Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Unione Europea

Elezioni Italia. Analisi del Voto. Parte 2. Regioni, Provincie, Collegi.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-05-30.

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Per comprendere al meglio la portata di questi risultati sarebbe cosa molto utile avere bene in mente cosa sia e come funzioni il Rosatellum, ossia la legge elettorale per le elezioni politiche.

Rosatellum e le conseguenze delle ultime prospezioni elettorali.

«L’impianto della legge è identico a meno di dettagli alla Camera e al Senato e si configura come un sistema elettorale misto a separazione completa.

Per entrambe le camere:

– il 37% dei seggi (232 alla Camera e 116 al Senato) è assegnato con un sistema maggioritario a turno unico in altrettanti collegi uninominali: in ciascun collegio è eletto il candidato più votato, secondo un sistema noto come first-past-the-post;

– il 61% dei seggi (rispettivamente 386 e 193) sono ripartiti proporzionalmente tra le coalizioni e le singole liste che abbiano superato le previste soglie di sbarramento nazionali; il riparto dei seggi è effettuato a livello nazionale per la Camera e a livello regionale per il Senato; a tale scopo sono istituiti collegi plurinominali nei quali le liste si presentano sotto forma di listini bloccati di candidati;

– il 2% dei seggi (12 deputati e 6 senatori) è destinato al voto degli italiani residenti all’estero e viene assegnato con un sistema proporzionale.

– Vi sono infine soglie di sbarramento.»

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Le conseguenze per le strategie di un partito dovrebbero essere evidenti.

– Il partito, o la coalizione, dovrebbe cercare di ottenere la maggioranza relativa nel maggior numero possibile dei collegi: in essi infatti il numero di voti richiesti per la elezione è di gran lunga inferiore a quello necessario nella competizione proporzionale.

– Partiti anche numericamente scarni ma concentrati in taluni collegi hanno la possibilità di fare eleggere i propri rappresentanti.

– La cura del territorio, dei collegi, diventa quindi prioritaria nelle elezioni politiche. Dovrebbe anche essere evidente come il presentare candidati noti ed apprezzati sia la chiave di volta del sistema: ma per far ciò è necessario avere il controllo politico o della regione oppure di grandi comuni.

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Elezioni europee, i risultati regione per regione. Lega prima nella rossa Umbria

ABRUZZO
Con il 35,31% dei voti alle Europee, quando mancano due sole sezioni al termine dello scrutinio, la Lega risulta primo partito in Abruzzo, unico caso tra le regioni della circoscrizione Sud dove invece primeggia il M5s, che in Abruzzo si ferma al 22,44%. Il Pd ottiene il 16,96%, Fi il 9,39%, Fdi il 7,01%. La Lega conquista il primato in tutte le quattro province abruzzesi, con un distacco di oltre 10 punti dal M5s.

BASILICATA
Il Movimento 5 Stelle si conferma la prima forza politica in Basilicata con uno scarto superiore rispetto alle elezioni regionali di marzo. Ha ottenuto il 29,67 per cento delle preferenze superando la Lega che è stata preferita dal 23,32 per cento degli elettori. Seguono il Pd con il 17,37%, Forza Italia con il 9,40%, Fratelli d’Italia con l’8,39%, +Europa con il 3,26%, a seguire le altre liste. Gli elettori chiamati al voto erano 540.693 ed i votanti sono stati 255.755, con un’affluenza del 47,30%.

CALABRIA
Il Movimento 5 Stelle si afferma come primo partito alle elezioni europee in Calabria. In base ai dati definitivi del Viminale, raggiunge il 26,69%. Al secondo posto la Lega con il 22,61% e al terzo il Partito democratico con il 18,25%. Forza Italia è al 13,32% e Fratelli d’Italia al 10,26%.

CAMPANIA
Il Movimento Cinque Stelle si conferma primo partito in Campania con il 33,86%, ma anche in Campania sfonda la Lega che arriva al 19,20% come seconda forza, a pochi voti dal Pd. I dati degli scrutini in Campania segnano un’enorme crescita del partito di Salvini che un anno fa, nel collegio Campania 1, si era fermato al 2,89%. Netto il calo del M5S, che alle Politiche 2018 aveva toccato il 54,13%, mentre rimonta il Pd che passa dal 12% del 2018 al 19%, ma anche in Campania è dietro la Lega, seppur di poche migliaia di voti. Sensibile calo anche per Forza Italia, che si attesta al 13,65%, mentre Fratelli d’Italia porta a casa il 5,82%. Bassa l’affluenza in Campania, dove è andato alle urne il 47,62% degli elettori. Nella città di Napoli, la Lega di Salvini raccoglie il 12,36% dei voti ed è il terzo partito dietro il Movimento Cinque Stelle, al 39,86% (che in città conferma il suo primato con oltre 400 mila preferenze) e al Pd, che chiude al 23,29%, andando oltre le 200 mila. Lega e Forza Italia divise da poche migliaia di voti.

