Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Economia e Produzione Industriale, Unione Europea

Germania.Costo del Lavoro. – Destatis.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-05-01.

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Destatis ha rilasciato la Tabella aggiornata al 2018:

Labour costs per hour worked (annual estimate): Germany, years, economic activities.

Pressrelease #164 from April 29, 2019

WIESBADEN – Employers in the German industry and the support services sector paid an average of 35.00 euros per hour worked in 2018. The Federal Statistical Office (Destatis) also reports that Germany ranked sixth within the European Union (EU) in terms of labour cost level, as it did in the previous year. Denmark had the highest labour costs per hour worked (44.70 euros), Bulgaria the lowest (5.30 euros).

Time series on labour costs in Germany in a breakdown by economic branch are available in the GENESIS-Online database under the search word “Jahresschätzung Arbeitskosten”. Further official EU statistics are available under “Europe in Figures“.

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– Mining and quarrying, salito dai 29.5 del 1998 ai 52.9 del 2018: variazione percentuale +79.32%.

 – Electricity, gas, steam, air conditioning supply, salito dai 31.7 del 1998 ai 52.4 del 2018: variazione percentuale +65.30%.

 – Financial and insurance activities, salito dai 31.1 del 1998 ai 53.0 del 2018: variazione percentuale +70.42%.

– Professional, scientific and technical activities,  salito dai 27.8 del 1998 ai 46.1 del 2018: variazione percentuale +65.83%.

– Public Administration, Compulsory Social, salito dai 23.5 del 1998 ai 38.4 del 2018: variazione percentuale +63.40%.

Per contro,

– Transportation and storage è salito dai 22.0 del 1998 ai 26.9 del 2018, con una variazione percentuale del +22.27%.

– Education, è salito dai 30.9 del 1998 ai 37.7 del 2018, con una variazione percentuale del +22.01%.

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Nel 1998 il pil procapite tedesco ammontava a 27,580 Usd, per passare poi ai 44,771 Usd di fine 2017, con una variazione percentuale del +62.33%.

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Le disparità di crescita del costo del lavoro nei differenti settori dovrebbero essere evidenti.

Il lavoro nelle cave e nelle miniere è salito nell’ultimo ventennio del +79.32%, ben al di sopra dell’incremento del pil procapite.

Ma settori quali quello finanziario, le professioni e la pubblica amministrazione hanno presentato aumenti del costo del lavoro in linea con le variazioni del pil procapite, segno questo che la produttività è restata virtualmente invariata.

Per quanto riguarda invece i trasporti e l’educazione, il discorso sarebbe alquanto differente. I livelli stipendiali hanno evidenziato dinamiche molto contenute: più che razionalizzazione del lavoro ed aumento della produttività, questo risultato sembrerebbe essere frutto di mera stagnazione retributiva.

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