Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Unione Europea

Macron. La Befana porta altri Gilets Jaunes in tutta la Francia, Atto VIII.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-01-05.

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Gilets Jaunes. Atto VIII.

Iniziamo subito con una buona notizia.

La polizia non ha usato i carri armati, i lanciafiamme e nemmeno le mitragliatrici. In compenso ha bastonato i Patrioti con gli sfollagente e li ha presi a calci con gli scarponi anfibi.

I video sono auto esplicativi.

Sembrerebbero tratti dai filmani d’epoca quando i comunisti stritolarono la sollevazione di Poznam.

Ma si dovrebbe governare con il consenso, non con le forze speciali e l’esercito.

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Mr Macron odia i ‘populistiì?

Bene. I ìpopulisti lo vogliono cacciare: tutto qui.

Gilets jaunes : incendies dans les rues de Paris

Gilets jaunes: un policier roué de coups devant l’Assemblée

«Les gilets jaunes ont tenté de traverser la Seine pour aller manifester devant l’Assemblée nationale. Ils ont été repoussés par des policiers, et des affrontements ont éclaté.»

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Gilets jaunes protesters turn out in French cities for eighth week

«Police estimate 25,000 people protested in Paris, Toulouse, Lyon and other cities ….

 France’s gilets jaunes movement has continued its national action for an eighth successive weekend with demonstrations across the country.

In Paris, there were violent clashes between police and protesters attempting to reach the Assemblée Nationale, the lower house of parliament on Saturday. Riot police forced demonstrators back using teargas after coming under a hail of projectiles.

A restaurant boat on the Seine was set alight along with dozens of scooters and motorbikes.

On the Boulevard Saint Germain in the centre of Paris, tourists looked on as a group of protesters, most of whom were not wearing the eponymous yellow vests, blocked the street with a barricade made of rubbish bins, barriers and Christmas trees from a nearby market, which they set alight.»

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«Un gruppo di 15 persone, alcune con indosso i gilet gialli, hanno sfondato con una scavatrice la porta del ministero dei rapporti con il parlamento dove ha sede l’ufficio del portavoce del Governo. Benjamin Griveaux, portavoce dell’esecutivo, e alcuni suoi collaboratori sono stati evacuati dalle forze di sicurezza»

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«Manifesteremo qui tutti i sabati, continueremo per tutto il 2019 …. Faremo sì che i cittadini si riprendano il potere. Vogliamo degli stati generali organizzati dal popolo per il popolo»

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«dimissioni di Macron»

Altri Video:

Gilets Jaunes – Acte 8 – Programme Manifestations à Brest, Paris et dans toute la France [Molto Significativo]

GILET JAUNE ACTE VIII Guile’s Theme

L’ Acte VIII des Gilets jaunes à Limoges

Gilets jaunes Acte VIII – Un manifestant boxe un gendarme – AgoraCulture

Gilets Jaunes Acte VIII : Des policiers sont frappés sur la passerelle Léopold-Sédar-Senghor à Paris

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Ed intanto Mr Macron gioca a fare il desaparecidos.

Che poi, cosa vogliono i Gilets Jaunes?

Che Macron ed il suo Governo si dimettano e se ne vadano.

Per il momento.

Ma quando la rabbia sarà cresciuta di livello dapprima chiederanno, e poi se le prenderanno le loro teste, deposte in artistici cestini di vimini autartico.

Déjà vu.


Ansa. 2019-01-05. Gilet gialli, scontri in tutta la Francia. Feriti a Parigi

Un gruppo di 15 persone, alcune con indosso i gilet gialli, hanno sfondato con una scavatrice la porta del ministero dei rapporti con il parlamento dove ha sede l’ufficio del portavoce del Governo. Benjamin Griveaux, portavoce dell’esecutivo, e alcuni suoi collaboratori sono stati evacuati dalle forze di sicurezza. Secondo quanto appreso dal quotidiano parigino, Griveaux, i cui uffici sorgono nel ministero a rue de Grenelle, nei pressi del quartiere latino, è stato evacuato e messo in sicurezza insieme con i suoi collaboratori. I circa 15 individui che hanno sfondato la porta con una macchina da cantiere, erano vestiti in parte con gilet gialli in parte completamente di nero. Sono entrati nel cortile attorno alle 16:30, proprio durante i disordini a fine manifestazione nel quartiere, e hanno danneggiato i veicoli parcheggiati, poi si sono dati alla fuga.

Diverse persone sono rimaste ferite e vengono assistite da personale paramedico davanti al Museo D’Orsay a Parigi, dove si è fermata la manifestazione dei gilet gialli. Secondo i manifestanti, i feriti sono stati colpiti dalla polizia con i cosiddetti ‘flash ball’, proiettili non letali, nel momento in cui si trovavano nei pressi di un barcone in fiamme sulla Senna.  Gli agenti hanno usato i lacrimogeni anche per bloccare il corteo che tentava di passare sul ponte pedonale sulla senna ‘Leopold Sedar Senghor’ nei pressi dell’Assemblea nazionale.

A Caen (Normandia) scontri e lancio di lacrimogeni al termine della manifestazione dei gilet gialli, iniziata pacificamente questa mattina. La polizia ha usato i gas anche a Le Mans dove verso le 15 un gruppo di dimostranti ha cercato di erigere barricate ai margini della dimostrazione, nel centro cittadino. Resta intanto alta la tensione a Parigi, dove i manifestanti – cui è stato impedito di raggiungere l’Assemblea Nazionale – sono fermi davanti al Museo d’Orsay. Oggetti vengono lanciati contro la polizia, che risponde con il lancio di lacrimogeni. 

Lacrimogeni anche a Beauvais, a nord di Parigi, e a Montpellier (sud della Francia) per disperdere le manifestazioni, mentre a Saint Malo la polizia ha fatto sgomberare i dimostranti che impedivano l’accesso al porto, fermando due persone. A Beauvais, dove si trova uno degli aeroporti della regione parigina, la polizia ha usato i gas per impedire al corteo di raggiungere il centro della città.

I Gilet gialli sono scesi in piazza per quello che chiamano l”atto VIII’, ovvero l’ottavo sabato di manifestazioni in diverse città francesi, tra cui Parigi, dove tra le 5 e le 600 persone si sono radunate sugli Champs Elysees, accanto all’Arco di Trionfo. “Manifesteremo qui tutti i sabati, continueremo per tutto il 2019”, ha detto al megafono Sophie, una dei manifestanti di questo gruppo, secondo i media francesi. “Faremo sì che i cittadini si riprendano il potere. Vogliamo degli stati generali organizzati dal popolo per il popolo”. Altri gridavano “dimissioni di Macron”, mentre accendevano fumogeni e bloccavano il traffico. Questi manifestanti, secondo quanto indicato dalla prefettura, dovrebbero dirigersi verso la piazza della Borsa. Ma la riunione principale dovrebbe tenersi alle 14 davanti al municipio di Parigi, dove i gilet gialli intendono leggere la loro ‘risposta’ alle promesse del presidente Emmanuel Macron, e quindi marciare verso l’Assemblea Nazionale. Altri gilet gialli si sono radunati presso l’aeroporto di Beauvais, dove sono stati bloccati dalla polizia, ma senza scontri, e al porto di Ille-et-Vilaine a Saint Malo. Blocchi stradali o ferroviari anche a Avignone, Marsiglia, Sedan (Ardenne) e in altre località. Finora non si segnalano incidenti di rilievo.

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