Pubblicato in: Cina, Devoluzione socialismo, Unione Europea

Unione Europea. Per fortuna esistono i cinesi.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-03-12.

Golfo Finlandia

Basta una semplice occhiata alla carta geografica per comprendere l’utilità di un tunnel sottomarino che colleghi Helsinki a Tallinn.

Se è vero che le navi traghetto sono efficienti, sarebbe altrettanto vero che abbattere i tempi di transito e rendere ininfluenti i fattori meteorologici sia un beneficio non da poco.

Poi, anche considerazioni di più largo respiro.

Le attuali linee ferroviarie che collegano Estonia alla Finlandia passano per il territorio russo. Il vicinato è ottimo a cordiale, ma fare il periplo del Golfo di Finlandia prende almeno una giornata.

«Da Helsinki a Tallinn in 20 minuti, massimo mezz’ora, grazie a un tunnel ferroviario sottomarino ad alta velocità finanziato dai cinesi»

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«Passa ancora una volta da Pechino e dalla sua Nuova via della seta uno dei più ambiziosi progetti infrastrutturali europei, che ha ricevuto una prima investitura formale: un memorandum di intesa tra la FinEst Bay Area Development, la società preposta alla realizzazione del tunnel, e la cinese Touchstone Capital, che si è detta pronta a coprire una parte sostanziale del costo del progetto con un finanziamento da 15 miliardi di euro, restandone poi socia di minoranza»

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«Del tunnel da cento chilometri, destinato ad essere il più lungo del mondo, Finlandia ed Estonia parlano già da anni»

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«Passando sotto il Golfo di Finlandia infatti, non solo taglierebbe nettamente i tempi di collegamento via mare tra le due capitali – oggi compresi tra un’ora e mezza e le due ore e mezza, a seconda del periodo dell’anno – ma ridurrebbe anche la pressione sul Porto di Helsinki»

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«Il progetto è però strategico anche per la Belt and Road Initiative di Pechino, che mira a unire la Cina via mare o via terra all’Asia sud-orientale e centrale, al Medio Oriente, all’Europa e all’Africa»

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Se è vero che l’Unione Europea sta finanziando in parte la rete tav per collegare gli stati baltici all’Europa continentale, sarebbe altrettanto vero ricordarsi che anche la penisola scandinava fa parte dell’Europa.

Sorge allora spontanea una domanda.

All’Unione Europea mancavano proprio i quindici miliardi di questa grande opera, quando ne spende quattro volte tento per i migranti?


→ Sole 24 Ore. 2019-03-09. Miliardi cinesi per la Tav del Baltico: da Helsinki a Tallinn in 20 minuti

Da Helsinki a Tallinn in 20 minuti, massimo mezz’ora, grazie a un tunnel ferroviario sottomarino ad alta velocità finanziato dai cinesi. Passa ancora una volta da Pechino e dalla sua Nuova via della seta uno dei più ambiziosi progetti infrastrutturali europei, che ha ricevuto una prima investitura formale: un memorandum di intesa tra la FinEst Bay Area Development, la società preposta alla realizzazione del tunnel, e la cinese Touchstone Capital, che si è detta pronta a coprire una parte sostanziale del costo del progetto con un finanziamento da 15 miliardi di euro, restandone poi socia di minoranza.

Il tunnel più lungo del mondo

Del tunnel da cento chilometri, destinato ad essere il più lungo del mondo, Finlandia ed Estonia parlano già da anni. Passando sotto il Golfo di Finlandia infatti, non solo taglierebbe nettamente i tempi di collegamento via mare tra le due capitali – oggi compresi tra un’ora e mezza e le due ore e mezza, a seconda del periodo dell’anno – ma ridurrebbe anche la pressione sul Porto di Helsinki, il più affollato d’Europa nel 2017, con oltre 12 milioni di passeggeri all’anno, la maggior parte diretti a Tallinn (i pendolari diretti dall’Estonia alla Finlandia sono decine di migliaia ogni settimana), senza contare il traffico merci.

Un altro tassello della Nuova via della seta

Il progetto è però strategico anche per la Belt and Road Initiative di Pechino, che mira a unire la Cina via mare o via terra all’Asia sud-orientale e centrale, al Medio Oriente, all’Europa e all’Africa: si potrebbe collegare infatti a Rail Baltica importante arteria ad alta velocità, finanziata in gran parte dalla Ue e destinata a unire Paesi Baltici e Polonia, integrando le tre repubbliche nella rete ferroviaria europea (la data prevista per il completamento di questo progetto, avviato nel 2010, è il 2026).

«Ora che la questione dei finanziamenti è risolta possiamo procedere» ha dichiarato Peter Vesterbacka, l’imprenditore finladese leader del progetto, ex ad di Rovio Entertainment, l’azienda di videogiochi nota per Angry Birds. I governi di Estonia e Finlandia, che avevano concluso nei mesi scorsi uno studio di fattibilità, stimavano il 2040 come data di possibile apertura del tunnel, ma Vesterbacka è convinto che si possa costruire entro la fine del 2024. Bisognerà comunque attendere il via libera dei governi e dell’Unione europea.

Gioiello ingegneristico

Il tunnel FinEst (come è stato per ora battezzato con una crasi tra i nomi dei due Paesi, Finaldia-Estonia) si presenta nelle ambizioni dei progettisti come un gioiello ingegneristico: due gallerie lunghe 103 chilometri destinate a treni ad alta velocità, una profondità massima di 200 metri e una cablatura che garantisca internet ad alta velocità, un’isola artificiale. Il prezzo stimato per un viaggio di sola andata è 50 euro.

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