Pubblicato in: Devoluzione socialismo

Brasile. Bolsonaro rende più facile il possesso di armi. Ira dei liberal.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-01-18.

2019-01-15__bolsonaro__ difesa

Si noti come Mr Bolsonaro usi una biro da 12 centesimi, mentre Mr Lula e Mrs Rousseff usavano costosissime penne di gran marca.


L’ideologia liberal socialista e la Weltanschauung identitaria sono opposte nei presupposti e negli enunciati.

Nel caso in oggetto, hanno differenti visioni su cosa e come debba intendersi la legittima difesa.

Alcuni ragionamenti da ambo i lati sembrerebbero essere degni di discussione ed in una parte colgono anche una porzione di verità: solo che solitamente sono riportati in modo rigido, apodittico, rendendo così difficile se non impossibile un ragionamento corretto.

Secondo i liberal socialisti, essendo lo stato a farsi carico di tutto, il problema della legittima difesa è sostanzialmente inesistente: il cittadino non può né deve surrogare l’azione pubblica. Non ha quindi diritto alcuno a difendere le proprie cose e nemmeno la propria persona. La conseguenza sequenziale è che il cittadino che viva in tale ordinamento non ha diritto né di essere armato, né di usare un’arma.

La giurisprudenza liberal ha generato anche una teoria in accordo alla quale, nel caso che lo stato permettesse con tutte le limitazioni ai cittadini di possedere un’arma, la difesa dovrebbe essere sempre proporzionata all’attacco subito.

Secondo la Weltanschauung identitaria il cittadino ha pieno diritto di difendere sé stesso e le sue cose anche usando un’arma e disconosce il concetto di ‘eccesso di legittima difesa’.

In realtà, oltre ai motivi concettuali, vi sono anche motivazioni ben più terra terra. Nei paesi ad impronta liberal è veramente difficile che un tribunale riconosca il diritto alla difesa e non la trovi, se attuata, essere sempre eccessiva.

Si faccia infine attenzione.

Il fatto che ogni accadimento sia un evento a sé stante, da valutarsi singolarmente, non autorizza minimamente a far assurgere i casi particolari a valori modali. Le eccezioni tali sono e tali devono rimanere. Il fatto che taluni usi un coltello per pugnalare il prossimo non è motivo sufficiente per proibire l’uso dei coltelli.

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Cerchiamo di ragionare.

In primo luogo, ogni azione umana ha il diritto di essere esaminata da un equo tribunale che assicuri il pieno diritto di difesa e dibattito: avvocati difensori e pubblici ministeri dovrebbero avere poteri equipollenti. Se così non fosse, le leggi sarebbero applicate in via amministrativa, spesso anche acefala. Questo è possibile solo in ben pochi casi: ala constatazione da misura di gomme liscia scatta la relativa multa, così come il pedone che attraverso con il rosso è sanzionabile. Ma la differenza tra infrazione e reato è abissale, e sarebbe sempre utile tener ben distinte queste evenienze. Trattare i reati in via amministrativa p uno dei più evidenti segni delle dittature.

In secondo luogo, non esiste in natura una qualche specie animale che non sia dotata di istinto di conservazione. Sarebbe sufficiente provare a spennare ed a tirare il collo ad un tacchino. Lo stesso vale per l’essere umano, e non a caso si parla di legittima difesa.

In terzo luogo, la persona umana è sacra ed intangibile: nel momento stesso in cui le si riconosce il diritto alla vita, le si riconosce il diritto alla difesa, come dopo specificheremo meglio.

In quarto luogo, se è vero che i danni alla proprietà privata in una società ricca hanno un peso molto minore che in una povera, per cui la gravità del danno inferto varia in funzione del contesto, sarebbe altrettanto vero constatare come il furto o, peggio, la rapina, sia un atto violento che la vittima subisce ingiustamente.

In quinto luogo, si dovrebbe valutare con cura la peculiarità teorica dell’evento. L’assalito, preso alla sprovvista, spesso di notte e quindi assonnato e sostanzialmente spaventato, non ha il tempo materiali e le energie fisiche e mentali per appurare la portata della minaccia, se l’assalitore sia o meno armato e, nel caso, se voglia o meno usare tale arma.  Corre un’abissale differenza tra l’oggettività del pericolo e la percezione del medesimo.

