Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Ong - Ngo, Unione Europea

Eurostat. Domande di asilo nella EU -11%. In Italia -61% a/a.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-04-04.

2019-04-01__Migranti__001

Il problema degli immigrati clandestini illegali è stato risolto nel modo più semplice e logico: impedendo l’immigrazione clandestina.

Nei primi due mesi e mezzo sono arrivati 335 migranti illegali, ossia il 95% in meno rispetto l ostesso periodo dello scorso anno.

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«Sono state nel complesso 580.800 le domande di asilo fatto in Ue nel 2018, in calo dell’11% dalle 654.600 del 2017, e pari a meno della metà del picco di 1.256.600 registrato nel 2015 in piena crisi dei migranti»

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«L’Italia ha ricevuto 49.200 domande, pari all’8% del totale, contro le 161.900 della Germania (28%), le 110.500 della Francia (19%) e le 52.700 della Spagna (9%).»

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«L’Italia ha quindi registrato il calo più significativo di tutti i 28, con 77.400 domande in meno rispetto al 2017 (-61%), seguita da Austria (-49%, 11.100 in meno), Svezia (-19%, 4.100 in meno) e Germania (-18%, 36.400 in meno)»

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«Chi ha visto invece schizzare le domande d’asilo rispetto all’anno precedente sono stati Cipro (+70%) e la Spagna (+60%), poi il Belgio (+29%), l’Olanda (+27%), la Francia (+20%) e la Grecia (+14%).»

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«L’Italia è il secondo Paese Ue per domande d’asilo pendenti alla fine del 2018 (103.000, pari al 12% del totale Ue), preceduta di gran lunga dalla Germania (384.800, pari al 44%) e seguita dalla Spagna (78.700, 9%) e Grecia (76.300, 9%).»

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«In Italia i richiedenti asilo nel 2018 provengono principalmente dal Pakistan (7.315 domande sulle 49.165 complessive, pari al 15%), Nigeria (5.140, 10%) e Bangladesh (4.160, 8%).»

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«In questi primi due mesi e mezzo del 2019 sono arrivati via mare soltanto 335 migranti, il 95% in meno rispetto allo stesso periodo del 2018»

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Virtualmente cessato l’afflusso, 335 migranti in due mesi e mezzo sono ben poca cosa, Il problema della immigrazione clandestina è stato risolto alla radice. Fiumi di inchiostro versati, che al massimo saranno oggetto di ricerche storiche in un futuro più o meno lontano.

Resta aperto però il problema della miriade di strutture di prima accoglienza che erano state montate da tutte quelle organizzazioni filantropiche, che si erano fatte finanziare alla grande dallo stato, ossia dai Contribuenti.

A rigor di termini, i finanziamenti statali dovrebbe cessare e queste chiudere i battenti: sarebbe ben difficile trovare un motivo per continuare a mantenere per nulla strutture che pesano oltre dieci miliardi ai Contribuenti,

Ci si dovrebbe aspettare uno straziante pianto greco innalzato da parte di tutti coloro che da tale situazione ne traevano sostentamento. Dovranno cercarsi un lavoro produttivo.


Ednf. 2019-04-01. L’Italia fa segnare il record europeo nel calo delle domande d’asilo nel 2018: -61%

Bruxelles – L’Italia è il Paese Ue che ha registrato il calo maggiore di domande di asilo nel 2018, pari a -61% rispetto al 2017. Nell’Ue le richieste d’asilo sono scese dell’11%. La Germania, che pure ha visto un calo del 18%, resta il primo Paese Ue per domande presentate con il 28%. Seconda è la Francia con il 19%, terza la Grecia con l’11%, quarta la Spagna con 9%, e quinta l’Italia con l’8%, a cui segue la Gran Bretagna con il 6%. Lo comunica Eurostat. Siriani (14%), afghani e iracheni (7%) sono le prime nazionalità dei richiedenti asilo.

Sono state nel complesso 580.800 le domande di asilo fatto in Ue nel 2018, in calo dell’11% dalle 654.600 del 2017, e pari a meno della metà del picco di 1.256.600 registrato nel 2015 in piena crisi dei migranti. Il livello di richieste di protezione internazionale è quindi pari ai livelli pre-crisi del 2014, sottolinea Eurostat. L’Italia ha ricevuto 49.200 domande, pari all’8% del totale, contro le 161.900 della Germania (28%), le 110.500 della Francia (19%) e le 52.700 della Spagna (9%). L’Italia ha quindi registrato il calo più significativo di tutti i 28, con 77.400 domande in meno rispetto al 2017 (-61%), seguita da Austria (-49%, 11.100 in meno), Svezia (-19%, 4.100 in meno) e Germania (-18%, 36.400 in meno). Chi ha visto invece schizzare le domande d’asilo rispetto all’anno precedente sono stati Cipro (+70%) e la Spagna (+60%), poi il Belgio (+29%), l’Olanda (+27%), la Francia (+20%) e la Grecia (+14%). I Paesi che invece, in base alla loro popolazione, hanno ricevuto proporzionalmente più domande sono Cipro (record con 8.805 domande per milione di abitanti), Grecia, Malta e Lussemburgo, mentre quelli che ne hanno ricevute di meno sono Slovacchia (28 per milione di abitanti), Polonia, Ungheria, Estonia e Lettonia. L’Italia è tredicesima tra i Paesi Ue (813 domande di asilo per milione di abitanti), la Germania ne ha 1.954, la Francia 1.644 e la Spagna 1.130.

L’Italia è il secondo Paese Ue per domande d’asilo pendenti alla fine del 2018 (103.000, pari al 12% del totale Ue), preceduta di gran lunga dalla Germania (384.800, pari al 44%) e seguita dalla Spagna (78.700, 9%) e Grecia (76.300, 9%). In Italia i richiedenti asilo nel 2018 provengono principalmente dal Pakistan (7.315 domande sulle 49.165 complessive, pari al 15%), Nigeria (5.140, 10%) e Bangladesh (4.160, 8%).

Sul fronte degli sbarchi, i 60 arrivati a febbraio in Italia rappresentano – certifica Frontex – il minimo negli ultimi nove anni. Complessivamente, in questi primi due mesi e mezzo del 2019 sono arrivati via mare soltanto 335 migranti, il 95% in meno rispetto allo stesso periodo del 2018. Tunisini (67) i più numerosi, seguiti da bengalesi (57) e algerini (48).

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