Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Economia e Produzione Industriale, Senza categoria, Unione Europea

Germania. Di nuovo sul costo del lavoro. – Deutsche Welle.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-05-06.

2019-05-04__Germania_Costo_Lavoro__001

«Germania.Costo del Lavoro. – Destatis.

– Mining and quarrying, salito dai 29.5 del 1998 ai 52.9 del 2018: variazione percentuale +79.32%.

 – Electricity, gas, steam, air conditioning supply, salito dai 31.7 del 1998 ai 52.4 del 2018: variazione percentuale +65.30%.

 – Financial and insurance activities, salito dai 31.1 del 1998 ai 53.0 del 2018: variazione percentuale +70.42%.

– Professional, scientific and technical activities,  salito dai 27.8 del 1998 ai 46.1 del 2018: variazione percentuale +65.83%.

– Public Administration, Compulsory Social, salito dai 23.5 del 1998 ai 38.4 del 2018: variazione percentuale +63.40%.»

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Una Germania in piena stagnazione economica, con aziende in fuga ed un sistema bancario sull’orlo del collasso, anche se si è ancora in campagna elettorale, si interroga sullo stato del suo comparto produttivo.

Se la Germania fosse un sistema stagno, tetragono a quanto succeda fuori di esso, il problema del costo del lavoro non si porrebbe. Quando Roma dominava il mondo, senza situazioni estere che avessero potuto contrastarla, poteva fare tutto ciò che le pareva. Sarebbe sufficiente ricordarsi quanto e come si evolsero le leggi sulla schiavitù. Ma quando dovette confrontarsi con i barbari armati ed addestrati alle armi dagli stessi romani, la musica cambiò repentinamente: furono i romani a diventare la forza lavoro. Quelli sopravvissuti, ovviamente.

Il problema del costo del lavoro è politico, e l’intervento della politica droga la libertà del libero mercato.

Deutsche Welle, organo di stampa a matrice e personale liberal socialista, si interroga su questi fatti e circostanze, in modo molto circospetto.

«The average working hour cost €35.00 in Germany, the sixth-highest in the EU»

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«That figure represents a 2.3 percent increase compared to 2017»

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«In the manufacturing sector, an average working hour cost €40.00»

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«For the services sector, an average working hour cost €32.40»

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«In 2018, labor costs in the top group were more than four times higher than the bottom »

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«This convergence of relative labor costs results from the fact that in countries with low labor costs, growth rates have been well above those of countries with already high labor costs for many years»

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Si tenga presente il costo del lavoro è formato in piccola parte dal salario corrisposto al lavoratore: la maggior quota è dovuta agli adempimenti richiesti da leggi, regolamenti e norme.

Poniamoci adesso una domanda.

Supponiamo di avere disponibili il know-how e le risorse finanziarie: si impianterebbe più volentieri uno stabilimento produttivo in Germania, pagando il lavoro 35.0 euro l’ora, oppure si sceglierebbe la Bulgaria, ove il costo del lavoro è 5.3 euro l’ora?

Orbene: questa grafica illustra uno dei principali problemi tedeschi.

La sua competitività sui mercati internazionali dipende in larga quota dal costo del lavoro.

O lo riduce oppure alla fine chiuderà bottega.

Imprese nominalmente tedesche produrranno all’estero, ma quanti restassero in Germania avrebbero severi triboli.


Deutsche Welle. 2019-05-02. Germany’s labor costs above EU average

The average cost of an hour of work in Germany has risen to €35.00, well above the EU’s average. Despite a significant difference between labor costs in eastern and western Europe, the gap is shrinking.

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The German Federal Statistical Office (Destatis) on Monday published figures showing a working hour cost 32 percent more in Germany than the EU average in 2018.

The cost of a working hour in 17 countries across the bloc fell below the EU average of €26.60 ($29.69), including in the UK, Spain and Greece.

Germany ranks high among EU countries:

– The average working hour cost €35.00 in Germany, the sixth-highest in the EU.

– That figure represents a 2.3 percent increase compared to 2017.

– In the manufacturing sector, an average working hour cost €40.00.

– For the services sector, an average working hour cost €32.40.

Shrinking gap

Destatis noted that the gap between the EU’s top performers in hourly labor costs and those at the bottom of the list was shrinking.

In 2018, labor costs in the top group were more than four times higher than the bottom. But that gap has shrunk since 2004, when the hourly cost of labor was nearly eight times higher in top-tier countries compared to those in the bottom tier.

“This convergence of relative labor costs results from the fact that in countries with low labor costs, growth rates have been well above those of countries with already high labor costs for many years,” said Destatis.

Eurozone labor costs more

The eurozone average was €30.50, about 15 percent higher than the EU average. The eurozone is an economic and monetary union that brings together 17 EU member states under one currency.

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