Pubblicato in: Banche Centrali, Devoluzione socialismo, Unione Europea

Unione Europea. Quasi accordo sulle nomine apicali.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-06-30.

unione europea 001

Sembrerebbe essersi conclusa la fase delle trattative sule nomine apicali nell’Unione Europea.

Dopo le deludenti performance di Mr Junker, Mr Tusk e Mrs Mogherini anche un gufo impagliato sarebbe andato bene: sicuramente molti ne saranno contenti ed altrettanti scontenti.

Notiamo come i paesi nordici siano gli unici rappresentati nella alta dirigenza europea comunitaria. uno squilibrio che avrebbe potuto non esserci.

L’unica nomina sula quale non sussistono remore sarebbe quella di Mr Villeroy de Galhau, attuale governatore della Banca di Francia, uomo di grande dottrina ed esperienza.

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Se queste nomine suggerite dovessero andare in porto, più che dei vincitori sarebbe da parlare della grande perdente: la Germania di Frau Merkel, che non sarebbe riuscita né a conquistare la presidenza della Commissione né il Governatorato della Ecb. Questo fatto assumerebbe grande importanza perché in passato Frau Merkel aveva ripetutamente espresso l’obiettivo tedesco di ottenere ambedue le posizioni.


Ansa. 2019-06-30. Nomine Ue, oggi il vertice a Bruxelles

Il popolare tedesco Manfred Weber avrebbe rinunciato a guidare la Commissione europea a patto di essere eletto alla presidenza del Parlamento europeo. Lo riferiscono fonti del Ppe vicine al politico bavarese nel giorno del Consiglio europeo straordinario sulle nomine a Bruxelles.

Weber, lo Spitzenkandidat dei popolari, ha incontrato nelle scorse settimane l’opposizione in primis del presidente francese Emmanuel Macron. Lo scambio possibile tra le famiglie politiche che formeranno la maggioranza nel nuovo Parlamento europeo prevede il socialista olandese Frans Timmermans alla Commissione e, appunto, Weber al Parlamento di Strasburgo. L’accordo, sponsorizzato dalla cancelliera tedesca Angela Merkel, si completerebbe con il premier liberale belga Charles Michel alla guida del Consiglio Ue e la popolare Kristalina Georgieva come successore della Mogherini alla politica estera e di difesa comune. A Parigi andrebbe invece la presidenza della Bce, con il governatore della Banca di Francia, Villeroy de Galhau.

E la candidatura di Frans Timmermans alla guida della Commissione europea ha il sostegno di Germania, Francia, Olanda e Spagna. Lo ha ribadito, secondo quanto si è appreso, il presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk durante l’incontro avuto con la conferenza dei presidenti del Parlamento Ue.

Per noi non è possibile votare un candidato socialista” per la Commissione Ue, “perché si andrebbe contro la volontà popolare”. Così il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani. “Lo dico come vicepresidente del Ppe e come vicepresidente di Forza Italia”.

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