Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Unione Europea

Francia. Elezioni Europee. Gilets Jaunes proiettati all’8%.

Giuseppe Sandro Mela.

29-01-12.

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A suo tempo Mr Macron aveva prognosticato che alle elezioni europee il suo partito, La République en Marche!, avrebbe ottenuto la maggioranza assoluta.

I fatti sembrerebbero smentire un tale enunciato.

Odoxa ha rilasciato un sondaggio elettorale sulle propensioni al voto per le elezioni europee in cui si considera presente il partito dei Gilets Jaunes.

La sinistra di Mélechon è stabile a poco più del 10%, mentre i Les Républicains sarebbero slittati all’8%, proseguendo così nella discesa che lo caratterizza da due anni a questa parte.

La République en Marche! mantiene un 19% scarso, percentuale invero scarna, specie tenendo conto che a breve si voterà per le regionali, elezioni di grande importanza in Francia, anche perché i consiglieri regionali eleggono i membri del senato.

Rassemblement National si attesterebbe come primo partito al 21%, avendo perso tre punti percentuali andati ai Gilets Jaunes.

Questi otterrebbero ben l’8% delle propensioni al voto: percentuale di tutto rispetto considerando che al momento non si è ancora costituito in partito.

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Il quadro politico che emerge è però quello di una frammentazione dell’elettorato in quattordici liste, che evidenzierebbero al momento voglia alcuna di connettersi od anche solo di parlarsi tra di loro. Se si sono disintegrate la sinistra e la destra tradizionali, Mr Macron non brilla sicuramente.

È il chaos.

Ma chaos e settimanali dimostrazioni in piazza di gente irata mom sono certo prognostico di stabilità.

Se è vero che per le elezioni presidenziali il doppio turno obbliga ad eleggere come Presidente il rappresentante della maggioranza relativa, sarebbe altrettanto vero constatare, ed è sotto i nostri occhi, come un Presidente eletto in questa maniera abbia un miserabile margine di manovra.

Se il Presidente Macron è al momento un’anatra zoppa da ambedue le zampe, sarebbe altrettanto vedere prendere atto come il suo peso specifico in seno all’Unione Europea sia del tutto trascurabile.

E questo anno vedrà anche ben sette stati dell’Unione andare incontro ad elezioni politiche con situazioni anch’esse frammentate ed altamente conflittuali, Il Caso della Svezia dovrebbe essere noto a tutti.

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