Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Ong - Ngo, Problemi Etici e Morali, Senza categoria, Unione Europea

European Coalition. Un nuovo possibile attore sul proscenio europeo.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-03-26.

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A due mesi dalle elezioni europee ed in questo anno elettorale per ben otto stati dell’Unione Europea, stanno emergendo apparentemente dal nulla nuove formazioni politiche che riescono spesso ad ottenere ottimi risultati elettorali.

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L’elezione di Mr Macron alla presidenza della Francia ne è stato il primo esempio.

Citeremo soltanto i due casi più recenti.

Olanda. Identitari sovranisti vincono le elezioni al senato.

«Controversial eurosceptic Thierry Baudet’s Forum for Democracy party came from nowhere to be the second biggest in parliament’s upper house after Rutte’s …. The blow for Rutte — who painstakingly formed his ruling coalition to freeze out the far-right after general elections in 2017»

Mentre in Olanda tutti guardavano abbacinati il Pvv, il partito di Geert Wilders, il partito populista ‘Forum per la Democrazia’ entrava per la prima volta al Senato come secondo partito con 10 seggi su 75. Che uniti a quelli del Pvv sono in tutto 16 voti, forse 18 con il computo dei resti.

Il Forum per la Democrazia sembrerebbe essere sorto come un fungo: non era nemmeno riportato nelle prospezioni elettorali.

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Slovakia. Presidenziali. Caputova 40.04%. Una lezione da meditare.

«Dopo lo scrutinio del 92% dei voti del primo turno, la Caputova è in testa con il 40,04%, mentre Sefcovic ha ottenuto il 18,72%.»

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«I see the message from voters as a strong call for change»

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«The Slovak presidency is a largely ceremonial office, but the president has limited powers of veto over laws passed by parliament»

Il successo di Mrs Zuzana Čaputová si è concretizzato in poco meno di due mesi e qualche timido preavviso era stato pubblicato solo alcune settimane prima del voto.

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In tutta l’Unione Europea si evidenzia una disaffezione degli Elettori nei confronti dei partiti tradizionali, che hanno perso quasi ovunque larghe quote di consenso. A questo fenomeno si è associata una frammentazione politica, per cui in quasi tutti gli stati sono presenti quasi una decina di formazioni politiche, ma con risultati difficilmente superiori al 10% – 15%.

L’Elettorato sta evidenziando una mobilità impensata ed impensabile solo qualche anno or sono, anche con repentini rovesciamenti di fronte. È palpabile il desiderio di privilegiare volti nuovi.

Ancora una volta emerge chiaramente quanto poco conti il controllo dei media, sia elettronici, sia cartacei, sia radiotelevisivi. Le campagne elettorali dei nuovi vincenti sono costate poco o nulla e si sono basate sul passaparola.

I nuovi grandi elettori sono le massaie che stanno facendo la spesa al mercato ed i nonni seduti ai giardinetti. Infiamma più gli animi il commento di quanto siano aumentate le verze che non l’adesione dell’Italia al Belt and Road.

Da molti punti di vista, sembrerebbe di rivivere il periodo di giusto cento anni or sono, periodo di sommovimenti epocale che alla fine hanno condotto all’instaurarsi al potere di Lenin in Russia, Mussolini in Italia, Franco in Spagna, Salazar in Portogallo ed Hitler in Germania.

Per tutta l’Europa si iniziano a sentire voci che invocano governi forti.

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Da relativamente poco tempo si inizia a sentire girare il nome di European Coalition.

«European Coalition was the name adopted by various electoral coalitions formed in Spain for elections to the European Parliament. The coalitions were headed by Canarian Coalition. In 2019 the European Coalition was formed in Poland for elections to the European Parliament in 2019 by liberals and post-communists associated with PO and SLD.»

In Polonia, European Coalition  formata da:

Civic Platform (PO), 145/460 deputati, 28/100 senatori, 18/51 europarlamentari.

Modem (N), 14/460 deputati, 0/100 senatori, 0/51 eurodeputati.

