Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Unione Europea

Grecia. Nea Demokracia polverizza Syriza alle amministrative.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-06-03.

Cacciata. Raffaello Sanzio. La cacciata di Eliodoro dal Tempio. 002

È dal 21 dicembre 2015, giusto tre mesi dopo le allora elezioni politiche, che tutti i sondaggi elettorali davano costantemente Nea Demokracia (Nd) in vantaggio su Syriza, 36.4% contro 26.7%.

Alle elezioni europee del 26 maggio Syriza ha conseguito il 23.9% dei suffragi, mentre Nd ha ottenuto il 33.3% dei voti.

«Il partito di Centrodestra greco, Nuova Democrazia (Nd), infatti, ha conquistato la poltrone di ‘primo cittadino’ ad Atene, così come la quasi totalità delle regioni greche, confermando una nuova vittoria dopo le elezioni Europee dinanzi alla sinistra del premier Alexis Tsipras. I dati non sono ancora definitivi ma i risultati ottenuti da Nuova Democrazia danno un grande vantaggio ai moderati, alla vigilia delle elezioni politiche anticipate che si terranno il 7 luglio. ….

Ad Atene, la sfida più attesa per la guida del comune della Capitale ellenica, Costas Bakoyannis, 41 anni, ex governatore della regione centrale del Paese, ha vinto con il 65% dei voti contro il suo rivale di Syriza, Nassos Iliopoulos.» [Fonte]

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2019-06-03__Grecia__001

«Candidates for the New Democracy Party have won 12 of the country’s 13 regions»

«many European leaders, including Angela Merkel who once threatened to oust him from the eurozone, now praise him as a trusted and credible ally»

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La devoluzione dell’ideologia liberal socialista prosegue in Europa a grandi passi.

La crisi delle sinistre in Francia ed in Italia, ed adesso la disgregazione in Germania dell’Spd e, verosimilmente, della Große Koalition ne sono segni più che evidenti.

Bene: la Grecia si è democraticamente liberata di Tsipras e dei suoi ultramontani orpelli ideologici Posizione che verosimilmente confermerà alle prossime elezioni politiche.

Difficile dure quale sarà la posizione del nuovo governo greco in seno al Consiglio Europeo, ma l’asse francotedesco sembrerebbe aver perso un fedele lacchè.

E dire che così salutava Tsipras la stampa liberal socialista:

Greece: Alexis Tsipras hails ‘new era’ after debt crisis

Una nuova ‘era’ durata qualche anno, ed anche in modo stentato.

Nota.

Senza governo centrale ed estromesso da quelli regionali, Syriza si avvierebbe al declino.


Deutsche Welle. 2019-06-02. Greek conservatives win big in local elections

Greeks have returned to the ballot box after the ruling Syriza party suffered a crushing defeat in elections to the European Parliament. Candidates for the New Democracy Party have won 12 of the country’s 13 regions.

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Greece’s main opposition conservative party, New Democracy, repeated last week’s success in European Parliament elections by dominating in second-round runoff local elections on Sunday. The political group secured 12 of the country’s 13 regions and won a majority of cities.

In Athens, Kostas Bakoyannis, son of former conservative mayor Dora Bakoyannis and nephew of opposition leader Kyriakos Mitsotakis, won with a 65% share of the vote to defeat a candidate backed by the ruling left-wing Syriza.

Prime Minister Alex Tsipras‘ party picked up less than a quarter of the vote last week, a result that led him to call for snap elections on July 7, three months earlier than scheduled, and crushed his dream of becoming the first Greek prime minister in three decades to see out a full term in office.

New Democracy won five of Greece’s 13 regional district governorships in last week’s first round of local voting — which ran alongside the European Parliament ballot — while the left took just one. 

Leftist firebrand

“We are calling on citizens to choose progressive mayoral and district candidates today … against the representatives of conservatism,” Tsipras said after casting his ballot in central Athens on Sunday.

“The former communist youth leader surged to power as a radical rabble-rouser, championing ‘collision politics’ against the Greek establishment and European austerity,” reported DW’s Athens correspondent Anthee Carasava.

“Four years on, he has turned into a master of the mainstream, mutating and maturing into a lord of realism. So much, that many European leaders, including Angela Merkel who once threatened to oust him from the eurozone, now praise him as a trusted and credible ally. They’ve even nominated him for a Nobel Prize for helping to turn Greece into a pillar of stability.”

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Ansa. 2019-06-03. Tsipras perde ancora, centrodestra conquista Atene

Nea Dimokratia, il partito di centrodestra greco, conferma il suo momento positivo: i candidati conservatori vincono in maniera schiacciante al secondo turno delle elezioni amministrative greche ad Atene e nella regione della capitale, l’Attica, i due ‘premi’ più ricchi in ballo per questo voto. Il premier Alexis Tsipras, già sconfitto alle europee di domenica scorsa, ha ora di fronte una missione praticamente impossibile: convincere in un mese i suoi connazionali, che anche nel secondo turno delle Amministrative, dopo il voto per l’europarlamento, hanno bocciato questi anni di governo nonostante misure a favore dei meno abbienti varate negli ultimi mesi e una buona crescita economica del Paese, a ridare fiducia alla sua coalizione della sinistra radicale.

L’appuntamento è per il 7 luglio, una data che – a vedere anche un sondaggio pubblicato dopo la chiusura dei seggi, che assegna ai conservatori fino al 36,5% – potrebbe invece vedere il successo di Kyriakos Mitsotakis, leader di Nea Dimokratia. Ovvero, il ritorno al potere di una delle grandi famiglie politiche greche, quella del premier Konstantinos Mitsotakis, suo padre, che governò la Grecia dal 1990 al 1993.

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