Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Economia e Produzione Industriale, Senza categoria, Unione Europea

Istat. Fatturato Industria -7.3% (- sette punto tre) anno su anno.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-02-19.

abbattimento torri pinetamare (FOTO L FRATTARI)

Testo integrale e nota metodologica

«Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 19 contro i 18 di dicembre 2017), il fatturato totale diminuisce in termini tendenziali del 7,3%, con un calo del 7,5% sul mercato interno e del 7,0% su quello estero»

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«A dicembre si stima che il fatturato dell’industria diminuisca in termini congiunturali del 3,5%. Nel quarto trimestre l’indice complessivo ha registrato un calo dell’1,6% rispetto al trimestre precedente»

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«mezzi di trasporto (-23,6%), industria farmaceutica (-13,0%) e industria chimica (-8,5%).»

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«L’indice grezzo degli ordinativi segna un calo tendenziale del 5,3%, derivante da diminuzioni sia per il mercato interno (-3,6%) sia per quello estero (-7,6%).»

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A dicembre 2018 export -2,3% import -1%; prezzi all’import dei prodotti industriali -1,6% su novembre

«A dicembre 2018 entrambi i flussi commerciali con l’estero registrano una flessione congiunturale, più intensa per le esportazioni (-2,3%) che per le importazioni (-1,0%). La diminuzione congiunturale dell’export è da ascrivere al netto calo delle vendite verso i mercati extra Ue (-5,6%) mentre l’area Ue registra una contenuta crescita (+0,5%).»

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«Su base annua, i paesi che contribuiscono maggiormente al calo delle esportazioni sono Turchia (-32,9%), Stati Uniti (-5,7%), Cina (-15,2%) e paesi OPEC (-8,3%).»

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Questi dati non dovrebbero necessitare di grandi commenti.

Solo due considerazioni.

Ad una contrazione degli ordinativi all’industria consegue a breve nel tempo il relativo calo della produzione e quindi del fatturato.

Ma al calo del fatturato consegue il rispettivo calo nel gettito di imposte e tasse.

Al sodo: entreranno nelle casse dello stato denari in meno in ragione del -7.3%.

Adesso qualcuno cerchi di spiegare donde si trarranno i soldi per pagare pensioni ed assegni assistenziali.

Aumentando ancora le tasse?

Benissimo: così si fermerà tutto.

A quel punto vorremo vedere i “fedeli servitori dello stato” donde trarranno i loro agognati stipendi.

Si consoleranno di essere ecologicamente puri

A dicembre 2018 il fatturato diminuisce del 7,3% e gli ordinativi del 5,3% in un anno

A dicembre si stima che il fatturato dell’industria diminuisca in termini congiunturali del 3,5%. Nel quarto trimestre l’indice complessivo ha registrato un calo dell’1,6% rispetto al trimestre precedente. Anche gli ordinativi registrano una diminuzione congiunturale sia rispetto al mese precedente (-1,8%), sia nel complesso del quarto trimestre rispetto al precedente (-2,0%).

Il calo congiunturale del fatturato riguarda sia il mercato interno (-2,7%) sia, in misura più accentuata, quello estero (-4,7%). La flessione degli ordinativi è la sintesi di un incremento delle commesse provenienti dal mercato interno (+2,5%) e di una marcata contrazione di quelle provenienti dall’estero (-7,4%).

A dicembre tutti i raggruppamenti principali di industrie segnano una variazione congiunturale negativa: -1,8% i beni di consumo, -5,5% i beni strumentali, -1,7% i beni intermedi e -9,7% l’energia.

Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 19 contro i 18 di dicembre 2017), il fatturato totale diminuisce in termini tendenziali del 7,3%, con un calo del 7,5% sul mercato interno e del 7,0% su quello estero.

Sempre con riferimento al fatturato corretto per gli effetti di calendario, tutti i principali settori di attività economica registrano cali tendenziali. I più rilevanti sono quelli dei mezzi di trasporto (23,6%), dell’industria farmaceutica (-13,0%) e dell’industria chimica (-8,5%).

L’indice grezzo degli ordinativi segna un calo tendenziale del 5,3%, derivante da diminuzioni sia per il mercato interno (-3,6%) sia per quello estero (-7,6%). Si registra una crescita per il solo comparto dei macchinari e attrezzature (+5,4%), mentre la diminuzione più marcata si rileva per l’industria delle apparecchiature elettriche (-21,4%).

Nella media dell’anno, il fatturato dell’industria registra una crescita del 2,3% rispetto al 2017, più sostenuta per il mercato estero (+3,5%) rispetto a quello interno (+1,8%). Al netto dell’energia, la crescita si riduce all’1,7%, risultando più ampia della media solo per i beni intermedi (+2,4%).

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