Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Unione Europea

Regno Unito. Si profila una rivoluzione elettorale.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-04-23.

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Le previsioni elettorali nel Regno Unito sono particolarmente difficili a causa del loro sistema elettorale.

Il sistema è denominato First-past-the-post – il cavallo che per primo passa il traguardo vince – consiste in un uninominale secco articolato su collegi uninominali, denominati constituency. The winner takes all.

Questo è il sistema elettorale più diffuso al mondo, dagli Stati Uniti alla India.

Il sistema gode della caratteristica di essere semplicissimo da comprendersi e da conteggiarsi.

Nel converso, le previsioni elettorali dovrebbero essere fatte collegio per collegio: le percentuali a livello nazionale rendono informazioni qualitative, spesso poi smentite clamorosamente dalle urne.

Infatti, partiti anche abbastanza votati ma che non raggiungano la maggioranza nei seggi sono implacabilmente tagliati fuori dall’agone politico. Per contro, lo Scottish National Party, pur essendo di ben piccole dimensioni su scala nazionale, 5% circa, conquista la quasi totalità dei seggi scozzesi ed ha così gran peso in parlamento.

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Regno Unito. Ad elezioni europee il Brexit Party sarebbe al 27%.

La fondazione del Brexit Party è troppo recente, due settimane circa, per considerare stabilizzate le previsioni elettorali, ed in questo momento chaotico sarebbe possibile tutto ed il suo contrario.

Prima del ciclone Farage, il clima elettorale avrebbe suggerito una vittoria dei laburisti ed una secca sconfitta dei conservatori, che avrebbero perso 59 seggi.

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Ma se il Brexit Party si consolidasse, porrebbe serie remore sulla maggioranza parlamentare.

Ma mica che sia detto. I laburisti potrebbero anche avere un colpo di reni.

In ogni caso, come al solito, non conta tanto chi vincerà, quanto piuttosto chi perde: il partito conservatore è proiettato a percentuali oscillati tra il 15% ed il 18%. Se queste percentuali si confermassero, non piglierebbero nemmeno un seggio.

Il 2 giugno si terranno le elezioni amministrative. Sarà un verdetto elettorale da prendersi con buon senso, ma pur sempre indicativo.

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Tutto l’Occidente è dilaniato dalla devoluzione dell’ideologia liberal socialista.

Non traggano in inganno le etichette con le quali i vari partiti possano presentarsi: non sono quelle il metro di giudizio, bensì il grado di statalismo che propugnano e perseguono nei fatti.

Si riscontrano così partiti a denominazione ‘socialista’ che nei fatti sono proprio tutto tranne che ‘socialisti’, così come partiti ‘conservatori’ che sono nella prassi più socialisti dei socialisti.

Di certo, i partiti tradizionali stanno vistosamente perdendo elettorato.

Le ideologie sono ben dure a morire.

Mutatis mutandis, stiamo assistendo al ripetersi dell’implosione del sistema comunista.

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