Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Unione Europea

Poi ci sono persone che si chiedono perché Salvini trionfi nei consensi.

Giuseppe Sandro Mela.

2018-10-31.

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Mr Salvini ha un indice di gradimento presso gli italiani quali non ce lo si ricordava da decenni.

La ricetta è semplice: Mr Salvini è una persona normale, pensa da persona normale, agisce da persona normale e sta a sentire ciò che il popolo sovrano desidera, esprimendosi nelle urne.

A seguito, riportiamo alcuni tra i tanti esempi possibili.

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Aborto: Martina, legge 194 non si tocca

«Con chiarezza: la legge 194 a difesa delle donne e della maternità consapevole non si tocca. Chi vuole ricacciare il Paese nel passato degli aborti clandestini, deve sapere che tutto il Pd si è battuto e si batterà sempre per difendere questa conquista di civiltà a tutela della libertà e della salute delle donne. Non può esserci nessuna ambiguità su questo punto tanto più oggi, di fronte alle provocazioni di alcuni esponenti della maggioranza di governo che immaginano per l’Italia un ritorno al Medioevo»

Martina? Ma chi mai è costui?

È un deputato del partito democratico, che ha conseguito meno del venti percento dei consensi alle passate elezioni politiche. In un sistema democratico quelle parole non hanno luogo: se l’on Martina reputa di difendere la 194 ha una sola via. Presentarsi alle elezioni e vincere una maggioranza parlamentare.

Nota.

Si ricorda come il partito democratico abbia perso le elezioni, ed anche malo modo, nonostante che avesse il monopolio sulla Rai e su tutti i media. Più questi sparlavano dei giallo-verdi e più la gente si diceva tra sé: meglio i giallo verdi che il pd. Si potrebbe anche dire che Rai e media siano stati i migliori alleati di Salvini. Constatiamo con piacere che l’on. Martina prosegue sulla stessa alterigia che tanti voti porta ai partiti ora al governo.

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Salvini: in arrivo dicitura “madre” e “padre” su carta identità

«“Dopo il via libera del ministero della Pubblica amministrazione, è arrivato quello del Mef: sulla carta di identità elettronica dei minorenni ci sarà lo spazio per indicare madre e padre, anziché l’espressione generica ‘genitori’. Ora manca il parere del Garante della privacy, e poi – sentita la conferenza Stato-città – potrò firmare il decreto.

Dalle parole ai fatti!”. Lo dice il ministro dell’Interno Matteo Salvini.»

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Primo “sì” alla legittima difesa, esulta il ministro Salvini

«Il Senato approva la nuova legge sulla legittima difesa, che ora passa all’esame della Camera. Ed è un indubbio successo salviniano, che aveva fatto di questa riforma un tema centrale nella campagna elettorale. «La difesa è sempre legittima! Dalle parole ai fatti», s’affretta a commentare il ministro dell’Interno. …. in condizioni di difesa nella propria abitazione la difesa «è sempre legittima»; che non c’è punibilità qualora la reazione della vittima dell’intrusione sia stata segnato da uno «stato di grave turbamento, derivante dalla situazione di pericolo in atto»»

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Divorzio, l’assegno di mantenimento cambierà: in Senato la proposta per cancellarlo

«Si ispira al principio della «bigenitorialità perfetta» e punta a riscrivere la legge del 2006 sull’affido condiviso dei figli dopo separazioni e divorzi. Il disegno di legge, firmato dal leghista Simone Pillon — già ideatore del Family Day —, inizia lunedì 10 settembre il suo iter parlamentare al Senato, in commissione Giustizia.»

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Lorenzo Fontana: “Famiglie gay non esistono. Più figli, meno aborti”. Salvini: “Le sue idee non sono nel contratto di governo”

«In un solo giorno il leghista intervistato da Corriere della Sera, Stampa, Messaggero, Avvenire e Gazzettino. Da un lato per rassicurare che i diritti esistenti non saranno toccati. Dall’altro per ribadire che non ce ne saranno di nuovi. E il vicepremier lo stoppa: “Libero di avere le sue idee, ma non sono la priorità”. Nogarin, sindaco M5s di Livorno: “Non si fanno passi indietro”. Lui si difende: “Polemiche strumentali, dò fastidio perché sono cattolico”»

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Salvini: “Basta gender, ora voglio il quoziente familiare per sostenere la natalità”

«Il leader della Lega Matteo Salvini si dice più deciso che mai a rilanciare la natalità degli italiani. Lo ha affermato in un’intervista a La nuova bussola quotidiana, quotidiano online di area cattolica. «L’obiettivo che mi pongo da qui a fine governo – ha detto Salvini – è introdurre il concetto di quoziente familiare, in modo da premiare la natalità e la scommessa sul futuro». Quella del quoziente familiare è una proposta che, effettivamente, figurava nel programma elettorale della Lega, ma che non è poi stata inserita nel contratto di governo siglato con i Cinque Stelle.

Ad ogni modo, il vicepremier ha già in mente un piano abbastanza preciso: «Il primo obiettivo – ha proseguito Salvini – è sostenere la parte produttiva attraverso un abbassamento delle tasse: se già riusciamo ad aiutare le partite Iva, i produttori, i commercianti, gli artigiani, i piccoli imprenditori, è un primo passo. Anche loro sono padri e sono madri, un euro di tassa in meno è un euro in più per i figli. Certo, non è risolutivo». Di qui l’intenzione di «rendere il nucleo familiare un soggetto fiscalmente riconosciuto. Però, già per il 2018, l’obiettivo è ridurre le tasse a un bel po’ di gente e questo sarà mantenuto».»

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Migranti, Salvini: “Gli sbarchi sono scesi da 111mila a 21mila, risparmiato un miliardo”

«Matteo Salvini snocciola con soddisfazione gli ultimi numeri relativi agli sbarchi di immigrati nel nostro territori. E sono cifre che sottolieano come il pugno di ferro utilizzato dal ministro dell’Interno abbia portato i suoi frutti.

Il vice premier ha annunciato che gli sbarchi sono diminuiti, “scendendo da 11mila a ‘soli’ 21mila” ma Salvini ha voluto sottolineare come a ciò sia seguito anche un notevole risparmio per le tasche degli italiani, calcolato in un miliardo di euro. “Meno soldi alle coop ed ai finti profughi e risorse per assumere 10mila unità delle forze di polizia”, ha poi aggiunto.

Il ministro dell’Interno oggi ha riferito in Aula al Senato sul caso degli sconfinamenti da parte di gendarmi francesi al confine con l’Italia. Al question time anche il ministro Alfonso Bonafede che ha parlato della situazione degli istituti penitenziari.

E sono di oggi anche i dati del “Dossier statistico immigrazione 2018”, elaborato dal centro studi e ricerche Idos. In Italia, secondo lo studio, non esiste un’emergenza immigrazione. Nel nostro Paese ci sono circa 5 milioni di residenti stranieri, con un’incidenza sulla popolazione complessiva pari all’8,5%. Dati più bassi rispetto alla Germania, che conta 9,2 milioni di stranieri e una quota del 11,2%, e al Regno Unito, dove gli stranieri sono 6,1 milioni, il 9,2%.»