Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Economia e Produzione Industriale

Italia. Industria. Fatturato -1%, ordinativi -2.4%. – Istat.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-06-14.

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«Ad aprile si stima che il fatturato dell’industria diminuisca in termini congiunturali dell’1,0%, registrando il primo calo dall’inizio dell’anno»

«Anche gli ordinativi registrano un calo congiunturale, su base sia mensile (-2,4%) sia trimestrale (-1,4%).»

«calo sul mercato estero (-2,9%)»

«Per gli ordinativi la dinamica congiunturale riflette diminuzioni su entrambi i mercati: -1,0% per quello interno e, con una intensità maggiore, -4,1% per quello estero»

«flessioni marcate si registrano invece per i beni intermedi (-2,7%) e i beni strumentali (-1,3%)»

«l’industria farmaceutica mostra il calo maggiore (-9,0%).»

«il peggior risultato si rileva nell’industria chimica (-4,1%).»

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Calano gli ordinativi, quindi cala la produzione, ergo cala il fatturato: il risultato finale è la diminuzione del gettito fiscale e più disoccupati in giro.

Ottimo il sentimento di voler fare qualcosa per le classi più deboli, ma al momento la produzione industria sta andando alla miseria della rovina.

È proprio la produzione industriale il comparto che più avrebbe bisogno delle cure del governo.

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Senza la produzione industriale i ‘servizi’ crepano di fame.

L’Italia sembra un esercito che abbia in prima linea un fantaccino con un vecchio archibugio, e cinque persone nelle retrovie a gestire i ‘servizi’.

Finiti i fantaccini, poveracci, il nemico arriverà, prenderà prigionieri gli addetti ai ‘servizi’ e te li sbatterà in Siberia, o posti analoghi, a crepare di fame.

Non ci sarà più nessuno ad aver pietà di quella gente.



Istat. 2019-06-14. Fatturato e ordinativi dell’industria [pdf]

Ad aprile si stima che il fatturato dell’industria diminuisca in termini congiunturali dell’1,0%, registrando il primo calo dall’inizio dell’anno. Nella media degli ultimi tre mesi, l’indice complessivo è comunque in aumento dello 0,8% rispetto ai tre mesi precedenti.

Anche gli ordinativi registrano un calo congiunturale, su base sia mensile (-2,4%) sia trimestrale (-1,4%).

La flessione congiunturale del fatturato è determinata dal calo sul mercato estero (-2,9%), mentre una variazione nulla si registra sul mercato interno. Per gli ordinativi la dinamica congiunturale riflette diminuzioni su entrambi i mercati: -1,0% per quello interno e, con una intensità maggiore, -4,1% per quello estero.

Con riferimento ai raggruppamenti principali di industrie, ad aprile gli indici destagionalizzati del fatturato segnano un aumento congiunturale dello 0,9% per i beni di consumo e dello 0,2% per l’energia; flessioni marcate si registrano invece per i beni intermedi (-2,7%) e i beni strumentali (-1,3%).

Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 20 contro i 19 di aprile 2018), il fatturato totale registra una flessione dello 0,7% in termini tendenziali, con un incremento dello 0,4% sul mercato interno e un calo del 2,8% su quello estero.

Con riferimento al comparto manufatturiero, il settore dei computer e dell’elettronica segna la crescita tendenziale più rilevante (+11,8%), mentre l’industria farmaceutica mostra il calo maggiore (-9,0%).

In termini tendenziali l’indice grezzo degli ordinativi diminuisce dello 0,2%, sintesi di un modesto incremento dello 0,2% sul mercato interno e di una flessione dell’0,8% su quello estero. La maggiore crescita tendenziale si registra nel settore dei computer e dell’elettronica (+8,4%), mentre il peggior risultato si rileva nell’industria chimica (-4,1%).

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Sole 24 Ore. 2019-06-14. Industria, Istat: ad aprile fatturato a -1%, ordini a -2,4%

Il fatturato dell’industria diminuisca in termini congiunturali dell’1%, registrando il primo calo dall’inizio dell’anno, secondo i dati Istat, e su base annua perde lo 0,7% nei dati corretti per il calendario. Anche gli ordinativi risultano in flessione sia su base sia mensile (-2,4%) sia annua (-0,2% nei dati grezzi). Pesa il fatturato estero che segna -2,9% su mese e -2,8 su anno a fronte della crescita di quello interno nulla sul mese e +0,4% su anno. Tra i settori crescono beni di consumo e energia.

«Si tratta del primo calo dall’inizio dell’anno – scrive Istat – che interrompe, a causa del calo registrato sul mercato estero, la tendenza alla crescita congiunturale del fatturato dell’industria che persisteva da inizio anno. Gli ordinativi risultano in ribasso, con una flessione più marcata sul mercato estero rispetto a quello nazionale».

I beni di consumo, spiega ancora Istat, registrano un aumento congiunturale dello 0,9% e l’energia dello 0,2%. Flessioni marcate si registrano invece per i beni intermedi (-2,7%) e i beni strumentali (-1,3%). Con riferimento al comparto manufatturiero, il settore dei computer e dell’elettronica segna la crescita tendenziale più rilevante (+11,8%) insieme all’industria alimentare (+5,5%), spiega l’Istat. Invece l’industria farmaceutica mostra il calo maggiore (-9%), seguita da mezzi di trasporto (-8,9%), prodotti chimici (-6,4%) e metallurgia (-3,6%). In termini tendenziali l’indice grezzo degli ordinativi diminuisce dello 0,2%, sintesi di un modesto incremento dello 0,2% sul mercato interno e di una flessione dell’0,8% su quello estero. La maggiore crescita tendenziale si registra nel settore dei computer e dell’elettronica (+8,4%), mentre il peggior risultato si rileva nell’industria chimica (-4,1%).