Pubblicato in: Devoluzione socialismo

Basilicata. Elezioni Regionali. CD 28.67%, CS 26.14%, M5S 16.51.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-03-19.

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Termometro politico ha pubblicato i sondaggi elettorali per le elezioni regionale che si terranno in Basilicata domenica prossima. Il sondaggio è stato fatto dal 5 all’8 marzo. Margine di errore ±3.5 punti percentuali.

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«Dopo Abruzzo e Sardegna, domenica 24 marzo Matteo Salvini e il centrodestra proveranno a conquistare anche la Basilicata, feudo del centrosinistra da ormai 25 anni»

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«Il generale della Guardia di Finanza in pensione, Vito Bardi, sostenuto da cinque liste (Basilicata positiva Bardi Presidente; Lega Salvini Basilicata; Forza Italia; Fratelli d’Italia; Idea-Per un’altra Basilicata), è dato al 28,67%.»

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«Il suo principale sfidante, Carlo Trerotola, 61 anni, farmacista di Potenza, candidato del centrosinistra (sostenuto da sette liste: Avanti Basilicata; Comunità democratiche; Basilicata Prima – Riscatto; Progressisti Basilicata; Verdi – Realtà Italia; lista Trerotola – Centro democratico – Progetto Popolare; Psi) è sotto di due punti al 26,14%»

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«Terzo con il 16,51%, il candidato del M5S, Antonio Mattia, impegnato nel campo del marketing e della comunicazione»

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«Il Movimento 5 Stelle è primo con il 16,51% dei consensi. Ma il crollo rispetto alle Politiche 2018 è vistoso (-32%).»

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«La Lega con il 12,09% è la seconda forza e raddoppia i suoi consensi rispetto ad un anno fa (6,28%).»

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«Dimezzati i voti invece per Forza Italia che scende al 7,1%.»

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«Il Pd che corre con la lista “Comunità Democratiche” ha perso oltre 10 punti rispetto al 2018 e ora raccoglie il 5,51% dei consensi»

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«il M5s si prepara al tonfo dalla vetta altissima del 44 per cento raggiunta in regione alle politiche 2018: fu il 51 per cento solo a Matera» [Huffington Post]

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Con un errore di campionamento di ±3.5 punti percentuali le percentuali di propensione al voto espresse per centrodestra e centrosinistra sono statisticamente eguali.

Ci si dovrebbe quindi attendere un testa a testa, con una vittoria per qualche migliaio di voti.


Sondaggi elettorali Venum: regionali Basilicata, risultato in bilico

Dopo Abruzzo e Sardegna, domenica 24 marzo Matteo Salvini e il centrodestra proveranno a conquistare anche la Basilicata, feudo del centrosinistra da ormai 25 anni. Non sarà facile. L’unico sondaggio finora realizzato sulle regionali lucane fotografa una situazione di sostanziale equilibrio fra le tre principali forze politiche del Paese. La rilevazione è stata effettuata dalla società Venum 3.0.

Bardi in leggero vantaggio su Trerotola.

Il generale della Guardia di Finanza in pensione, Vito Bardi, sostenuto da cinque liste (Basilicata positiva Bardi Presidente; Lega Salvini Basilicata; Forza Italia; Fratelli d’Italia; Idea-Per un’altra Basilicata), è dato al 28,67%. Il suo principale sfidante, Carlo Trerotola, 61 anni, farmacista di Potenza, candidato del centrosinistra (sostenuto da sette liste: Avanti Basilicata; Comunità democratiche; Basilicata Prima – Riscatto; Progressisti Basilicata; Verdi – Realtà Italia; lista Trerotola – Centro democratico – Progetto Popolare; Psi) è sotto di due punti al 26,14%.

Terzo con il 16,51%, il candidato del M5S, Antonio Mattia, impegnato nel campo del marketing e della comunicazione. Al quarto posto con il 3,83%  il candidato presidente della lista ‘Basilicata Possibile’, Valerio Tramutoli, 61 anni di Potenza, docente di fisica dell’Università degli studi della Basilicata.

Crollo M5S.

È interessante dare un’occhiata al voto per le liste. Il Movimento 5 Stelle è primo con il 16,51% dei consensi. Ma il crollo rispetto alle Politiche 2018 è vistoso (-32%). La Lega con il 12,09% è la seconda forza e raddoppia i suoi consensi rispetto ad un anno fa (6,28%). Dimezzati i voti invece per Forza Italia che scende al 7,1%. Il Pd che corre con la lista “Comunità Democratiche” ha perso oltre 10 punti rispetto al 2018 e ora raccoglie il 5,51% dei consensi. Si vedrà se l’arrivo di Zingaretti scompaginerà le carte in tavola. Le premesse dicono tutt’altro. La Basilicata è stata infatti la regione in cui si è registrato il più alto crollo d’affluenza alle primarie dem (-62,3%).

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