Pubblicato in: Armamenti, Devoluzione socialismo, Senza categoria, Stati Uniti, Unione Europea

Trump ed Orban. Esiste anche la Nato, ed è quella che ha le armi.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-05-14.

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«U.S. President Donald Trump warmly welcomed Viktor Orban to the White House on Monday, saying the far-right Hungarian leader was “respected all over Europe.”»

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«The pair sat down for talks about NATO and trade, less than two weeks before European parliamentary elections in which far-right parties are expected to make a strong showing»

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«Orban’s hardline stance against migrants has attracted criticism from other European leaders, but appeared to find a more sympathetic audience in Trump»

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«You have been great with respect to Christian communities, …. You have really put a block up and we appreciate that very much»

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«People have a lot of respect for this prime minister, he’s a respected man. He’s done the right thing, according to many people, on immigration.»

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«Don’t forget they’re a member of NATO, a very good member of NATO»

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«The two leaders were due to discuss Hungary’s plan to buy medium-range missiles from the U.S.»

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Secondo le ultime prospezioni elettorali il partito popolare europeo e quello socialista assieme dovrebbero perdere circa un centinaio di eurodeputati. Se così sarà, avrebbero perso la maggioranza, subendo una severa batosta.

Stranamente, sembrerebbe che a ben pochi possa interessare il cercare di capire come abbiano fatto ad inimicarsi e disaffezionare una così larga quota di Elettori.

Il comportamento tenuto nei confronti dell’Ungheria di Mr Orban spiegherebbe molto della mentalità che ha portato a questo risultato.

Stretta osservanza ideologica, rigidità comportamentale ed una tediosamente fastidiosa supponenza sono stati elementi cardini che hanno portato alla disfatta: quanti non la pensassero come loro sarebbero bollati di comportamento eretico e bollati con l’ostracismo.

Ma senza Realpolitik ci si condanna alla estinzione: una eutanasia ben poco ‘eu‘ e molto ‘kakà‘. Una morte tormentosa e tormentata.

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Non solo.

Un’altra caratteristica dei liberal socialisti è un esasperato solipsismo, che impedisce loro sia di guardare il futuro sia la realtà.

Fossero diversi, non andrebbero incontro alla disfatta elettorale.

Quindi, ci si curi ben poco di quanto affermano al momento gli eurodirigenti uscenti di carica e gli eurodeputati, ben pochi dei quali potranno ritornare nel parlamento europeo o sulle poltrone della Commissione: il parere degli sconfitti non conta poi più di tanto.

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Un tema da sempre glissato dagli eurocrati è la divisione del mondo tra le superpotenze atomiche: ed ora alla America ed alla Russia si è unita anche la Cina.

Si voglia o meno, la Nato ha costituito elemento calmierante la pace mondiale, che si manterrà sotto la condizione che i diversi gruppi atomici restino in equilibrio.

Sotto questo punto di vista, di non poca importanza, se è vero che al momento l’Ungheria fa parte dell’Unione Europea, sarebbe altrettanto doveroso ricordarsi che essa è incardinata nella Nato, di cui funge da postazione avanzata, unitamente ad altri paesi dell’ex est europeo.

Mr Orban gradirebbe anche ospitare sistemi missilistici a medio raggio americani, magari anche comprandoli.

L’Unione Europea non dispone di forze armate degne di quel nome, non ha forze atomiche e neppure dispone di missili anti-missile. L’armamento atomico inglese è ben poca cosa, e quello francese ancor meno, sempre poi che riescano a farlo funzionare.

Che poi gli Stati Uniti brucino dalla voglia di difendere questa Europa sarebbe cosa tutta da dimostrare.

Ma senza forze armate efficienti è impossibile esercitare una sia pur minima politica estera.

Vedremo come i nuovi eletti, Commissione Compresa, affronteranno codesta situazione, ma intanto gli anni sprecati non saranno recuperati facilmente.


Euro News. 2019-05-14. Trump praises Orban for protecting Christians from migrants

U.S. President Donald Trump warmly welcomed Viktor Orban to the White House on Monday, saying the far-right Hungarian leader was “respected all over Europe.”

The pair sat down for talks about NATO and trade, less than two weeks before European parliamentary elections in which far-right parties are expected to make a strong showing.

Orban’s hardline stance against migrants has attracted criticism from other European leaders, but appeared to find a more sympathetic audience in Trump.

“You’re respected all over Europe. Probably like me a little bit controversial, but that’s okay,” Trump told Orban at a brief news conference. “You’ve done a good job and you’ve kept your country safe.”

In 2015, Orban erected a razor-wire fence the length of Hungary’s southern border to prevent migrants, most of whom travelled from Muslim countries, entering from Serbia.

“You have been great with respect to Christian communities,” Trump told Orban. “You have really put a block up and we appreciate that very much.”

Hungary missile plan

Asked if he shared European concerns about Hungary backsliding on democracy, Trump said: “People have a lot of respect for this prime minister, he’s a respected man. He’s done the right thing, according to many people, on immigration.”

Orban said: “From the people, by the people, for the people, this is the basis for the Hungarian government. We are happy to serve our nation. We have a new constitution accepted in 2011 and its functioning well.”

Trump interjected: “Don’t forget they’re a member of NATO, a very good member of NATO.”

The two leaders were due to discuss Hungary’s plan to buy medium-range missiles from the U.S.

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