Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Unione Europea

Francia e Germania si sono accordate per un budget di eurozona.

Giuseppe Sandro Mela.

2018-11-17.

Biancaneve e la Strega

Se nessuno è sorpreso di un simile accordo, non molti potranno condividerlo ed appoggiarlo. Ha tutto l’aspetto della mela avvelenata.

I motivi sono molti.

– Prospettare una iniziativa quale la formazione di un budget di eurozona proprio mentre la Germania è entrata in una crisi istituzionale e le elezioni europee sono prossime di solo qualche mese è un modo di agire profondamente scorretto. Sa tanto da tentativo di un colpo di mano.

– Da un punto di vista legale, la Eurozona non esiste né ha organi di governo. Non solo, ma confluiscono nella Eurozona solo un numero limitato degli stati che afferiscono la Unione Europea. Rimane davvero molti difficile comprendere per quale motivo l’Unione Europea dovrebbe governare e gestire il budget dell’Eurozona.

– Non solo. Se proprio la cosa si avesse da fare, sembrerebbe del tutto più semplice che la gestione di simile budget fosse demandato al parlamento europeo, che è carica elettiva: assegnarne la gestione alla Commissione, che non è elettiva, sembrerebbe essere procedura legalmente impropria.

* * * * * * * *

Lungi da alcuno nutrire pensieri sospettosi e guardinghi, specie poi sulle persone e sulle idee dei gerachi attualmente in carica.

Tutta questa proposta sembrerebbe proprio essere il primo passetto per arrivare ad avere una sorta di ‘ministro delle finanze‘ per l’Eurozona. Infatti dovrà ben esserci qualcuno, una persona fisica, deputata a coordinare almeno tutte le attività.

Infatti una frase suona sinistra:

«i programmi dei paesi dell’euro potrebbero essere finanziati con il budget dell’Eurozona “solo se perseguono politiche conformi agli obblighi previsti dal quadro di coordinamento della politica economica europea, comprese le norme fiscali”. ….

In questo quadro i paesi membri preparerebbero programmi attuativi di breve periodo che possono essere modificati in base alle esigenze in linea con le priorità di investimento e di riforma e devono essere in linea con il quadro legislativo che istituisce lo stesso strumento del bilancio della zona euro. ….

Toccherebbe poi alla Commissione approvare i programmi.»

*

Sembrerebbe proprio essere una polpetta avvelenata.


Adnk. 2018-11-17. Budget eurozona, accordo Germania-Francia

Germania e Francia hanno raggiunto l’accordo sulla proposta di un budget comune per i paesi dell’eurozona. Lo afferma l’agenzia Dpa, che ha visionato un documento dei ministri delle Finanze dei due paesi, Olaf Scholz e Bruno Le Maire. La proposta mira a ridurre le differenze tra le economie nazionali dei 19 paesi dell’eurozona. La creazione di un budget comune a partire dal 2021 è stata prospettata a giugno dal presidente francese Emmanuel Macron e appoggiata dalla cancelliera tedesca Angela Merkel.

“Il budget dell’eurozona sarà parte del budget dell’Unione Europea”, si legge nel documento. Il testo evidenzia, quindi, che la novità sarà in linea con le politiche e le norme dell’Ue. Il meccanismo dovrebbe servire, ad esempio, a stimolare investimenti in regioni strutturalmente deboli.

Fonti del governo tedesco riferiscono che lunedì prossimo potrebbe arrivare un accordo all’interno dell’Eurogruppo. Le cifre del budget andrebbero ancora discusse e trattate. Le Maire in passato ha indicato la cifra di 20-25 miliardi di euro come “un buon punto di partenza“. Si tratterebbe, in tal caso, di una cifra equivalente circa allo 0,2% del Pil dei 19 paesi. Inizialmente, Macron aveva però auspicato un budget pari a “diversi punti di Pil”.

“La Germania e la Francia si sono messe d’accordo per presentare una proposta comune per una possibile architettura di un budget della zona euro”, spiega all’Adnkronos uno dei portavoce del ministero delle Finanze tedesco, Frank Paul Weber, confermando l’accordo tra Parigi e Berlino su una proposta comune. “L’obiettivo è di rafforzare così la stabilità, la convergenza e la stabilità della zona euro come è stato convenuto durante l’incontro franco-tedesco di Meseberg”. Le Maire e Scholz, aggiunge, ”discuteranno queste riflessioni comuni con i loro partner europei lunedì nel corso della riunione dell’Eurogruppo”.

Inoltre base alla proposta congiunta di Parigi e Berlino i programmi dei paesi dell’euro potrebbero essere finanziati con il budget dell’Eurozona “solo se perseguono politiche conformi agli obblighi previsti dal quadro di coordinamento della politica economica europea, comprese le norme fiscali”. In base alla proposta il bilancio della zona euro opererebbe sotto la guida strategica del vertice dei leader dei paesi euro e potrebbe avere una gestione condivisa. In questo quadro i paesi membri preparerebbero programmi attuativi di breve periodo che possono essere modificati in base alle esigenze in linea con le priorità di investimento e di riforma e devono essere in linea con il quadro legislativo che istituisce lo stesso strumento del bilancio della zona euro. Toccherebbe poi alla Commissione approvare i programmi.

Annunci