Pubblicato in: Banche Centrali, Devoluzione socialismo, Unione Europea

Portogallo, Primo paese eurozona ha emesso 260 mld$ di bond denominati in Yuan.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-06-01.

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Delle notizie occorrerebbe prenderne atto, dando poi per scontato come possano essere interpretate sotto diverse angolature.

Nel 2016 la Polonia e nel 2018 l’Ungheria avevano emesso buoni del tesoro denominati in yuan, ma questi due paesi sono membri dell’Unione Europea ma non fanno parte del’eurozona. A suo tempo furono operazioni avvallate dalla Ecb, anche se a malincuore.

Di questi giorni è il turno del Portogallo, pese aderente l’Eurozona, ad emettere buoni di stato denominati in yuan.

Inoltre questa emissione non è certo di poco conto: ammonta per controvalore a 260 miliardi di dollari americani.

* * *

Il debito pubblico dei paesi europei è trasbordante.

Il problema non è la volontà governativa di ricorrere incrementandolo al debito, quanto piuttosto il trovare chi sia disposto a dare le proprie liquidità per acquistare codesti nuovi titoli. I mercati liberi i considerano rischiosi.

Anche se il concetto è sgradito e tossico per molti, il mercato finanziario dell’eurozona stenta a trovare le risorse per continuare a finanziare i debiti sovrani. Si aggiunga come la volontà dell’Ecb di mantenere tassi bassi, quasi nulli, rende i bond europei scarsamente appetibili.

Aprirsi al mercato finanziario cinese diventa così una semplice azione di Realpolitik, ma nel mondo reale i tassi di interesse sono ben più onerosi di quelli europei, almeno per il momento.

Ovviamente questo è solo un piccolo segno di inizio: prima non c’era ed adesso invece c’è.


New Europe. 2019-05-31. Portugal becomes first Eurozone country to sell debt in Chinese yuan

Portugal is the first Eurozone country to issue bonds denominated in Chinese yuan after offering on 29-30 May so-called “Panda Bonds” worth €260 billion, with a three-year maturity.

The yuan-denominated bonds are the first in the European Union. Poland issued government bonds on the Chinese market in 2016, followed by Hungary in 2018. Although Portugal will pay more in higher-yielding yuan-denominated bonds, the Socialist government in Lisbon plans to enter the high-liquidity market.

Portugal went through an international bailout between 2011 and 2014 but has since returned to positive growth figures, which led ratings agency Fitch update its outlook for Portugal from “stable” to “positive.”

Since exiting its bailout phase five years ago, Portugal has had one of the fastest growing and most robust economies in the Eurozone at a time when EU stalwarts Italy and Germany have seen their economies struggle, with the former having been mired in a recession for much of the latter part of 2018 and early 2019.

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