Pubblicato in: Banche Centrali, Devoluzione socialismo

Titoli di Stato. Asta. Decennale al tasso di 2.81%.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-02-27.

Vincent van Gogh - Disperazione

Prosegue lento ma inesorabile il riallineamento dei tassi di interesse, che si attestano adesso sul decennale al 2.81%.

«tutti i bond governativi emessi oggi hanno visto un incremento degli yield sui precedenti collocamenti»

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Ci si rende perfettamente conto dei problemi al momento sul tappeto: pa partire dalle prossime elezioni n Basilicata e poi quelle europee, così come dei travagli che attanagliano il Movimento Cinque Stelle.

Ci si rende anche perfettamente conto del fatto che questa attuale Commissione Europea avversa in ogni modo e maniera il governo italiano per motivi di infima bottega politica elettorale  misto all’invidia per partiti che abbiano largo consenso popolare, mentre i membri delle Commissioni sono sulla via del disarmo e dell’oblio.

Pur tuttavia il dato odierno è inquietante, specie poi se proiettato nel futuro prossimo.


Aste titoli di Stato: ricominciano a salire i rendimenti

Il Ministero del Tesoro ha comunicato di aver registrato il tutto esaurito nelle aste odierne. Informazioni negative sul fronte dei rendimenti: tutti i bond governativi emessi oggi hanno visto un incremento degli yield sui precedenti collocamenti.

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Andando nello specifico, per quanto riguarda l’asta dei BTP a 5 anni, scadenza al primo ottobre 2023 (codice ISIN IT0005344335) e coupon al 2,45%, sono stati collocati tutti 2 miliardi di euro offerti dal Tesoro.

Con una domanda pari a 2,923 miliardi di euro, il rapporto di copertura tra ammontare richiesto dagli investitori e quantitativo offerto è stato pari a 1,46. Il bid-to-ask ratio in questione è il più alto da ottobre 2018.

Il prezzo di emissione è stato pari a 103,82 e prevede un rendimento lordo all’1,59%, dato che risulta in crescita se confrontato con la precedente asta del 30 gennaio 2019.

Per quanto riguarda il titolo di Stato per antonomasia, il BTP a 10 anni con scadenza al primo agosto 2029 (ISIN IT0005365165) collocato questa mattina ha fatto segnare il tutto esaurito. Il prezzo medio dell’emissione è uguale a 101,85 e il coupon è al 3%.

A fronte di una domanda pari a 5,24 miliardi di euro sono stati collocati tutti i 4 miliardi di euro offerti dal Tesoro, per un rapporto di copertura a 1,31, ai livelli più bassi da giugno 2018.

L’asta odierna del decennale italiano ha visto salire i rendimenti al 2,81%: nella precedente emissione del 30 gennaio, questo fattore si attestava al 2,60%.

Sul fronte CCTeu con scadenza al 15 gennaio 2025 (codice ISIN IT0005359846), l’asta odierna si è conclusa con l’assegnazione di 1,25 miliardi di euro di titoli.

Questa emissione ha visto una richiesta degli investitori internazionali pari a 2,026 miliardi di euro, con un rapporto bid-to-cover a 1,62. Lo yield si attesta all’1,83%, in crescita rispetto all’1,65% del precedente collocamento.

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