Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Giustizia

Raggi assolta. Il fatto non costituisce reato.

Giuseppe Sandro Mela.

2018-11-10.

++ Raggi, al lavoro con maggiore determinazione ++

La sentenza Raggi è lapidaria: “il falso del quale Raggi era accusata non costituisce reato“. 

Questa sentenza dovrebbe dare molti spunti di riflessione.

A nostro sommesso parere, l’on Salvini sembrerebbe aver fatto il commento più proprio:

«È giusto che i cittadini giudichino una amministrazione non in base alle indagini che finiscono in nulla come in questo caso ma in base alla qualità della vita. Quindi i romani giudicheranno l’amministrazione dei 5 Stelle in base a come è messa Roma. È giusto che non siano le sentenze e i magistrati a decidere chi governa e chi va a casa»

Vorremmo valorizzare l’ultimo enunciato:

«È giusto che non siano le sentenze e i magistrati

a decidere chi governa e chi va a casa».

Molti i commenti possibili, ma alcuni sembrerebbero essere più pregnanti.

– Se è vero che la politica non dovrebbe interferire con il decorso dei processi, dovrebbe essere altrettanto vero che la Magistratura si astenesse dal fare politica.

– Sono molti gli ordinamenti giudiziari nei quali si prevede l’azione giudiziaria nei confronti di un personaggio politico che detenga una carica elettiva solo ed esclusivamente per reati maggiori, e sotto la condizione che un organo elettivo superiore ne abbia rilasciato autorizzazione. Il concetto di immunità per le cariche pubbliche elettive non è stato concepito a tutela dei politici, bensì del buon ordinamento della cosa pubblica.

– Se le nostro istituzioni prevedono immunità per l’operato dei giudici, che sono solo funzionari nominati, a maggior ragione dovrebbe prevederla per i politici in carica, che sono stati eletti dal popolo sovrano.

– Da decenni in Italia si nota in modo sempre più evidente, specie poi nei processi politici, una discrepanza sempre più profonda tra le opinioni giuridiche dei magistrati inquirenti e quelli giudicanti. La constatazione che il fatto del quale Raggi era accusata non costituisse reato avrebbe dovuto essere chiaro ai Magistrati inquirenti così come è risultato esserlo ai Magistrati togati. Orbene, qualche fine differenza di giudizio è cosa del tutto ragionevole, ma visioni opposte sono del tutto inaccettabili.

Le possibilità sono solo due: o vi è una colpevole incompetenza oppure vi è una consistente malafede.

– L’abolizione del segreto istruttorio è stato un severo errore, anche se più che errore si dovrebbe dire fatto voluto e scientemente ricercato. Nel nome di una utopica trasparenza operazionale la mancanza del segreto istruttorio consente ad una stampa faziosamente di parte di perseguire un linciaggio morale dell’indagato prima, dell’imputato dopo, degno del regime comunista dell’Unione Sovietica sotto il periodo di Stalin. Una vera e propria macchina del fango, artatamente orchestrata, al fine di spargere calunnie e diffamazioni.

– Gli ultimi decenni hanno insegnato come una parte politica, ora in via di estinzione, non riuscendo a conquistarsi consenso elettorale lo abbia cercato attraverso l’azione di Magistrati fiancheggiatori conniventi.

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Chi ripaga adesso la sig.ra Raggi di due anni di persecuzione giudiziaria e mediatica?

Chi ripaga i Cittadini Romani di due anni di Amministrazione azzoppata?

Ci siamo forse dimenticati come nel 1945 i nostri padri bonificarono la magistratura da tutti gli elementi pervertiti?


 → Ansa. 2018-11-10. Raggi assolta per inchiesta nomine

La Procura aveva chiesto 10 mesi. La sindaca è scoppiata in un pianto liberatorio: ‘Spazzati via due anni di fango’. Di Maio: “Forza Virginia! Contento di averti sempre difesa”.

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E’ scoppiata in un pianto liberatorio e ha abbracciato tra gli applausi i suoi avvocati. Cosi la sindaca di Roma Virginia Raggi ha accolto la sentenza di assoluzione nel processo sulla nomina di Renato Marra con l’accusa di falso. 