Democratic Left Alliance (SLD), 0/460 deputati, 0/100 senatori, 3/51 eurodeputati.

The Greens (Zieloni), 0/460 deputati, 0/100 senatori, 0/51 eurodeputati.

Polish People’s Party (PSL), 14/460 deputati, 1/100 senatori, 4/51 eurodeputati.

Questa formazione, European Coalition, dispone ad oggi di 178/460 deputati, 30/100 senatori e 25/51 eurodeputati. La Coalizione è fortemente pro-europea e nutre ideologia liberal socialista: è in sintonia perfetta con la Commissione Europea uscente.

European Coalition così descrive sé stessa:

«Changing the rules to make business accountable.

ECCJ is the only European coalition bringing together European campaigns and national platforms of NGOs, trade unions, consumer organisations and academics to promote corporate accountability.»

»

Scopo dichiarato della European Coalition in Polonia è quello di superare il PiS, Giustizia e Libertà, al momento al governo con 237/460 deputati, 63/100 senatori, 15/51 eurodeputati, 254/552 eletti nelle regioni.

Le attuali prospezioni di Poll of Polls darebbero il Pis al 51%, PO al 23.5%, SLD al 3.5%, N al 2%.

Sulla base di questi numeri, sembrerebbe essere inverosimile che European Coalition possa aver più consensi del PiS, che è quotato al 51%.

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Eppure i media indicano in European Coalition la formazione che vincerà in Polonia sia le elezioni europee sia quelle politiche che si terranno a breve termine.

L’unico sondaggio eseguito da una società usualmente seria, è quello dall Ipsos, fatto il 16 febbraio di questo anno.

European Coalition il 20 settembre dello scorso era data al 27% dalla Ariadna, al 50% il 30 novembre dalla Polister, ed al 33.24% il 16 febbraio. Sembrerebbero essere valori non ancora stabilizzati.

Macron wants to build EU ‘coalition’ that goes beyond liberal core

SLD and the Polish Greens join the European Coalition

«The Polish Social-Democrats Democratic Left Alliance, SLD (members of S&D with 5 MEPs in the current EP) will not compete in the European Parliament elections on their own. In May 2019 they will run in a major pro-European bloc called the European Coalition. The Polish Greens also joined the bloc.»

Nowoczesna joins the European Coalition

«Last week, the Polish ALDE member party Nowoczesna announced that it will join the European Coalition for the European Parliament elections in May. In addition to Nowoczesna, the Coalition consists of the opposition parties PO, SLD, Zielonymi and Teraz.

Speaking of the announcement, party leader Katarzyna Lubnauer stressed the importance of the European Parliament to have a strong representation of pro-European politicians.»

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The Gay Enemy in Poland’s Culture War

«Poland’s populist government has vilified European Union elites, Muslim refugees, the Germans and anyone questioning Poland’s role in World War II. Now the latest threat comes from homosexuals. ….

A campaign ad circulated by Law & Justice officials ahead of European Parliament elections in May shows an umbrella with the party logo shielding a family from the rainbow of gay pride. ….

It’s all part of Law & Justice’s narrative of a country under siege as the party tries to make gains in the European legislature before fighting for re-election later this year. Should it succeed, the EU’s biggest eastern member and largest net recipient of money could stray further from the mainstream and undermine a bloc also dealing with populist leaderships in Italy and Hungary. …. »

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Supermodel Takes On Catholic Poland With Sex Education Campaign

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Sull’argomento è intervenuta anche la Commissione Europea.

«Creating a European coalition of NGOs and trade unions to prevent violence and protect women and young people in the workplace, with a specific focus on trafficking.»

Nota.

Si cerca di riportare fedelmente quanto stia accadendo.

Però questo è un periodo tumultuoso, carico di notizie messe in giro ai soli fini elettorali. L’unico elemento certo sarebbe, a nostro sommesso parere, la incredibile mobilità elettorale che sta caratterizzando le competizioni europee.

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