EMILIA ROMAGNA

Una tendenza già manifestatasi nelle precedenti tornate elettorali sembra rafforzarsi da una prima analisi dei dati delle Europee: in quella che era considerata la regione rossa per eccellenza, l’Emilia-Romagna, soprattutto nel triangolo Reggio-Modena-Ferrara, la Lega avanza e fa i suoi risultati migliori nei piccoli centri ma il Pd riesce a tenere, soprattutto nelle città. Significativo il passo avanti che il Pd registra a Bologna dove prende il 40,3% contro il 21,8% della Lega. Percentuali simili a Modena (dove si votava anche per il sindaco) con un Pd al 39,8% e Lega al 26%. Di oltre dieci punti il divario anche a Reggio Emilia, con un Pd al 37,3% e la Lega al 26%. Il Movimento 5 Stelle è quasi ovunque al di sotto della media nazionale: compresa Imola dove, dall’anno scorso, esprime il sindaco e governa la città e dove è il terzo partito con il 15,3% dietro al Pd (36,7%) e alla Lega (26,8%).

FRIULI VENEZIA GIULIA

Boom della Lega alle elezioni europee in Friuli Venezia Giulia, dove il partito di Salvini è il più votato con il 42,56% e 245.636 voti. Al secondo posto il Partito democratico con il 22,23% e 128.302 voti, al terzo il Movimento 5 Stelle con il 9,62% e 55.529 voti. Fratelli d’Italia è al 7,61% con 43.898 voti, Forza Italia al 6,69 con 38.593 voti. +Europa è al 3% con 17.333 voti.

LAZIO
La Lega sfonda anche nel Lazio: il Carroccio, quando mancano solo 5 sezioni su quasi 5.300, è il primo partito nella regione della Capitale, governata dal Pd, con il 32,66%. I dem sono quasi dieci punti sotto, al 23,79%; ancora più indietro il M5s con il 17,93%. Sono i dati definitivi delle Europee nel Lazio pubblicati dal sito del ministero dell’Interno. FdI è sopra al 9%, mentre FI è al 6,77%. La Lega è prima in tutte le province, a cominciare, più di misura, da quella di Roma dove il voto scorporato della città premia invece il Pd: nella provincia di Rieti sfonda quota 41%, con il Pd al 18,35% e il M5s al 16,86%; addirittura al 41,42% a Viterbo, con il Pd al 19% scarso e il M5s al 16%. Nelle province del sud è invece sempre secondo il M5s%: a Frosinone Lega al 40,4%, pentastellati al 18,55%, Pd al 16%; a Latina Lega al 38,9%, M5s al 16,73%, Pd al 14,8%.

LIGURIA
Per le Europee alle urne ha votato il 58,50% degli aventi diritto. Il boom della Lega fa registrare sul territorio ligure il 33,8% dei consensi, pari a 251.696 voti espressi. Cresce il Pd che se a livello nazionale segna il 23% sulla Liguria raggiunge il 24,9%. Il M5S si posiziona sul 16,4% delle preferenze. Forza Italia si ferma al 7,79% mentre Fratelli D’Italia sale al 5,67%. 

LOMBARDIA 
La Lega in Lombardia vola e supera il 43 per cento dei voti affermandosi come primo partito. Seguono il Partito democratico al 23,08, il Movimento 5 Stelle al 9,34, Forza Italia all’8,86 e Fratelli d’Italia al 5,53. Per quanto riguarda i candidati, il primo è Matteo Salvini, capolista della Lega nella circoscrizione di Nord Ovest: in Lombardia il ministro dell’Interno ha raccolto oltre 500mila preferenze. Bene anche l’ex sindaco di Milano e capolista per il Pd-Siamo Europei, Giuliano Pisapia, che in Lombardia supera le 205mila preferenze. Lo segue l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Milano, Pierfrancesco Majorino, votato da oltre 86mila elettori. Il Movimento 5 Stelle è l’unico partito in cui il capolista non sia il più votato: Mariangela Danzì in Lombardia non raggiunge le 10mila preferenze, contro le oltre 13.500 dell’europarlamentare uscente Eleonora Evi. Silvio Berlusconi stacca tutti gli altri candidati azzurri e nella sua regione viene scelto da quasi 130mila elettori. Tra i big schierati nella circoscrizione di Nord Ovest anche la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, che in Lombardia guadagna oltre 60mila preferenze.