Il giudice Roberto Ranazzi, durante la lettura della sentenza di assoluzione, ha detto che ‘il falso del quale Raggi era accusata non costituisce reato“. 

Dopo l’emozione per essere stata assolta, la sindaca ha stretto la mano al giudice Roberto Ranazzi e al pm Francesco dall’Olio. “Questa sentenza – le prime parole di Raggi – spazza via due anni di fango. Andiamo avanti a testa alta per Roma, la mia amata città, e per tutti i cittadini”.  “Per i miei cittadini sono andata avanti testa alta. Ho fatto tutto con correttezza e trasparenza nell’interesse di Roma. Umanamente è stata un a prova durissima ma non ho mai mollato. Credo in quel che faccio, nel lavoro, nell’impegno costante, nel progetto che nel 2016 mi ha portata alla guida della città che amo. Un progetto che può andare con maggiore determinazione”. Così in un post su Facebook la sindaca Virginia Raggi dopo la sua assoluzione.

Raggi: contro me violenza inaudita – “Assolta. Con questa parola il Tribunale di Roma, che ringrazio e rispetto per il lavoro svolto, ha messo fine a due anni in cui sono stata mediaticamente e politicamente colpita con una violenza inaudita e con una ferocia ingiustificata. Due anni durante i quali, però, non ho mai smesso di lavorare a testa alta per i miei cittadini. Li ringrazio per il sostegno e l’affetto che mi hanno dimostrato”. Così la sindaca di Roma Virginia Raggi nell’esordio del suo post su Fb. “Vorrei liberarmi in un solo momento del fango che hanno prodotto per screditarmi, delle accuse ingiuriose, dei sorrisetti falsi che mi hanno rivolto, delle allusioni, delle volgarità, degli attacchi personali che hanno colpito anche la mia famiglia. Vorrei, soprattutto, che questo fosse un riscatto per tutti i romani, di qualsiasi appartenenza politica, perché il loro sindaco ce la sta mettendo tutta per far risorgere la nostra città”. Così la sindaca di Roma Virginia Raggi su Fb.

Di Maio: forza Virginia, sempre con te – “Forza Virginia! Contento di averti sempre difesa e di aver sempre creduto in te”. Così il vicepremier Luigi Di Maio, Capo Politico del Movimento 5 Stelle, commenta a caldo l’assoluzione di Virginia raggi su Fb. “La vera piaga di questo Paese è la stragrande maggioranza dei media corrotti intellettualmente e moralmente. Gli stessi che ci stanno facendo la guerra al Governo provando a farlo cadere con un metodo ben preciso: esaltare la Lega e massacrare il Movimento sempre e comunque. Presto faremo una legge sugli editori puri, per ora buon Malox a tutti!”. Lo afferma in un post su facebook il vicepremier Luigi Di Maio commentando l’assoluzione della sindaca di Virginia Raggi. “Oggi la verità giudiziaria ha dimostrato solo una cosa: che le uniche puttane qui sono proprio loro, questi pennivendoli che non si prostituiscono neppure per necessità, ma solo per viltà. Ma i colpevoli ci sono e vanno temuti. I colpevoli sono quei pennivendoli che da più di due anni le hanno lanciato addosso tonnellate di fango con una violenza inaudita. Sono pennivendoli, soltanto pennivendoli, i giornalisti sono altra cosa”. Lo afferma in un post su facebook Alessandro Di Battista commentando l’assoluzione di Virginia Raggi.

Salvini, bene Raggi assolta, ora giudichino cittadini – L’assoluzione del sindaco di Roma Virginia Raggi “è buona notizia”. Lo ha detto il ministro dell’Interno e e vicepremier Matteo Salvini arrivando a Eicma, il salone della ruote che si tiene a Milano. “È giusto che i cittadini giudichino una amministrazione non in base alle indagini che finiscono in nulla come in questo caso ma in base alla qualità della vita. Quindi i romani giudicheranno l’amministrazione dei 5 Stelle in base a come è messa Roma. È giusto che non siano le sentenze e i magistrati a decidere chi governa e chi va a casa”.

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