Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Unione Europea

Italia. Elezioni. Il collegio estero. Un po’ di numeri.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-03-28.

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Il Governo italiano, Ministero dell’Interno, rilascia ogni sei mesi il Report analitico:

Rilevazione semestrale del corpo elettorale. Riepiloghi nazionali elettori residenti all’estero.

Riepiloghi nazionali elettori residenti all’estero. Rilevazione del 31/12/2018

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In Italia sono 51,402,963 gli italiani chiamati al voto per le elezioni del parlamento europeo. Le donne sono 26.4 milioni e gli uomini 24.9 milioni.

Vi sono però 1,823,705 Elettori che risiedono in paesi dell’Unione Europea e 2,635,922 Elettori che risiedono in paesi extra Unione Europea. È un totale di 4,459,627 Elettori. Costituiscono l’8.68% dell’Elettorato.

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È una cifra impietosamente chiara che raffigura l’Italia contemporanea.

Sono molte le considerazioni che sgorgherebbero spontanee: ne commentiamo solo alcune.

– La maggior quota degli Elettori residenti all’estero è in età lavorativa ed ha trovato occupazione all’estero. Se ritornassero in Italia, sarebbero altri quattro milioni e mezzo di disoccupati. È proprio questa realtà ad impedire il rientro di coloro che erano andati all’estero in cerca di un lavoro.  Ma sono andati all’estero coloro che non tolleravano la situazione nostrana, che non si rassegnavano all’inedia. In questa maniera l’Italia si depaupera della sua componente più attiva, con maggior voglia di fare.

– Al di là delle misere considerazioni di bassa bottega politica, resta ancora irrisolto il problema della liceità del voto dei residenti all’estero. Dal punto di vista giuridico infatti il problema è ancora del tutto aperto, e si configura nel fatto che il voto del collegio estero modifica gli assetti politici di un paese nel quale quel particolare Elettorato non vive. Una cosa infatti sarebbe il far votare Elettori momentaneamente residenti all’estero, ed una del tutto differente il concedere il diritto di voto a persone stabilmente residenti fuori di Italia.

– Da ultimo, ma non certo per ultimo, vi è il problema di quanto gli Elettori residenti stabilmente all’estero conoscano la reale situazione italiana. Se sicuramente possono informarsi leggendo od ascoltando i media, altrettanto sicuramente si dovrebbe constatare come codesti media nazionali con audience all’estero siano schierati compatti per una ben precisa formazione politica. In altri termini. i Collegi esteri sono feudo di una sola parte politica. Sotto questa luce resta ben chiaro il motivo per cui taluni stiano sopportando spese non indifferenti per mantenere i media.

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