Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Unione Europea

Elezioni Amministrative. La sfida dei grandi comuni.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-04-14.

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Nelle elezioni amministrative del 2014 il partito democratico aveva ottenuto ottimi risultati.

Se sicuramente il confronto delle percentuali di voti ottenuti ha il suo contenuto informativo, questo dato risulterebbe di ben difficile interpretazione per il fiorire di numerose liste civiche difficilmente etichettabili. La componente principale sembrerebbe da ascriversi alla personalità dei candidati. In ogni caso, un campione di diciassette milioni di Elettori sarà pur sempre significativo.

Un parametro che potrebbe essere più espressivo potrebbe essere il conteggio dei sindaci e delle relative giunte, classificate per l’appartenenza dichiarata ad una certa quale area politica. Non sarà il parametro ideale, ma avrebbe la caratteristica di poter essere facilmente enumerabile.

Tenendo conto che al momento attuale il partito democratico è quotato nei sondaggi attorno al 20% e che l’area di sinistra è valutata dai venticinque al trentacinque per cento, ci si attenderebbe che l’area di sinistra possa aggiudicarsi grosso modo un terzo dei sindaci e delle giunte da rieleggere.

Di interesse sarà anche la valutazione delle differenze che correranno tra i risultati delle amministrative e quelli delle elezioni europee. Anche in questo caso, comparazione da prendersi con molto buon senso.

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Adnk. 2019-04-08. Le sfide dei Dem

Dopo il boom alle amministrative del 2014, per il Pd il 26 maggio si prospetta un partita difficile. Riconfermare le tante amministrazioni di centrosinistra tra i circa 4000 comuni al voto. Tra le grandi città in ballo c’è Firenze con Dario Nardella, renziano della prima ora, sindaco uscente che dovrà vedersela con Ubaldo Bocci, candidato del centrodestra, scontando anche una divisione a sinistra che presenta un proprio candidato: Antonella Bundu.

Anche Antonio De Caro a Bari gioca per il bis. Un sondaggio Swg del 3 aprila dava il sindaco dem tra il 49 e il 53%, Pasquale Di Rella candidato del centrodestra al 28-32, Elisabetta Pani di M5S tra il 14 e il 18%.

Oltre Firenze e Bari ci sono altri 4 capoluoghi di regioni al voto: Cagliari (dove però si voterà a giugno), Perugia, Potenza e Campobasso. A Perugia il centrosinistra potrebbe tentare il colpaccio riprendendo la città al centrodestra: qui si ricandida l’uscente Andrea Romizi di Fi e sostenuto dalla Lega. A sfidarlo il giornalista Rai, Giuliano Giubilei.

A Potenza invece il Pd non ha ancora un candidato ma potrebbe sfruttare la possibile divisione che si va profilando nel centrodestra dove è in campo Mario Guarante della Lega ma non è escluso di ricandidi il sindaco uscente Dario De Luca di Fdi. A Campobasso non è ancora certo se il centrosinistra ricandiderà o meno il sindaco uscente, Antonio Battista, per sfidare Roberto Gravina dei 5 Stelle e Alberto Tramontano, consigliere comunale della Lega.

Poi ci sono 27 comuni capoluogo di provincia. Ad Ascoli Piceno Pd, Art. 1 e Partito Socialista hanno candidato il giornalista Pietro Frenquellucci contro Marco Fioravanti di Fdi sebbene ci sia ancora una discussione aperta nel centrodestra, finora al governo della città con Guido Castelli. C’è poi Avellino dove l’alleanza di centrosinistra si è chiusa ma ancora non si è individuato il candidato.

A Bergamo sfida dai contorni nazionali per la notorietà dei due sfidanti: l’uscente Giorgio Gori per il centrosinistra vs Giacomo Stucchi della Lega, presidente del Copasir nella scorsa legislatura. A Biella il Pd ci riprova con il sindaco uscente Marco Cavicchioli che sfiderà Claudio Corradino della Lega per il centrodestra e in pista c’è anche l’ex sindaco Dino Gentile alla guida di liste civiche. A Caltanissetta si voterà il 28 aprile Salvatore Messana, già sindaco dal 1999 al 2009, è il candidato del centrosinistra, ma il Pd ha rinunciato al simbolo. In campo anche Michele Giarratana che raccoglie il centrodestra mentre la Lega va sola con Oscer Aiello. Il Movimento 5 stelle schiera Roberto Gambino.

