Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Unione Europea

Slovakia. Presidenziali. Caputova 40.04%. Una lezione da meditare.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-03-17.

Pifferaio Magico. Hameln. Koppen.

 Lapide nella Chiesa di Hameln.


«Al secondo turno delle elezioni presidenziali in Slovacchia passano l’avvocatessa Zuzana Caputova e il diplomatico Maros Sefcovic»

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«Dopo lo scrutinio del 92% dei voti del primo turno, la Caputova è in testa con il 40,04%, mentre Sefcovic ha ottenuto il 18,72%.»

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«I see the message from voters as a strong call for change»

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«The Slovak presidency is a largely ceremonial office, but the president has limited powers of veto over laws passed by parliament»

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Slovakia. Mrs Zuzana Caputova potrebbe vincere le elezioni presidenziali.

Le elezioni presidenziali hanno sempre avuto la grande caratteristica di essere centrate sulla personalità dei candidati forse ancor più che sui loro programmi.

Il successo di Mrs Zuzana Čaputová si presta ad alcune considerazioni che potrebbero anche essere estese a tutto l’elettorato europeo.

– Per quanto riguarda l’Unione Europea, nel 2008 il pil dell’eurozona era 14,113.094 miliardi Usd, ed a fine 2017 era 12,589.880 miliardi. Similmente, il pil procapite è crollato da 42,770 Usd a 36,670 Usd.

Riassumendo: il pil è sceso di 1,523.21 miliardi Usd ed il pil procapite di 6,100 Usd. Nel contempo, il pil cinese è cresciuto del 139%, quello indiano del 96% e quello degli Stati Uniti del 34%. Ricordiamo che questi dati sono espressi in dollari americani, non in euro.

Anche se la gente comune non ha presente codeste cifre, l’aria di stagnazione economica generalizzata grava pesante sull’eurozona. E l’inquietudine economica si ripercuote severamente sulle scelte politiche.

– In tutta l’Unione Europea si evidenzia una disaffezione degli Elettori nei confronti dei partiti tradizionali, che hanno perso quasi ovunque larghe quote di consenso. A questo fenomeno si è associata una frammentazione politica, per cui in quasi tutti gli stati sono presenti quasi una decina di formazioni politiche, ma con risultati difficilmente superiori al 10% – 15%. Questo fenomeno obbliga la formazione di coalizioni governative instabili, in quanto formate da partiti spesso con programmi divergenti.

– La conseguenza di quanto evidenziato è una impossibilità oggettiva ad affrontare le grandi sfide europee e nazionali. Questa è una palude politica chiaramente avvertita dall’Elettorato, che è diventato molto mobile: ci si dovrebbero aspettare successi impensabili, ma spesso per nulla duraturi. Nessun politico né alcun partito potrà considerare stabile l’Elettorato che lo ha espresso.

– Un altro grande problema che emerge è un fenomeno di gestione personalistica del potere che spesso sfocia in veri e propri episodi di corruzione fin troppo evidenti per poter essere tollerati dal popolo. Il comportamento etico e morale dei governanti sta rapidamente diventando un elemento di grande importanza. Tuttavia la onestà è solo un requisito, importante sicuramente ma non certo l’unico, di un governante.

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Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti.

In tutta la Unione Europea assistiamo ad un fiorire di partiti politici ‘di protesta’: formula invero molto riduttiva.

Spesso arrivano a posti di grande responsabilità politica persone degnissime, ma digiune dei reali problemi che dovrebbero cercare di risolvere. Non solo. I nuovi eletti si scontrano con un apparato burocratico nominato e cresciuto dal pregresso governo e sono spesso facili prede di navigati marpioni.

I recenti accadimenti della Catalogna in Spagna e dei Gilets Jaunes in Francia dovrebbe anche indicarci come il tasso di esasperazione stia rapidamente salendo nell’europeo medio. E questo sarebbe un fenomeno da non trascurarsi. Nei climi politici rancorosi sorgono spesso dei demagoghi che trascinano le masse come il pifferaio magico.

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Prendiamo quindi atto alla luce di quanto detto che Mrs Zuzana Čaputová potrebbe verosimilmente essere il nuovo presidente della Slovakia, che a breve dovrebbe andare alle elezioni politiche.

È un personaggio politico entrato prepotentemente in scena e che nel volgere di qualche mese è riuscito a conquistarsi una larga fetta dell’Elettorato. Verosimilmente la sua elezione potrebbe concorrere a stabilizzare il quadro politico slovacco.


Ansa. 2019-03-17. Slovacchia, sarà sfida Caputova-Sefcovic

Al secondo turno delle elezioni presidenziali in Slovacchia passano l’avvocatessa Zuzana Caputova e il diplomatico Maros Sefcovic.

 Dopo lo scrutinio del 92% dei voti del primo turno, la Caputova è in testa con il 40,04%, mentre Sefcovic ha ottenuto il 18,72%.
L’affluenza alle urne è stata del 46,04%. Il ballottaggio si terra’ il 30 marzo.


Bbc. 2019-03-17. Anti-corruption candidate Zuzana Caputova leads Slovak poll

Lawyer and anti-corruption campaigner Zuzana Caputova has easily won the first round of Slovakia’s presidential election.

She has just over 40% with Maros Sefcovic of the ruling Smer-SD party her nearest rival on less than 19%.

Ms Caputova came to prominence during mass protests sparked by the murder of a journalist who had been investigating political corruption.

As no candidate won more than 50%, a second-round run-off will be held.

Turnout was just under 50%.

If Ms Caputova, 45, wins the second round in a fortnight’s time, she will become Slovakia’s first female president.

“I see the message from voters as a strong call for change,” she said early on Sunday.

A member of the small Progressive Slovakia party, which has no seats in parliament, she is a newcomer to politics, whereas her conservative 52-year-old opponent is vice-president of the European Commission.

Ms Caputova first rose to prominence when she led a battle lasting 14 years against an illegal landfill.

More recently, Slovakia has seen large anti-government rallies following the murder of journalist Jan Kuciak and his fiancée in February last year.

The protests prompted Prime Minister Robert Fico to resign.

A new suspect in the killings was charged earlier this week with ordering the murders.

Four others were charged by investigators last year.

Ms Caputova was backed in her campaign by outgoing President Andrej Kiska, who did not seek a second term in office.

The Slovak presidency is a largely ceremonial office, but the president has limited powers of veto over laws passed by parliament.

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