Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Istruzione e Ricerca

Germania. Il fuoco cova sotto la brace. AfD e la Università.

Giuseppe Sandro Mela.

2018-11-04.

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Viviamo in una epoca di turbolenze.

Tutti i media occidentali sono ancora in mano ai liberal socialisti e si comportano come se questi fossero ancora al potere, come se fossero ancora al governo, cosa che non è. La loro lettura condurrebbe ad avere un’idea distorta dalla realtà, ossia dai risultati delle elezioni degli ultimi due anni e, nel caso, dalle prospezioni elettorali.

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Stiamo assistendo non a semplici cambi di governo, ma ad una vera e propria mutazione della Weltanschauung dominate, in Germania come peraltro in tutto l’Occidente. È un grandioso movimento tettonico politico e sociale.

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Fino ad un quinquennio or sono erano due le ideologie dominanti e simbiotiche.

L’idealismo liberal, che affonda le sue radici nel neoplatonismo illuminista, postula l’esistenza di una élite di illuminati che guida un popolino informe ed ondivago: una massa inespressiva che gli illuminati devono governare con mano di ferro in guanto di velluto. È una concezione ripresa dalla massoneria, i cui membri ritengono di essere essi stessi gli illuminati. Il grande Fëdor Dostoevskij ce la descrive con somma arte nel capitolo dei Fratelli Karamazov dedicato al Grande Inquisitore.

L’idealismo socialista affonda invece le sue radici nell’idealismo dialettico e storico, evolutosi poi nel materialismo storico e scientifico di Marx.

Ambedue le ideologie hanno in comune molti punti, dall’ateismo positivo al germe rivoluzionario, per cui si accetta il sistema democratico se, e solo se, si sia in maggioranza, altrimenti si va alla rivoluzione, ossia alla presa del potere da parte di un piccolo manipolo di persone.

Ambedue sono ad anima dittatoriale. Tipica è l’adesione al giuspositivismo, ossia un diritto volontario positivo, che riceve forza dal potere civile, politico e militare: di qui consegue la loro peculiare visione della amministrazione della giustizia e la avversione al giusnaturalismo. Altro elemento comune è una visione  statalista, ove lo stato interviene spesso assumendo la proprietà della produzione, ma costantemente regolando con leggi e regolamenti tutta la vita dei cittadini fino nei minimi dettagli. Organizzazione grandiosa, resa possibile dalla generazione di una burocrazia onnipresente di dimensioni e competenze tali da superare e vicariare la volontà popolare, qualora anche essa potesse esprimersi. Anche in quelle che loro chiamano ‘democrazie‘ il vero potere è quello dei burocrati, che non a caso loro hanno voluto fossero inamovibili. La burocrazia è l’anima di quelle ideologie.

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Nell’ultimo quinquennio è emersa una idea del tutto alternativa, opposta a queste ideologie. Essa si rifà al retaggio religioso, storico, culturale, sociale di ogni singolo popolo; la persona umana è messa in primo piano e la cosa pubblica è ad essa asservita. L’essere umano non è più concepito come una monade economica inserita nel meccanismo produttivo statale, bensì come persona autonoma con proprio intelletto e sentimenti. L’essere umano è libero, intendendo per libertà la concreta possibilità di concepire ed attuare la realizzazione delle proprie aspirazioni fondamentali nel divenire storico. L’essere umano primeggia sulla società, non viceversa.

Sono Weltanschauung opposte e, soprattutto, impossibili da far convivere sotto lo stesso tetto.

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Come tutti i fenomeni culturali anche questa nuova visione, riedizione dell’umanesimo medievale aggiornata alla realtà odierna, necessita e necessiterà dei suoi tempi per far presa in modo generalizzato.

Né si confonda tale fenomeno con le sue manifestazioni fenomenologiche, quali i risultati elettorali: questi sono una semplice conseguenza.

È quindi del tutto naturale che le università debbano aprirsi anche alla valutazione, alla fermentazione di tale modo di concepire la vita. È virtualmente impossibile che una rivoluzione culturale non fermenti in ambiente accademico, se non altro perché è ricettacolo di forze giovani e con già un ragionevole grado cultruale.

