Pubblicato in: Criminalità Organizzata, Ong - Ngo, Unione Europea

European Union pubblica il manuale del perfetto peculato legale.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-01-09.

2018-12-15__Europa_Grant_001

La semplice ingenuità della gente comune è commovente.

Non c’è da stupirsene: mentre i malvagi sanno benissimo cosa sia il bene e lo rifuggono le persone buone ignorano cosa sia il male.

Se la prima tentazione sarebbe quella di etichettare le persone buone come babbei perché non sono maliziosi, si dovrebbe invece benedire il Cielo che al mondo vi siano ancora persone oneste: senza di loro non potrebbe esistere un vivere più o meno civile.

Alle volte però questa semplicità travalica i limiti del buon senso, ed allora da dote positive può anche diventare negativa: il malvagio assolda il buono con un qualche specchietto per allodole, e questo buono diventa suo intimo collaboratore, talora persino servo. Una volta erano denominati utili idioti.

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Negli ultimi anni si è assistito ad una levata di scudi contro gli emolumenti che percepiscono gli eletti, e, quindi, anche contro i vitalizi.

Reazione elementare di fronte alla arroganza del potere, della casta, ma spesso non a fondo meditata.

Ci spiegheremo con un esempio.

Un deputato deve trovarsi una casa in Roma, e questa ha un suo costo di affitto e di utenze. Poi ci sono tutte le spese dei viaggi dalla residenza della propria famiglia e Roma, e non son spese da poco. Poi, quel poveraccio dovrà ben mangiare e bere. Infine, dovrà mantenere una fitta serie di relazioni umane, avendo ospiti, ed intrattenendo relazioni. Si faccia un rapido conto. Con meno di diecimila euro al mese è semplicemente impossibile fare il deputato.

Ma se la gente lo fa, da qualche parte dovrà ben procurarsi le risorse.

La prima cosa che viene in mente è che sia ricco di famiglia, cosa spesso vera. In Occidente è virtualmente impossibile fare politica venendo da una famiglia non abbiente.

Ma questa non è la regola, quindi da qualche parte i soldi devono ben entrargli. Se poi si ragiona che a termine mandato non percepirà buonuscita e vitalizio, è del tutto evidente che qualcosa da parte il poveraccio se lo debba mettere.

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L’arte della sopravivenza è connaturata negli esseri umani, ma taluni vi riescono in modo encomiabile, altri invece in alla grande: l’essere stato eletto diventa una vera e propria miniera di oro. Lo stipendio serve loro solo per ricevere gli estratti conti della banca.

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L’Unione Europea è un grandioso marchingegno finalizzato all’arricchimento del suo staff, dei loro amici, ed, ovviamente, agli amici degli amici. Chi si fosse creduto che gli europarlamentari e gli euroburocrati temano le prossime elezioni per motivi ideologici sarebbe proprio fuori strada.

Nel sito Welcome Europe compare, inter alias, una simpaticissima paginetta, che riportiamo in fotocopia.

EU fund and EU Call for proposals for development NGOs

84 EU Grants are available for development NGOs, 42 calls for proposals (funding opportunities) are available for development NGOs.

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Il meccanismo di funzionamento del marchingegno è semplice e ben collaudato.

– Si costituisce una Ngo, con tanto di presidente e consiglio di amministrazione, volta a promuovere un qualcosa che colpisca la fantasia ed i sentimenti umani. Una esempio? Organizzazione non governativa per la protezione dei gatti rossi in estinzione nei centri cittadini.

– L’importanza sociale e l’alto profilo professionale è così chiaro che tutti i consigli comunali amici riconosceranno immediatamente simile ngo. Molti la finanzieranno anche.

– Subito dopo, qualche consiglio regionale, particolarmente sensibile ai miagolii dei gatti rossi in via di estinzione, doterà di fondi codesta spettabile organizzazione.

– A livello nazionale la trafila si conclude con il riconoscimento governativo e con sovvenzioni che iniziano a diventare consistenti.

– Infine il grande balzo: l’Organizzazione non governativa per la protezione dei gatti rossi in estinzione nei centri cittadini concorre per ottenere un grant dall’Unione Europea. Qui si parla di milioni.

– Mai nella storia dell’Unione Europea è stato finanziato un qualcosa che non inducesse guadagni occulti agli amici degli amici.

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Tutto il marchingegno regge se, e solo se, nei punti direzionale siano stati collocati amici degli amici. che approvano qualsiasi progetto a scatola chiusa, purché sia amicale. In Sede Europea si fa anche di più: si organizzano grant usufruibili solo da parte di ngo che, in questo caso, patrocinano l’esistenza dei gatti rossi randagi. Nel caso che in tale settore operino anche realtà non del proprio partito, il grant sarà bandito con norme ancor più stringenti. Le ngo che concorrono devono operare anche nel centro di Pentema, o di qualche altro paesino disperso nel mondo.

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In questa maniera il denaro del Contribuente non è speso sotto il controllo parlamentare, anzi, ne è sottratto.

Prive di un qualsiasi controllo, le ngo intanto deliberano adeguati stipendi ai consiglieri di amministrazione, poi daranno emolumenti degni quel nome a consulenti e persone vicine. E chi mai sarebbe loro più vicino del povero politico che ha deliberato l’elargizione di tutto quel ben di Dio? La ngo gli procura un appartamento consono al suo stato e gli passa un adeguato argent de poche. Di norma contante, usato, di piccolo taglio. Un po’ di qui ed un po’ di qua, e la giornata è stata fatta.

La gente mica che lo abbia capito che i politici dello stipendio se ne fanno un baffo.

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2018-12-15__Europa_Grant_002

Per tornare all’Unione Europea, riportiamo un modestissimo elenco, solo un esempio, di ngo beneficiarie.

Come si vede, vi figura la Soros Foundation – Open Society Institute.

Notate la finezza.

«Grants provided to NGO’s projects».

Tanto nomini, nullum par elogium!

A questa fondazione i fondi sono dati per i progetti che essa porrà in essere, senza nemmeno curarsi di sapere almeno il titolo cui ascrivere la spesa.

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Ecco alcuni altri progetti.

EDF – Support to Promoting Environmentally Sustainable Commercial Aquaculture in Uganda (PESCA)

EIDHR – Support to Civil Society, Local Authorities and Human Rights in Ukraine

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Adesso dovrebbe esse chiaro qual sia la vera posta in gioco con le elezioni europee del maggio prossimo.

Nota.

L’Italia, nel suo piccolo, tra comuni, provincie, regioni e stato elargisce alle ngo circa undici miliardi: se cessasse questa abitudine non ci sarebbero problemi di bilancio.

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