Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Unione Europea

Germania. Chaos. Adesso sono i Grüne a volere le elezioni anticipate.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-06-10.

Democrazia 911

Il sondaggio Insa del 3 giugno conferma sostanzialmente i risultati di quello della Forsa del 31 maggio.

La Cdu è scesa al 26%, l’Spd crollata al 14 ed i Grüne sono quotati 25% 27%.

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Come più volte è stato dato di sottolineare, il trionfo degli identitari sovranisti è misurato dal crollo dei partiti tradizionali.

Germania. La rivoluzione è in atto. Grüne primo partito al 27%.

Germania. La grande malata di Europa. Cdu -7.4, Spd -11.5. Tutti vecchietti.

Unione Europea. I sovranisti potrebbero vincere pur senza maggioranza….

L’entità del crollo del PPE e del PSE sarà il metro della vittoria dei sovranisti.

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Nel Regno Unito i laburiti sono quotati attorno al 14% ed i conservatori attorno all’8%. I Francia Mrs Le Pen supera Mr Macron ed il Les Républicains viaggiano di poco sopra il 12%. I dati tedeschi sono quello che sono. Per l’Italia nessuno ne sa nulla: certo che la Lega al 37% dovrebbe dare mal di testa a molti.

Ciò che a molti apparirebbe incomprensibile è il fatto gli identitari sovranisti hanno alterato gli equilibri, concorrendo al disfacimento dei partiti tradizionali. Ben magro risultato sarebbe stato vincere le elezioni lasciando integro il potere politico dei partiti tradizionali, che avrebbero avuto così la possibilità di pianificare una riscossa.

Si dovrebbe prendere atto sia della parcellizzazione politica, ove una congerie di partiti hanno virtualmente eguale peso politico. Al momento almeno sembrerebbe che non siano visibili all’orizzonte nuovi partiti egemoni, né, tanto meno, figure politiche carismatiche.

La situazione tedesca è da psicodramma.

Cdu ed Spd sono pugili suonati messi alle corde, nella sola attesa di gettare la spugna.

Adesso il fatto nuovo, per quanto prevedibile.

«But the Greens, which are on the rise, could pay dearly for such an alliance and would rather be interested in triggering a new round of elections.»

Già. Ma se è vero che i Grüne stanno raccogliendo consensi nella Germania dell’ovest, in quella dell’est sono ancora relegati a percentuali ad una cifra. Lì AfD sta andando molto bene.

I soliti malignassi stanno persino parlando di una scissione: ma stare a sentire i maligni è cosa davvero non bella.

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L’aspetto simpatico di come stanno evolvendo le cose è che crisi di codesto tipo richiedono usualmente tempi lunghi per essere, se non risolte, almeno rattoppate.

Ma intanto l’Austria deve andare ad elezioni anticipate, nulla è dato di sapersi sulla Brexit ed a Bruxelles regna una confusione sovrana.

Mr Junker e Mr Tusk si aggirano come fantasmi tra le rovine dei palazzi, come l’uomo nelle rovine della cancelleria.


New Europe. 2019-06-04. Merkel’s GroKo in danger after Nahles’ SPD resignation

The continued existence of Germany’s Grand Coalition, aka GroKo, remains in doubt after the resignation of Andrea Nahles as head of the Social Democratic Party (SPD).

Nahles, 48, is Germany’s minister of labour and author of the country’s minimum wage law in Germany. Along with Finance Minister Olaf Scholz, Nahles was one of the few advocates of the GroKo, the alliance of Chrisitan Democrats and Social Democrats, after the party suffered its worst-ever returns in last month’s European elections where it received just 15.8% of the vote. the alliance could now collapse like a house of cards.

Nahles abruptly announced her resignation at the weekend, mentioning a “lack of necessary support” for the party. She added that responsibility for the debacle ultimately rests with Chancellor Angela Merkel, but also blamed the government for losing the support of its core voters.

The SPD will now need some time to recover and the party leadership will be determined on an interim basis by a troika composed of the ministers-presidents of Mecklenburg and Rhineland-Palatinate, Manuela Schwesig and Malu Dreyer, and the leader of the party in Hesse, Thorsten Schäfer-Gümbel.

Bitterness is equally strong among CDU supporters, even if their electoral loss was less pronounced, having won 28.9% of the vote, The result was, however, also the worst in the party’s history.

“We will continue the work in the Great Coalition with great seriousness and a great sense of responsibility,” Merkel said on 2 June.

The CDU could still consider an alliance with the Greens and Liberals if the SPD decided to withdraw. But the Greens, which are on the rise, could pay dearly for such an alliance and would rather be interested in triggering a new round of elections.

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