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Ed è proprio per questo motivo che sia gli ideologi liberal sia quelli socialisti hanno da sempre tentato di ingabbiare il pensiero universitario entro i loro canoni. Basti pensare al destino del prof. Hunt, Premio Nobel, costretto alle dimissioni dalla sua cattedra universitaria per aver espresso il proprio pensiero avverso a quello liberal imperante, ma che dopo un solo mese aveva già trovato accoglienza nell’Università giapponese di Okinawa.

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«AfD-naher Akademikerverband gegründet»

“È stata fondata l’Associazione Accademica, vicina ad AfD”.

Accademici vicini all’AfD hanno fondato vicino a Berlino la German Academics Association (DAV).

 L’associazione vuole unire gli accademici della Repubblica Federale e si inserisce nella tradizione dei movimenti tedeschi del 1815, 1848 e 1989 per la libertà. Christoph Birghan, il suo vice Frank Weber, è presidente.

Chiunque abbia completato con successo un corso di studi può diventare membro dell’Associazione accademica tedesca. Gli studenti acquisiscono un diritto a partecipare, che è convertito affiliazione stabile dopo la laurea.

Per quanto riguarda il contenuto, il DAV è vicino all’Alternativa per la Germania (AfD), ma non è un’organizzazione di partito. I suoi membri non devono necessariamente essere membri dell’AfD, ma non possono appartenere a nessun partito in concorrenza con Alternativa per la Germania.

L’attività dell’Associazione si concentrerà sull’organizzazione di eventi di informazione scientificamente validi.

“Ma ci saranno anche eventi sociali per mettere in rete i nostri membri e le organizzazioni amichevoli”, dice Birghan.

Il DAV si considera un collegamento con le altre associazioni accademiche e gli ambienti accademici che condividono le stesse idee in Germania e in Europa. Esistono già contatti con il Freiheitlicher Akademikerverband in Austria e sono in corso colloqui di cooperazione. Per la prossima primavera è previsto un primo grande evento con copertura nazionale.

Anche le querce quando spuntano dal terreno sembrano fili di erba: poi crescono.

Germania. Il deep state sta abbracciando la causa di AfD.

«Per anni i partiti tradizionali hanno volutamente ignorato AfD, al punto di non rispondere alle loro interpellanze parlamentari, fatto questo visto e constatato dalla stragrande maggioranza dei tedeschi che seguono la televisione. Fatto di inaudita gravità: AfD siede al Bundestag perché eletta dai Cittadini.

I liberal socialisti hanno caricato AfD di ogni sorta di insultante nequizia, i media si sono scatenati come cani idrofobi, ma nulla ha fermato il loro crollo e la crescita di AfD.»

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«It’s not surprising, then, that the AfD seeks to present itself as the party of the military, though its expertise on issues pertaining to the military is limited»


→ Junge Freiheit. 201811-01. AfD-naher Akademikerverband gegründet

BERLIN. AfD-nahe Akademiker haben bei Berlin den Deutschen Akademikerverband (DAV) gegründet. Der Verband will Akademiker in der Bundesrepublik vereinen und sieht sich in der Tradition der deutschen Freiheitsbewegungen von 1815, 1848 und 1989. Vorsitzender ist Christoph Birghan, sein Stellvertreter Frank Weber.

Mitglied im Deutschen Akademikerverband kann werden, wer ein Studium erfolgreich abgeschlossen hat. Studenten erwerben eine Anwartschaft, die nach Studienabschluß in eine Mitgliedschaft umgewandelt wird. Inhaltlich steht der DAV der Alternative für Deutschland (AfD) nahe, ist aber keine Parteiorganisation. Seine Mitglieder müssen nicht Mitglied der AfD sein, dürfen aber keiner mit der Alternative für Deutschland konkurrierenden Partei angehören.

Kontakte zum Freiheitlichen Akademikerverband in Österreich

Der Schwerpunkt der Verbandsarbeit werde in der Organisation von wissenschaftlich fundierten Informations- und Schulungsveranstaltung liegen. „Aber auch gesellschaftliche Veranstaltungen zur Vernetzung unserer Mitglieder und mit befreundeten Organisationen wird es geben“, so Birghan.

Der DAV sieht sich als Bindeglied zu gleichgesinnten akademischen Verbänden und Milieus in Deutschland und Europa. Zum Freiheitlichen Akademikerverband in Österreich bestehen bereits Kontakte, Kooperationsgespräche werden geführt. Für das kommende Frühjahr ist eine erste größere Veranstaltung mit bundesweiter Ausstrahlung geplant.

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