Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Unione Europea

EU. Il cambio della guardia durerà fino a novembre. Un anno critico.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-03-30.

Gatto in Biblioteca

Quanto l’Unione Europea sia stata eretta in modo complesso e complicato è attestato dalle 170,000 pagine che racchiudono i trattati, le leggi ed i regolamenti, le circolari attuative e via quant’altro. L’Unione Europea non ha una sua propria costituzione. Il 2019 dovrebbe portare grandi mutazioni, se non altro a livello di rinnovo della dirigenza. Sarà un processo lungo e complesso, il cui esito è al momento impredicibile.

«The four most powerful EU institutions – Commission, Parliament, Council and Central Bank will all have new leaders in the coming ten months»

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Consiglio Europeo.

Il Consiglio europeo è un organismo collettivo che definisce “le priorità e gli indirizzi politici” generali dell’Unione europea ed esamina i problemi del processo di integrazione.

Comprende i capi di stato o di governo degli Stati membri dell’UE, con il presidente del Consiglio europeo ed il presidente della Commissione europea.

Con il Trattato di Lisbona, entrato in vigore il 1º dicembre 2009, è una delle istituzioni dell’Unione europea e ha un presidente, eletto per due anni e mezzo.

La procedura di nomina del presidente del Consiglio europeo è indicata dall’art. 15 comma 5 del Trattato di Maastricht, secondo cui egli viene eletto a maggioranza qualificata dal Consiglio europeo.

«A seconda dell’argomento discusso, il Consiglio dell’UE decide:

– a maggioranza semplice (con il voto favorevole di 15 Stati membri)

– a maggioranza qualificata (con il voto favorevole del 55% degli Stati membri, che rappresentino almeno il 65% della popolazione dell’UE)

– all’unanimità (con la totalità dei voti a favore)

Come funzionano i vari sistemi di voto al Consiglio?

Il Consiglio può votare solo se è presente la maggioranza dei membri. Ogni membro del Consiglio può ricevere delega da uno solo degli altri membri.

Il Consiglio può procedere alla votazione su un atto legislativo 8 settimane dopo che il progetto di atto è stato trasmesso ai parlamenti nazionali per esame. I parlamenti nazionali devono decidere se il progetto di atto rispetta il principio di sussidiarietà. Una votazione in tempi più rapidi è possibile solo in particolari casi urgenti.» [Consiglio Europeo]

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«Il Consiglio deve votare all’unanimità su una serie di questioni considerate sensibili dagli Stati membri. Ad esempio:

– politica estera e di sicurezza comune (esclusi alcuni casi ben definiti che richiedono la maggioranza qualificata, quali ad es. la nomina di un rappresentante speciale);

– cittadinanza (concessione di nuovi diritti ai cittadini UE);

– adesione all’UE;

– armonizzazione della legislazione nazionale in materia di imposte indirette;

– finanze UE (risorse proprie, quadro finanziario pluriennale);

– alcune disposizioni in materia di giustizia e affari interni (Procura europea, diritto di famiglia, cooperazione di polizia a livello operativo, ecc.);

– armonizzazione della legislazione nazionale in materia di sicurezza sociale e protezione sociale.» [Consiglio Europeo]

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«With national elections due in eight EU member states this year the current EPP dominance of the council may not last long enough to secure one from this party’s ranks to replace Tusk. (It takes 72 percent of the countries, representing 65 percent of the population, to elect a new president of the council.)

National elections are expected in nine EU member states later this year; Estonia (March 2019), Finland and Spain (April 2019), Belgium and Lithuania (May 2019), Denmark (May or June 2019), Greece and Portugal (October 2019) and Poland (before November 2019).»

Nel corso del 2019 si terranno elezioni politiche in otto stati dell’Unione Europea: ovviamente i nuovi schieramenti politici potrebbero anche essere molto differenti da quelli passati.

Potrebbe essere anche molto difficile raggiungere la maggioranza del 72% degli stati che rappresentino almeno il 65% della popolazione: nessuno si dovrebbe stupire quindi se il nominativo alla fine prescelto fosse frutto di compromessi più o meno consistenti.

Non solo. La unanimità è richiesta per deliberare su temi sensibili. Tra questi finanze e giustizia sono punti cardini. In questo caso, il voto contrario equivale ad un veto.

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Commissione Europea.

«La Commissione europea è il braccio esecutivo politicamente indipendente dell’UE. È l’unico organo cui compete redigere le proposte di nuovi atti legislativi europei. Inoltre, attua le decisioni del Parlamento europeo e del Consiglio dell’UE.

La Commissione è l’unica istituzione dell’UE a presentare al Parlamento europeo e al Consiglio disposizioni legislative.

Composizione

La guida politica è esercitata da un gruppo di 28 commissari (uno per ciascun paese dell’UE) sotto la direzione del presidente della Commissione che assegna le diverse competenze politiche.

Il collegio dei commissari è costituito dal presidente della Commissione, dai suoi sei vicepresidenti, inclusi il primo vicepresidente e l’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, e dai 21 commissari incaricati dei rispettivi portafogli.

La gestione quotidiana delle attività della Commissione è svolta dal suo personale (giuristi, economisti, ecc.), organizzato in vari servizi noti come direzioni generali (DG), ciascuna responsabile di uno specifico settore politico.

Nomina del presidente

Il candidato viene presentato dai leader nazionali nel Consiglio europeo, tenendo conto dei risultati delle elezioni del Parlamento europeo. Per essere eletto deve ottenere il sostegno della maggioranza dei membri del Parlamento europeo.

