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Sardegna. Seggi 0955/1840. Risultati parziali con trend stabile. Considerazioni.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-02-25.

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Al momento sono disponibili i risultati elettorali relativi a 955 seggi, poco più della metà.

Le operazioni di scrutinio stanno andando ad una velocità inusitatamente bassa, ma da qualche ora i risultati che pervengono non spostano in modo significativo le percentuali attribuite a candidati, coalizioni e partiti.

Questo permette di tirare alcune somme.

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I confronti dovrebbero essere fatti con le pregresse regionali del 2014, ma la discesa in campo del M5S e lo sconquasso delle elezioni politiche del 4 marzo delle scorso anno hanno generato una tale mutazione del quadro politico da rendere insidiose le comparazioni: ci si dovrebbe accontentare di valutazioni qualitative.

Infine, si tenga presenti come nelle elezioni regionali giochino fattori locali e le personalità dei candidati, fattori questi meno rilevanti nel corso delle elezioni politiche nazionali.

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Alle elezioni politiche 2018 il M5S aveva ottenuto 11 seggi, il centrodestra 4 ed il centrosinistra 2.

M5S aveva ottenuto 369,196 voti (42.48%).

Il centrodestra aveva ottenuto 269,821 voti (31.04%), essendo la Lega al 10.79% e Forza Italia al 14.78%.

Il centrosinistra aveva ottenuto 153,514 voti (17.66%), con il Partito democratico al 14.82%.

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Con 955/1,840 scrutinati Solinas si assicura 170,671 voti (47.2%), Zedda 126,502 (33.4%), e Desogiu 42,965 (11.4%).

Lega al 12.0%, Forza Italia 7.7%, Partito Democratico 13.1%, M5S 9.6%.

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Rispetto alle lezioni politiche:

– il blocco della sinistra sembrerebbe aver recuperato salendo dal 17.66% al 33.4% grazie al candidato Zedda, ma il partito Democratico scenderebbe dal pregresso 14.82% all’attuale 13.1%. In buona sostanza, il quadro a sinistra sembrerebbe non aver subito grossolani scossoni politici.

– M5S ottiene un 9.6%, dandogli atto che era la prima volta che si presentava a alle elezioni regionali, ma tracolla dal 42.8% dei suffragi raccolti alle elezioni politiche. È una caduta fin troppo evidente per trovarle giustificazioni tecniche.

– Il centrodestra sembrerebbe avviarsi alla vittoria, migliorando le posizioni pregresse.

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Tirando le somme:

– il partito democratico continua a perdere consensi, per la sesta tornata elettorale consecutiva nel breve volgere di un anno.

– i partiti governativi sono ragionevolmente stabili, almeno come somma algebrica,

– M5S sembrerebbe aver bisogno di un profondo ripensamento sia sulle persone che candida sia sulla linea politica che intende tenere.

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