, ha chiarito la portavoce.

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