MARCHE
Nelle Marche la Lega è il primo partito alle elezioni europee: sulla base dei dati definitivi del Viminale, quando è stato completato lo scrutinio delle 1.573 sezioni, è al 37,98%. Al secondo posto il Partito democratico al 22,26%  seguito dal Movimento 5 Stelle al 18,43%. Poi Fratelli d’Italia al 5,83% e Forza Italia al 5,53%.

MOLISE
In Molise il Movimento 5 Stelle, con il 28,76% di preferenze, è il primo partito alle elezioni europee. Secondo posto per la Lega al  24,26%, seguita da Forza Italia al 15,31%, dal Partito democratico al 14,64% e da Fratelli d’Italia al 6,33%.

PIEMONTE
Anche in Piemonte la Lega è il partito: è al 37,14% con 813.001 voti. Al secondo posto il Partito democratico con il 23,94% e 524.078 voti e al terzo posto i 5 Stelle al 13,26% con 290.141 voti, Segue Forza Italia al 9,08% e 198.721 voti e Fratelli d’Italia al 5,98% con 130.986 voti.

PUGLIA
In Puglia il primo partito alle elezioni europee è il Movimento 5 Stelle, con il 26,29% e 419.344 voti, seguito, a un solo punto percentuale di differenza, dalla Lega che si attesta al 25,29% con 403.424 voti. Al terzo posto il Partito democratico al 16,64% con 265.412 voti, seguito da Forza Italia al 11,11% e 177.304 voti, Fratelli d’Italia al 8,89% con 141.865 voti, +Europa al 4,98% con 79.470 voti.

SARDEGNA
La Lega è il partito più votato alle elezioni europee di domenica 26 maggio. Al termine dello spoglio il partito di Matteo Salvini ha ottenuto 135mila 496 voti, pari al 27,5 per cento. Il Movimento 5 Stelle è arrivato secondo con 126mila 031 voti: 25,7 per cento. Terzo più votato è il Partito Democratico con 119mila 260 voti pari al 24,2 per cento. Forza Italia ha ottenuto 38mila 389 preferenze (7,81 per cento).

SICILIA
Affluenza flop in Sicilia dove è andato al voto solo il 37,5 per cento egli elettori. Oltre il 5 per cento in meno delle scorso Europee. Il M5s si conferma il primo partito con il 31,18%%, in controtendenza rispetto al resto del Paese. Il vero exploit lo fa la Lega che conquista il 20,77%. Significativo il risultato nell’isola di Lampedusa: qui la Lega supera addirittura il 45%, più del doppio del Pd, il partito che ha candidato il medico dei migranti Pietro Bartolo. Al leader del Carroccio Matteo Salvini va il primato come numero di preferenze in assoluto. In recupero il Pd che si avvicina a Forza Italia: i dem si attestano al 16,63% mentre il partito di Berlusconi raggiunte quota 16,99%.Supera la soglia di sbarramento, utile per ottenere seggi nel Parlamento di Strasburgo, Fratelli d’Italia con il 7,62%. Sotto quota tutti gli altri. 

TOSCANA
In Toscana il Pd resta il primo partito ma è sempre più tallonato dalla Lega che compie un balzo in avanti incredibile (+29% rispetto alle scorse Europee), M5s arretra mentre crollano Fi e sinistra e avanza Fdi. È la fotografia che esce dal voto delle Europee in Toscana. I democratici si attestano al 33,31%, lontanissimi dal boom a guida Renzi del 56,35% ottenuto alle Europee 2014, e il Carroccio non è lontano con il 31,48%: alla precedente consultazione aveva ottenuto il 2,56%. il partito di Salvini passa da 48.639 voti a 588.727. 

I 5Stelle spuntano il 12,68%, perdendo circa quattro punti rispetto al 2014: erano allora al 16,58%. Fi dimezza fermandosi al 5,82% rispetto al precedente 11,73%. La Sinistra ‘non passa’ in Toscana ottenendo solo il 2,60% delle preferenze mentre nel 2014 L’Altra Europa con Tsipras aveva incassato il 5,13%. In crescita Fratelli d’Italia che ottiene il 5,82% contro il 3,23% del 2014. Riguardo alle singole province – dove Pd e Lega si alternano ai primi due posti – i Dem sono in testa in tre: a Firenze dove ottengono il 42,07%, con un distacco di quasi 20 punti rispetto alla Lega (23,91); a Siena (37,56 contro il 28,75), e a Livorno (32,63 contro 29,35). La Lega è invece prima con un distacco di oltre 10 punti dal Pd a Lucca, dove prende il 39,30 (24,41 i Dem), a Grosseto col 37,99 (Pd 25,97) e Massa Carrara col 35,70 (22,78 Dem). È poi prima ad Arezzo con il 35,89 (Pd è al 29,66), a Pisa col 33,77 (31,39), a Pistoia col 35,30 (29,70), e a Prato col 34,47 (32,46). Riguardo all’affluenza, è risultata in calo di poco più di un punto percentuale: 65,76% contro il 66,69 delle Europee 2014.

