Pubblicato in: Unione Europea

Orban. Vorrebbe restare nel Ppe.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-06-04.

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In politica, Sorella Elezioni e Cugina Trombatura svolgono il ruolo ben più definitivo svolto da Sorella Morte.

Adesso che è finita la campagna elettorale, il Ppe inizia a contare i caduti, che sono tanti e che poi erano i più esagitati, che già sentivano il seggio scricchiolare sotto la massa glutea. La trombatura avvenne dolorosmente e senza vasellina.

Con 179 seggi il Ppe si è contratto dai 2011 che aveva prima, ed i tredici seggi di Mr Orban sarebbero come un balsamo sulle loro ferite purulente.

Per un politico la sindrome da deprivazione del potere è la peggiore iattura possibile. Tutti i clientes se la squagliano. Oblio li avvolge nella sua notte.

Poi, il trono di Frau Merkel scricchiola sinistramente, e la sua voce inizia ad essere udita abbastanza male a Bruxelles, ove gli europarlamentari sono a caccia disperata di posti nel sottogoverno. Anche loro devono campare e, sia ben chiaro, Parigi val bene un Messa. Nessuni potrebbe negare quel centinaio di migliaia di euro mensili ad un eurodeputato: sarebbe come togliere il biberon ad un neonato.

«Fidesz, il partito del primo ministro ungherese Viktor Orban, intende rimanere nel Ppe, il Partito popolare europeo.»

«L’appartenenza del partito al Ppe era stata sospesa per gli attacchi di Orban al Ppe ed allo Spitzkandidat tedesco della Cdu, Manfred Weber»

«Fidesz potrà collaborare su certi temi con i socialdemocratici, i verdi e i liberali europei; una collaborazione che prima del voto il partito del premier ungherese aveva rifiutato a qualsiasi livello»

«Orban non avrebbe, invece, cambiato idea sulla candidatura di Manfred Weber alla presidenza della Commissione Ue: non lo sosterrà e chiederà al Ppe di concentrare i propri consensi su un altro candidato»

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Le promesse elettorali sono come quelle di Casanova quando bramava piantare la piccozza sull’ambita vetta.


Ansa. 2091-06-04. Partito di Orban vuole restare nel Ppe

BERLINO, 4 GIU – Fidesz, il partito del primo ministro ungherese Viktor Orban, intende rimanere nel Ppe, il Partito popolare europeo. “Penso che per noi sia la cosa migliore da fare”, ha detto il sottosegretario di Orban, Gergely Gulyas in un’intervista alla Welt. L’appartenenza del partito al Ppe era stata sospesa per gli attacchi di Orban al Ppe ed allo Spitzkandidat tedesco della Cdu, Manfred Weber.

Il partito di Orban si è assicurato 13 seggi sui 179 in totale del Ppe all’Europarlamento. Secondo Gulyas, Fidesz potrà collaborare su certi temi con i socialdemocratici, i verdi e i liberali europei; una collaborazione che prima del voto il partito del premier ungherese aveva rifiutato a qualsiasi livello.

Orban non avrebbe, invece, cambiato idea sulla candidatura di Manfred Weber alla presidenza della Commissione Ue: non lo sosterrà e chiederà al Ppe di concentrare i propri consensi su un altro candidato.