Selezione del collegio

Il candidato presidente sceglie i potenziali vicepresidenti e commissari sulla base dei suggerimenti dei paesi dell’UE. L’elenco dei candidati deve essere approvato dai leader nazionali nel Consiglio europeo.

Ogni candidato compare dinanzi al Parlamento europeo per illustrare la propria visione politica e rispondere alle domande. Il Parlamento procede quindi ad approvare o meno, mediante votazione, i candidati in quanto gruppo. Infine, questi ultimi vengono nominati dal Consiglio europeo a maggioranza qualificata.

Il mandato dell’attuale Commissione scade il 31 ottobre 2019.» [Commissione Europea]

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Il presidente della Commissione è designato dal Consiglio Europeo viene eletto a maggioranza qualificata dal Consiglio europeo. Ricordiamo come per maggioranza qualificata si intenda il voto favorevole del 55% degli Stati membri, che rappresentino almeno il 65% della popolazione dell’UE. Potrebbe anche essere difficile raggiungere tale maggioranza su nominativi troppo schierati.

L’europarlamento vota se accettare o meno i nominativi dei commissari. Anche in questa occasione la composizione del nuovo parlamento potrebbe essere critica.

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Governatore della Banca centrale (Ecb).

A fine 2019 scade il mandato di Mr Draghi, la cui sostituzione semrberebbe essere critica e fieramente contesa.

«Another major EU institution, the European Central Bank, will have a new boss, when president Mario Draghi, another Italian, ends his eight-year term on 31 October 2019. 

His successor will be elected by the European Council, acting by a qualified majority – 55 percent of the member states representing 65 percent of the population.»

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Queste riportate a seguito sono le proiezioni elettorali per il parlamento europeo, ripartite per stato membro.

2019-03-19__Anno Elettorale__001

Conclusioni.

Se è vero che le elezioni per il rinnovo del parlamento europeo saranno momento critico, altrettanta criticità la avranno i risultati delle elezioni negli otto stati nazionali chiamati questo anno al voto politico per il rinnovo dei rispettivi governi.

Gli unici dati al momento disponibili sono i sondaggi per il parlamento europeo, prospezioni da leggersi con enorme buon senso.

Il partito popolare sembrerebbe passare dagli attuali 221 a 177 seggi, mentre il partito socialista europeo sembrerebbe dover passare dagli attuali 191 seggi a 131. Ma simile turmoil avverrebbe anche nel modo in cui si disporranno i deputati dei singoli stati: solo per esempio, gli italiani afferenti il ppe sarebbero soltanto otto contro i 17 pregressi, e quelli afferenti il pse sarebbero 17 invece dei pregressi 31.

Sembrerebbe quindi verosimile che il 2019 porti anche uno scombussolamento dei pregressi schieramenti nazionali in seno all’europarlamento.


EU Observer. 2019-03-18. The changing of the guards in the EU in 2019

The four most powerful EU institutions – Commission, Parliament, Council and Central Bank will all have new leaders in the coming ten months. Here is an overview.

Here is an overview of the changes to come.

As soon as the final result of the European Parliament election is announced after the May elections, the MEPs will start forming political groups.

Some are already members of a European political party and belong to an established group, but many new entrants would negotiate terms and policies before joining a group.

The deadline to report group formations to the secretary general of the European Parliament is 26 June.

On 1 July, Finland takes over the European Union council presidency from Romania.

The new parliament will elect a president in an inaugural session starting on 2 July – the position currently held by Italian MEP Antonio Tajani. He has openly declared an interest in continuing in the post, which is possible – provided his EPP group wants him, and can muster enough support for his candidacy.

Next on the new parliament’s to-do-list is to elect a new European Commission president – according to the treaties based on a proposal from the European Council – to replace Jean-Claude Juncker, a Luxembourger, before MEPs can go on holiday in August.

The new commission president will not have much of a holiday, however.

He or she must use the summer to put a new team of commissioners together, in order to have it ready for presentation to the parliament in September. Suggestions for possible names will come from prime ministers in the member states.

The commissioner-designates must pass hearings in their respective European parliament committees, before the new commission can be approved by the parliament in October and sworn in by November 2019.

But not only the parliament and the commission will get new faces in 2019.

Another major EU institution, the European Central Bank, will have a new boss, when president Mario Draghi, another Italian, ends his eight-year term on 31 October 2019. 

His successor will be elected by the European Council, acting by a qualified majority – 55 percent of the member states representing 65 percent of the population.

And to complete the European 2019 facelift, the council’s current Polish president Donald Tusk ends his 2.5-year term on 30 November 2019.

His successor will also be elected by the council, acting by a so-called reinforced qualified majority.

With national elections due in eight EU member states this year the current EPP dominance of the council may not last long enough to secure one from this party’s ranks to replace Tusk. (It takes 72 percent of the countries, representing 65 percent of the population, to elect a new president of the council.)

National elections are expected in nine EU member states later this year; Estonia (March 2019), Finland and Spain (April 2019), Belgium and Lithuania (May 2019), Denmark (May or June 2019), Greece and Portugal (October 2019) and Poland (before November 2019).

2019

15-18 April: European Parliament’s last session in Strasbourg

23-26 May: European Parliament elections

26 June: Deadline to form political groups

1 July: Finland takes over EU’s rotating presidency

2 July: European Parliament elects new president in its inaugural session

29 July: Parliament election of new commission president

August: Holidays

September: Parliament committee hearings of commissioner-designates

October: European Parliament votes on new European Commission

October: European Central Bank president Mario Draghi ends his eight-year term

November: New European Commission is sworn in

November: European Council president Donald Tusk ends his 2.5 year term (30 November)

* Some of above is indicative and may be subject to change.

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