TRENTINO-ALTO ADIGE

Con 95.182 voti, pari al 37,74% dei consensi, la Lega si conferma il primo partito in Trentino. Alle europee del 2014, quando il Carroccio era alleato con i Freiheitlichen in un gruppo no euro, i voti raccolti furono 19.732, cioè l’8,98%. Al secondo posto il Partito democratico, che raccoglie 63.580 preferenze, pari al il 25,21% (nel 2014 furono 93.038, il 42,36%), mentre il Movimento 5 Stelle ha ottenuto l’8,72%, cioè 21.987 voti (furono 33.954 nel 2014, il 15,46%). 

UMBRIA
A scrutinio completato, quello di Matteo Salvini – in base ai dati del ministero dell’Interno – è diventato il primo partito con 171.458 voti pari al 38,18% mentre, cinque anni fa, aveva ottenuto il 2,51% con appena 11.673 voti. Un dato superiore anche al 34,3% nazionale e al 20,1% delle politiche. Crollo invece del Partito Democratico che dal 49,15% delle Europee 2014 è passato al 23,98%. In calo anche il Movimento 5 stelle che ha ottenuto il 14,63% contro il 19,48% del 2004. Netta anche la diminuzione dei consensi registrati da Forza Italia, 6,42% (14,21%) superata da Fratelli d’Italia, al 6,58% contro il 5,42% precedente. Numeri importanti anche in vista delle prossime elezioni anticipate della Regione alle quali si andrà dopo le dimissioni della presidente Catiuscia Marini (Pd) in seguito all’indagine sui concorsi all’ospedale di Perugia. 

L’Umbria è stata la regione italiana con l’affluenza al voto più alta d’Italia. Il dato definitivo rilevato dal ministero dell’Interno è stato infatti del 67,69% contro il 70,5% della precedente consultazione. A tenere il passo più da vicino l’Emilia Romagna, al 67,3% dei votanti.

VALLE D’AOSTA

Exploit storico in Valle d’ Aosta della Lega che alle elezioni europee supera il 37%, sbaragliando la coalizione autonomista che governa la regione (Union valdotaine, Uvp, Alpe e Stella Alpina): il suo listino apparentato al Pd si è fermato al 14%. Il Pd (reduce da un deludente 5% delle regionali di un anno fa) è ora il secondo partito con il 16,22%. Il Movimento 5 Stelle non raggiunge il 10% (9,69%), Forza Italia è al 5%.

VENETO
La Lega in Veneto alle Europee porta a casa quasi la metà dei consensi degli elettori, fermandosi al 49,9%. Il secondo partito nella regione, in base ai dati definitivi, è il Pd (18,9%) che sopravanza il Movimento 5 stelle (8,9). Fratelli d’Italia con il 6,8% dei voti sorpassa Forza Italia che si ferma al 6,1%. A seguire Europa Verde e +Europa-Italia Comune-PDE Italia con il 2,7 e La Sinistra con l’1,1%.

Nello specifico, il Carroccio ha ottenuto in Veneto 1.234.361 voti, il Pd 468.619, il Movimento 5 stelle 220.370, Fratelli d’Italia 167.345, Forza Italia 149.604, Europa Verde 67.820. A seguire +Europa con 67.321 voti, la Sinistra 25.975, il Partito Animalista 13.287, il Popolo della Famiglia 13.145, il Partito Comunista 12.914, Destre Unite 7.736 e Svp 7.335
Recordman delle preferenze alle europee nella circoscrizione Nord Ovest è stato Matteo Salvini. Il segretario della Lega ha infatti da solo ottenuto quasi 677 mila preferenze. Dietro di lui, nella lista del Carroccio è arrivato l’europarlamentare uscente Angelo Ciocca (88.800) mentre terza e prima fra le donne con oltre 44 mila voti Silvia Sardone, che era uscita lo scorso anno da Forza Italia in polemica con il partito dopo la sua elezione al consiglio regionale della Lombardia.

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