Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Unione Europea

Toh! Donald Tusk se ne è accorto solo ora.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-07-06.

2019-07-04__Tusk__001

Mr Donald Tusk uscirà di carica il 1° novembre e l’anno prossimo si terranno le elezioni politiche in Polonia.

Inutile dire che ambirebbe ad essere il leader di Piattaforma Civica.

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«Io volevo essere sicuro che tutti gli stati membri, grandi piccoli, da qualsiasi angolo dell’Europa fossero d’accordo sulla futura leadership europea, però c’è naturalmente un margine di miglioramento per quanto riguarda i rappresentanti dell’est nell’architettura generale delle posizioni europee»

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Se ne è accorto dopo che il  blocco e l’Italia hanno fatto quadrato con altri undici stati ed hanno affossato prima la candidatura di Herr Weber, poi quella di Hrr Timermns, ed infine la proposta di Frau Merkel di fare una staffetta.

Tutti si affannano a dire che questa sia stata una grande vittoria di Frau Merkel. Ma chi guardasse solo ai risultati non saprebbe corroborare codesta affermazione.

Il twitter di Herr Eickhout è chiarissimo:

«Rule of law slaughtered for some possitions for Merkel, Macron and Sachez»

Senza l’appoggio di queste undici nazioni coalizzate Frau Ursula Von der Leyen farebbe ancora la ministra della guerra in Germania. Ma l’appoggio è stato contrattato.

Adesso ci viene a dire che lui era stato da sempre un sostenitore dei paesi dell’est.

Ecco invece cosa scriveva all’epoca:

«Warning! An important conflict with Ukraine, isolation from the European Union, violation of the rule of law and of the independence of courts, attacks on the non-governmental area and on the media- is it the strategy of PiS or of the Kremlin? It looks too similar to sleep soundly» [Fonte]

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«A traitor for PiS, the best candidate for PO ?

«Is a person enough to save a party ?

But is Donald Tusk enough to save Civic Platform? Aleks Szczerbiak, specialised in Polish politics, underlines that although the members of this party seem very enthusiastic about the perspective of Donald Tusk being their candidate for the next presidential election, the polls show that the current government from Law and Justice is quite popular, especially thanks to its measures towards the modest income population, whereas Civic platform is still considered as an elitist party» [Fonte]

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Hungary Journal. 2019-07.4. Two Hungarian MEPs elected vice-president

Ruling Fidesz’s MEP Livia Jaroka and the opposition Democratic Coalition’s Klara Dobrev were both elected vice-presidents of the European Parliament on Wednesday.

Jaroka, who has been vice-president of the EP since November 2017 and nominated again by the European People’s Party, was re-elected with 349 votes in a plenary session in Strasbourg.

The Fidesz-Christian Democrat alliance said in a statement that Jaroka “has earned the recognition of her fellow representatives with her work aimed at eliminating poverty in Europe, advancing the integration of Roma citizens and improving the situation of women”. Jaroka, they noted, was the EP’s first-ever Roma member and vice-president.
Dobrev, who had been nominated by the Socialists and Democrats group, was backed by 402 MEPs. Both MEPs were elected in the first round of voting.

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Ansa. 2019-07-04. Tusk, coinvolgere i Verdi nelle future decisioni Ue

STRASBURGO – “Durante la procedura sulle nomine sono stato in stretto contatto con la leadership dei Verdi. Faccio appello a tutti i partner per coinvolgere i Verdi nel processo decisionale Ue, anche se non c’è ancora un leader verde nel Consiglio. E spero che anche Ursula Von Der Leyen ascolti questo appello, le trasmetterò questo messaggio oggi stesso”. Così il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk riferendo alla plenaria del Parlamento Ue delle conclusioni del Consiglio europeo sulle nomine. “In molti Paesi i Verdi simbolizzano la speranza e la libertà”.

“Credo che le scelte siano buone, sono lieto e orgoglioso di aver raggiunto un equilibrio tra i generi”, ha aggiunto Tusk. “Per la prima volta nella nostra storia, il Consiglio europeo ha proposto a due donne e due uomini ai guidare le principali istituzioni dell’Ue. Sono felice e orgoglioso del fatto che abbiamo raggiunto un perfetto equilibrio di genere nelle posizioni di vertice. Questo è un cambiamento molto positivo”, ha continuato. “L’Europa non sta parlando solo delle donne, sta scegliendo le donne. Spero che questa scelta ispirerà molte ragazze e donne a lottare per le loro convinzioni e passioni”, ha precisato. 

“Io volevo essere sicuro che tutti gli stati membri, grandi piccoli, da qualsiasi angolo dell’Europa fossero d’accordo sulla futura leadership europea, però c’è naturalmente un margine di miglioramento per quanto riguarda i rappresentanti dell’est nell’architettura generale delle posizioni europee”, ha poi sottolineato il Consiglio europeo.

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