Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Senza categoria, Unione Europea

Bruxelles. Dimostrazioni contro l’UN Migration Pact. Governo crollato.

Giuseppe Sandro Mela.

2018-12-16.

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La popolazione europea sta dimostrando un’insofferenza sempre maggiore verso l’immigrazione allegabile e clandestina. Per essere ancor più chiari, il problema non sono tanto i migranti, quanto piuttosto i movimenti ed i partiti politici che li reclutano in Africa, li trasbordano in Europa, ed ivi li usano per i loro scopi di dominio.

Sul problema dei migranti in Italia si è instaurato un Governo gialloverde, Frau Merkel ha portato il proprio partito alla disgregazione elettorale, e tutta l’Europa è in sobbuglio.

La gente comune non ne vuole più sapere né dei migranti né tanto meno dei politici che li usano e li proteggono. Non a caso gli ‘eurocritici’, i sovranisti, hanno già conquistato molti governi e stanno destabilizzando quasi tutti i governi europei ancora liberal di sinistra.

Ciò nonostante, l’élite al potere continua imperterrita come se nulla fosse. L’impressione sempre più viva è che si debba arrivare alla Defenestrazione di Praga: cacciati già dalla finestra di un piano ben alto, questi gerarchi smetterebbero di nuocere e quelli rimasti forse capirebbero che la rabbia va salendo.

Negli ultimi tempi l’opposizione popolare ha aggiunto alla presa di posizione politica anche le manifestazioni di piazza: uno dei pochi mezzi per far sentire la propria voce.

I Gilets Jaunes in Francia hanno ridimensionato il superego di Mr Macron, ed adesso si apprestano a farlo con il Governo belga. Non solo, Bruxelles è la sede operativa degli attuali gerarchi eurocratici.

Già vi erano state dimostrazioni la scorsa settimana, ma oggi queste si sono spostate al Rond Point Schuman, cuore del quartiere Ue, tra la sede della commissione e quella del consiglio. Subito sotto casa degli eurocrati, tanto per ricordar loro che esistono.

«Thousands of demonstrators in Brussels have marched against a UN migration pact, signed in Marrakech last week»

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«Flemish right-wing parties called the march, which took place near major EU institutions, amid fears the pact could lead to an increase in immigration»

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«About 5,500 protesters took part»

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«The largest member of Belgium’s ruling coalition, the right-wing N-VA party, left the government last Sunday in protest against the prime minister’s decision to sign the agreement»

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«It was signed by 164 countries in Marrakech last week, with the US and a number of European states – including Austria, Hungary, Italy, Poland and Slovakia – refusing to formally adopt the agreement»

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Belgian Government falling apart: N-VA party leaves the ruling coalition – Charles Michel will fly to Marrakesh

«“If Charles Michel persists in wanting to go to Marrakech on Sunday to approve the migration pact, he will land as the prime minister of the coalition of Marrakech,” said Saturday the N-VA president Bart De Wever, repeating that there was no consensus on this issue within the executive.

An hour later, Charles Michel said in a press conference that he took “note” of the exit of the N-VA from the federal government.

The evening was tense in the federal government. After convening an extraordinary cabinet meeting on Saturday night to discuss the United Nations Migration Pact, the N-VA ministers left after just half an hour of meeting on 16 rue de la Loi, without any comment»

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Nieuw-Vlaamse Alliantie, New Flemish Alliance, otterrebbe nelle propensioni di voto il 29% dei consensi, dimostrandosi il partito di maggioranza relativa, seguito dal Partito Socialista con il 17%. I socialisti hanno spaccato il governo pur di firmare.

Il 26 maggio del prossimo anno 2019 si terranno in Belgio sia le elezioni regionali, sia quelle politiche.

Stando alle proiezioni, il quadro politico potrebbe capovolgersi.

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Quanto sta accadendo dovrebbe dare da pensare.

In questo periodo di transizione le forze politiche emergenti non hanno ancora la forza di arrivare al governo, tranne che in Polonia, Ungheria ed Italia, mentre le vecchie élite dominanti cerano di resistere abbarbicate alle loro ideologie.

Se è vero che le elezioni possono far mutare lo scenario politico, sarebbe altrettanto vero constatare come i liberal socialisti siano ancora fortissimi nel deep state, nella burocrazia e nella magistratura. Sono appiccicati al potere come le patelle agli scogli.

È una situazione nella quale l’evenienza di una nuova rivoluzione francese resta tutt’altro che remota e, tutto sommato, benvenuta.


Bbc. 2018-12-16. Brussels protest over UN migration pact turns violent

Thousands of demonstrators in Brussels have marched against a UN migration pact, signed in Marrakech last week.

Flemish right-wing parties called the march, which took place near major EU institutions, amid fears the pact could lead to an increase in immigration.

Police deployed tear gas and water cannon as clashes broke out. About 5,500 protesters took part.

A counter-protest organised by left-wing groups and charities in the city centre drew about 1,000 people.

The largest member of Belgium’s ruling coalition, the right-wing N-VA party, left the government last Sunday in protest against the prime minister’s decision to sign the agreement.

In July, 196 UN members agreed the Global Compact for Safe, Orderly and Regular Migration.

It was signed by 164 countries in Marrakech last week, with the US and a number of European states – including Austria, Hungary, Italy, Poland and Slovakia – refusing to formally adopt the agreement.

The deal, which is not legally binding, seeks an international approach to migration that “reaffirms the sovereign rights of states to determine their national migration policy” and asserts the “fundamental” importance of legal migration.

But critics in Europe believe it will lead to increased immigration to the continent.

More and more countries in Europe have clamped down on migration in recent years.

Doctors Without Borders (MSF) was forced to cancel its migrant rescue operations in the Mediterranean in December after repeated battles with Italy.

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