A Cremona il centrosinistra dovrebbe ricandidare l’uscente Gianluca Galimberti e per il centrodestra dovrebbe correre Carlo Malvezzi. A Ferrara l’uscente Tiziano Tagliani non si ricandida e il centrosinistra schiera Aldo Modonesi, attuale assessore, contro Alan Fabbri, consigliere regionale della Lega. A Foggia corre il sindaco uscente Franco Landella di Forza Italia e il centrosinistra va con Pippo Cavaliere.

A Forlì, il centrosinistra candida Giorgio Calderoni, 69 anni, magistrato e professore a Bologna di diritto amministrativo al posto dell’uscente Davide Dei. Per il centrodestra c’è Gian Luca Zattini, medico chirurgo e sindaco di Meldola 63 anni. Per il M5S c’è Daniele Vergini. A Lecce Saverio Congedo di Fdi ha vinto le primarie del centrodestra. Per il centrosinistra si ricandida Carlo Salvemini ma non tutto il centrosinistra sta con il sindaco uscente: la sinistra candida Mario Fiorella.

A Livorno tenterà di bissare il successo di Filippo Nogarin la sua vicesindaco, Stella Sorgente, dei 5 Stelle. Il centrodestra corre con Andrea Romiti e il centrosinistra con Luca Salvetti, giornalista di Granducato Tv. A Modena è in pista il sindaco uscente Gian Carlo Muzzarelli che sarà sfidato da Stefano Prampolini, commercialista di 62 anni scelto dalla Lega. A Pavia c’è un po’ di caos nel centrosinistra: dopo aver strappato la guida di Pavia al centrodestra nel 2014, il sindaco Massimo Depaoli saputo che non sarebbe stato ricandidato dal Pd, si è dimesso e si candida in una lista civica mentre il Pd schiera Ilaria Cristiani. Il centrodestra corre con il leghista Fabrizio Fracassi.

Si ricandida Matteo Ricci a Pesaro. A sfidarlo Francesca Frenquellucci di M5S e Nicola Baiocchi di Fdi. A Pescara il Pd non ha ancora un nome dopo che il sindaco Marco Alessandrini ha deciso di non ricandidarsi. Il centrodestra schiera Carlo Masci di Forza Italia. A Prato cerca il bis Matteo Biffoni del Pd contro Daniele Spada del centrodestra. Idem Luca Vecchi a Reggio Emilia che vede insidiato il secondo mandato da Roberto Salati, candidato del centrodestra a trazione leghista, 52 anni, nessuna esperienza in politica e di mestiere fotografo di moda.

A Rovigo il centrosinistra ha candidato il docente universitario Edoardo Gaffeo. Mentre a destra c’è grande fermento dopo la caduta di Massimo Bergamin, l’ex sindaco della Lega sfiduciato proprio per mano di sei suoi consiglieri che poi sono stati espulsi dal Carroccio. A Sassari candidature ancora in divenire ma si voterà a giugno e non il 26 maggio. A Verbania l’attuale sindaca di centrosinistra Silvia Marchionini , dopo il successo del 2014, ha annunciato che correrà per un secondo mandato. A guidare il centrodestra sarà Giandomenico Albertella, attuale sindaco di Cannobio.

A Vercelli si ricandida l’uscente Maura Forte. Il centrodestra si è compattato sull’ex sindaco Andrea Corsaro che ha già amministrato Vercelli dal 2004 al 2014. A Vibo Valentia, caduta l’amministrazione di centrodestra guidata da Elio Costa, il centrodestra ha scelto di puntare sull’ex assessore alle attività Produttive Maria Limardo. Altro candidato ufficiale è Stefano Luciano, con l’avvocato che ha riunito una coalizione civica abbastanza trasversale, con al centro la sua Vibo Unica, che ha trovato poi l’appoggio anche del Partito Democratico. L’architetto Domenico Santoro in campo per M5S.

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