Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Ideologia liberal

Fake News. Sono politicamente ininfluenti. Come la Thiotimuline.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-07-01.

2019-06-26__Fake News 001

La Fondazione Marco Biagi, Università di Modena e di Reggio Emilia e la Banca Centrale Europea hanno pubblicato un interessante lavoro di ricerca:

Does fake news affect voting behaviour?

«Over the last decade, the erosion of trust in public institutions and traditional media sources have been proceeding in parallel. As recent developments in media consumption have led to a proliferation of politically charged online misinformation, it is no wonder that many have been questioning whether the spread of fake news has affected the results of recent elections, contributing to the growth of populist party platforms. In this work, we aim to quantify this impact by focusing on the causal effect of the spread of misinformation over electoral outcomes in the 2018 Italian General elections. We exploit the presence of Italian and German linguistic groups in the Trento and Bolzano/Bozen autonomous provinces as an exogenous source of variation, assigning individuals into distinct filter bubbles each differently exposed to misinformation. To do so, we introduce a novel index based on text mining techniques to measure populism. Using this approach, we analyse the social media content of each party and their leaders over the course of the electoral campaign for the 2013 and 2018 elections. We then collect electoral and socio-demographic data from the region and, after constructing a proxy for exposition to misinformation, we measure the change in populist vote across the two groups in-between the two general elections, using a combination of difference-in-difference and two-stages least-squares inference methods. Our results indicate that misinformation had a negligible and non-significant effect on populist vote in Trentino and South Tyrol during the Italian 2018 general elections.»

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Di questi tempi si è parlato e si sta parlando molto di fake news.

Nell’immaginario collettivo sono diventate sinonimo di notizia artatamente falsa propalata al fine di condizionare lo orientamento politico della gente. Facebook si è fatto crociato contro le fake news bannando a destra e manca tutti i profili che le avrebbero riportate.

Negli Stati Uniti ed in Germania si assiste ad una vera psicosi per le fake news, quasi sempre associate ai servizi segreti russi in favore dei repubblicani in America e dei populisti in Europa.

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Il lavoro sperimentale del dr. Michele Cantarella et Al. smentisce codeste tesi.

Constata intanto la difficoltà di identificare come ‘fake’ una notizia riportata: molte informazione etichettate come ‘false’ si sono poi dimostrate essere veritiere.

Constata anche come nel novero delle fake news sia state inseriti testi chiaramente satirici e comparsi su giornali di satira.

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«I risultati ci indicano che la diffusione di fake news non ha contribuito al successo elettorale dei partiti populisti»

«Infatti, aggregando l’indice di populismo per il voto di ogni municipio, i risultati ci indicano che la variazione elettorale tra i due gruppi linguistici italiano e tedesco in relazione all’esposizione alle fake news è stata nulla»

«Insomma, le fake news non hanno avuto alcun effetto sul comportamento di voto.»

«si autoselezionano. Dai nostri dati emerge una correlazione tra fake news e preferenza populista a livello di singolo comune. Ma questa correlazione non si inserisce in un effetto causale. Questo ci fa concludere che molti degli elettori di queste forze si inseriscono autonomamente in queste bolle di disinformazione (misinformation bubbles) per fattori endogeni che già condizionano il loro comportamento di voto. O addirittura è la preferenza di voto stessa che li porta ad inserirsi in tali bolle»

«Ciò ci ha fatto sospettare che all’interno delle “casse di risonanza” (echo chambers) dei rispettivi partiti si venga a creare un pregiudizio sistematico di conferma (confirmation bias) per cui ogni elettore sia esposto alle notizie che effettivamente desidera vedere»

«Le fake news sono un sottoprodotto di queste bolle, ove quegli elettori …. che non sanno distinguere notizie vere da notizie false, sono esposti ad entrambe.»

«Tutto il discorso sulle fake news dovrebbe essere ridimensionato …. non funziona questa trasmissione tra fake news e aumento di voti; si è quindi sottovalutata la capacità di distinguere fake news dalle notizie vere»

«studi evidenziano l’inefficacia di chi sbugiarda le bufale (debunking), perché non riescono a raggiungere chi vi ha creduto»

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Sarebbe da aggiungere una importante considerazione.

Il numero di citazioni addotte, i like, o qualsiasi altro segno visibile di consenso, non apportano alcunché a garantire la ‘verità’ della informazione: sono solo indicatori della sua diffusione.

Un criterio utile, non infallibile ma molto potente, è verificare se assieme alla notizia siano riportate, magari in fotocopia, fonti ufficiali, quali, per esempio, fonti governative ovvero pubblicazioni scientifiche.

Ma sempre attenti!

Vi ricordate il lavoro

The Endochronic Properties of Resublimated Thiotimoline?

Articolo  pubblicato in perfetto stile scientifico, descriveva le caratteristiche della thiotimulina, una sostanza talmente solubile da sciogliersi in acqua ancor prima di esservi immersa….

L’Autore era Isaac Asimov.