Pubblicato in: Devoluzione socialismo

Italia. Elezioni provinciali il 31 ottobre nell’omertoso silenzio dei media.

Giuseppe Sandro Mela.

2018-10-30.

Urne Elettorali 001

Sciocchini! Vi eravate illusi di aver abolito le provincie?

Bene. Benissimo.

Gran brutta cosa le illusione, ma ancor peggio le allucinazioni.

Il passato governo di infausta memoria aveva varato la legge Delrio del 2014

«ha trasformato le Province in enti di secondo livello togliendogli la rappresentatività diretta. Questi organi politici adesso saranno composti da sindaci e consiglieri comunali che si eleggono tra loro»

Risultato.

Le provincie ci sono, ed anche ad organici pieni, stracolmi di dipendenti e consulenti, costosissime, solo che non sono più un organo elettivo diretto. Al popolo sovrano è stato sostituito il corpo elettorale formato dai sindaci e dai consiglieri comunali dei comuni afferenti la provincia.

Il governo di centro sinistra ha istituito il più mastodontico cimitero degli elefanti mai concepito da mente umana.

Il “mille proroghe” al Senato fissa le elezioni provinciali per il 31 ottobre

Non ci si stupisca poi se il partito democratico sia crollato al 17%.


Adnk. 2018-10-28. Forfait M5S alle elezioni provinciali

“La legge Delrio del 2014, ha trasformato le Province in enti di secondo livello togliendogli la rappresentatività diretta. Questi organi politici adesso saranno composti da sindaci e consiglieri comunali che si eleggono tra loro. Le prossime elezioni provinciali si svolgeranno senza alcuna consultazione popolare, sarà il festival delle correnti e degli accordi nei partiti, tra i partiti. Il MoVimento 5 Stelle, coerentemente con quanto ha sempre sostenuto, non parteciperà a queste elezioni“. Lo annuncia il M5S con un post pubblicato sul Blog delle Stelle.

La riforma – rimarcano i grillini – non solo ha generato caos rispetto alle competenze, lasciando alle Province quelle relative a scuole, trasporti, ambiente e territorio e demandando alle Regioni di procedere ad un riordino delle funzioni, ma ha ridotto ancora di più la sovranità popolare”. “Il MoVimento 5 stelle ha sempre lottato per affermare il principio che siano sempre i cittadini ad eleggere i propri organi legislativi e amministrativi e si è sempre caratterizzato per essere ‘altro’ rispetto ai partiti tradizionali rifiutando accordi e compromessi, candidature in cambio di voti, portando avanti con coerenza il programma elettorale per il quale gli elettori lo hanno votato”, aggiunge il M5S. “Con un voto in rete si decise di prendere parte esclusivamente alle elezioni costituenti le 14 città metropolitane dove i sindaci delle maggiori città sono chiamati per statuto ad essere anche sindaci di questo ente. Per le città metropolitane – conclude la nota – si seguiranno le regole già stabilite in precedenza”.

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