Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Economia e Produzione Industriale, Ideologia liberal, Senza categoria, Unione Europea

Germania. Basf annuncia -23% sui profitti.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-02-28.

Goya Francisco. Il gigante.

L’Unione Europea ha due grandi malate croniche: la Francia e la Germania.

Se la malattia della Francia si Chiama Macron, quella della Germania si chiama Merkel. Il quadro sindromico è simile: aderenza all’ideologia liberal socialista che si esprime in uno statalismo che soffoca la produzione con tasse e burocrazia.

Germania. Non è povera. È misera. – Financial Times

Germania. La demografia che stritola. Mancano tre milioni di lavoratori. – Vbw.

Germania. Metà Dax-30 è in mano straniera. – Handelsblatt.

Cina. Grande Muraglia contro la Germania. – Handelsblatt.

Germania. La policromia dei debiti dei comuni. Qualcuno deve pagarli.

Germania. Destatis. Ordini all’industria. Variazione grezza a/a -10.8%.

Germania. Confindustria punta il dito contro Frau Merkel.

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Con un calo del 10.8% degli ordinativi all’industria, sarebbe stato da sprovvidi sperare che i fatturati non calassero di conserva.

La Basf ha annunciato che nel 2018 i profitti sono scesi del 23%.

«Il gruppo chimico tedesco Basf ha registrato un utile netto in calo nel 2018, a causa delle difficolta’ nel settore auto con l’entrata in vigore di nuovi test delle emissioni e delle tensioni commerciali, e si aspetta una prima meta’ del 2019 difficile. Il gruppo di Ludwigshafen ha registrato un utile netto di 4,7 miliardi di euro, in calo di circa il 23% su base annua mentre l’ebit e’ sceso lo scorso anno del 21% a 6,03 miliardi di euro, con un forte calo del 67% nel quarto trimestre. Le vendite annuali sono leggermente aumentate del 2,4% rispetto al 2017, a 62,7 miliardi. A pesare l’anno scorso, spiega il gruppo, anche la lunga siccita’ estiva, che ha portato a un livello storicamente basso del Reno, che ha “praticamente fermato” la produzione nel principale sito tedesco di Basf a Ludwigshafen. Il 2019 viene dichiarato un “anno di transizione” per consolidare il gruppo. Nonostante l’esercizio moderato, Basf aumentera’ il suo dividendo annuale a 3,20 euro per azione, contro 3,10 euro nel 2017.» [Sole 24 Ore]

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Il 34.92% delle azioni è posseduto da istituzioni. Se la sede legale è in Germania, ma la proprietà è internazionale.

La politica di Frau Merkel ha depauperato la Germania in modo del tutto impressionante. Un -10.8% negli ordini all’industria è un segnalo chiaro e netto di come stiano procedendo le cose.

Ma un -23% sugli utili nel settore della chimica di base suona come le campane a morto.

Non può esistere un comparto produttivo senza un governo che lo appoggi.


Deutsche Welle. 2019-02-26. BASF profits fall 23 percent in 2018 amid trade wars, climate change

The world’s largest chemical producer saw its profits dive 23 percent in 2018. The firm said global trade conflicts, adverse weather conditions and the flagging auto industry were partly to blame.

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German chemical conglomerate BASF announced on Tuesday that its annual profits had taken a serious tumble in 2018.

The major fall came in the fourth quarter with a nearly 60 percent drop in operating profit due to a sharp decline in earnings at its basic petrochemical-making unit. Fourth-quarter group earnings before interest and tax plunged 59 percent to €630 million ($715.37 million)

Overall for 2018, BASF’s profits fell 22.6 percent to €4.7 billion, well below market expectations.

The Ludwigshafen-based firm said it was facing the domino effects from global trade conflicts and a slowdown in auto sales linked to new emissions’ standards in Europe.

“2018 was a year characterized by difficult global economic and geopolitical developments and trade conflicts,” the company said in a statement.

“Slowdown in key markets, especially the automotive industry” had hindered growth, BASF said, adding that the trade war between Beijing and Washington had exacerbated the problem.

Dry rivers impede deliveries

Another issue was the low levels of water on the Rhine river due to climate change.

“For much of the third and fourth quarter, it was nearly impossible to receive deliveries of raw materials via ship” after Germany suffered one of its worst heat waves in history in the summer of 2018.

“We are tackling these challenges,” said CEO Martin Brudermueller. “We will use 2019 as a transitional year to emerge even stronger. This year, we are adapting our structures and processes, and focusing our organization clearly on the needs of our customers.”

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