In sesto luogo, si consideri che, se l’aggressore non fosse andato ad aggredire la vittima designata, sicuramente non sarebbe stato oggetto dei risultati emergenti dall’uso della legittima difesa. Ognuno deve assumersi le proprie responsabilità. Chi andasse a cercar di scalare la parete nord del Cervino si esporrebbe alla morte per assideramento: si andasse a rapinare la gente si esporrebbe alle pistoletatte.

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Molti codici penali, o giurisprudenze, assumono come reato la penetrazione indebita in un’altrui proprietà privata. Una legge per essere applicata dovrebbe avere la caratteristica di essere semplice e comprensibile anche da parte delle menti meno leste. Una proposta ragionevole potrebbe essere che all’interno dell’abitazione o dell’ufficio, negozio, posto di lavoro in genere, non si applica la figura dell’eccesso di legittima difesa, così come il diritto di ogni cittadino di essere armato, con arma da detenere in casa oppure in ufficio.

Diversa è infatti la detenzione di un’arma, ed il porto d’armi che autorizza a girare armati.

«One of Bolsonaro’s key pledges was to roll back gun-control laws»

Mr Bolsonaro è semplicemente stato di parola.

«According to a survey published last month by the Datafolha polling firm, 61 percent of Brazilians are opposed to generalized gun ownership.»

Mr Bolsonaro ha vinto le elezioni ed è diventato presidente del Brasile. Quel 61% di brasiliani avrebbe dovuto esprimersi nelle urne. La democrazia la si fa nelle urne e con le urne.


France 24. 2019-01-15. Brazil president eases gun laws with decree

Brazil’s far-right President Jair Bolsonaro on Tuesday decreed the easing of national gun laws as part of his law-and-order agenda, despite fears it could aggravate already staggering violent crime.

The executive order, signed in a live television broadcast, allows “good citizens” to more easily own firearms, said Bolsonaro.

“To guarantee the legitimate right of defense, as president I am using this weapon,” he said, indicating the pen he then used to sign the decree.

Brazil recorded nearly 64,000 homicides in 2017, making it one of the most dangerous countries in the world outside of a war zone.

According to a survey published last month by the Datafolha polling firm, 61 percent of Brazilians are opposed to generalized gun ownership.

Bolsonaro, a 63-year-old former army captain and longtime lawmaker, took office two weeks ago after being elected in October on promises to crack down on crime and corruption. On the campaign trail he often mimicked a pistol by extending the thumb and forefinger of his hand.

– Armed citizens –

One of Bolsonaro’s key pledges was to roll back gun-control laws, on the premise that armed citizens would deter criminals.

His decree makes it much easier for adults with no criminal record to buy up to four guns and keep them at home.

“I am very happy to be signing this decree, which is done so many good people, good citizens, can from this moment ensure peace inside their homes,” he said.

The decree does not extend to carrying weapons — concealed or otherwise — in public, which remains restricted to police, public or private security personnel, and the military.

What it does do is broaden the scope of who can legally possess firearms and makes them more readily available.

It notably applies to residents in areas with a homicide rate of more than 10 per 100,000 inhabitants — which means every one of Brazil’s 27 states, as Bolsonaro’s chief of staff Onyx Lorenzoni confirmed.

“This will apply to the entire country,” Lorenzoni told Globo television.

Bolsonaro said the homicide threshold gets around the “subjectivity” of a previous requirement where a prospective gun owner needed to show the “necessity” of acquiring a firearm, which was often impossible to do, Bolsonaro said.

Brazil’s overall homicide rate is 30.8 per 100,000 inhabitants, three times higher than the level that the UN classifies as endemic violence.

The country, the biggest in Latin America, has a population of 210 million.

– ‘Violence will fall’ –

Bolsonaro said the decree he signed was supported by a 2005 referendum in which 64 percent of Brazilians voted against a total ban on gun sales.

“The people decided to buy guns and ammunition and we cannot deprive those who wanted that at that time,” he said, criticizing firearm-ownership restrictions brought in under former leftwing president Luiz Inacio Lula da Silva, who is now in prison for corruption.

A ministerial source told AFP that the new decree took effect immediately, without needing congressional approval.

A group that monitors violence, the Forum for Public Security, echoed the concern of many in Brazil by saying Bolsonaro’s measure risks “increasing insecurity.”

It said that several studies have shown that an increase in the number of firearms in circulation correlated to a jump in the number of gun-related deaths.

But Bolsonaro does not agree. In a television interview last week, he said that, with less restrictive gun laws, “you can be sure that violence will fall.”

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