Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Unione Europea

Unione Europea. Fronte liberal democratico senza maggioranza.

Giuseppe Sandro Mela.

2018-10-19.

Unione Europea 010 Bicchieri

Summit di Bruxelles.

«La proposta della presidenza di turno austriaca dell’Ue di risolvere lo stallo sul dossier migratorio introducendo il concetto di “solidarietà obbligatoria”, non ha trovato sostegno nella discussione dei leader Ue, al vertice di Bruxelles»

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«La proposta non ha incontrato un buon livello di supporto»

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«The European Parliament has done its job. We are now waiting for member states’ leaders, who have failed to reach their position on a true Common European Asylum System. ….

We have provisional agreements between our European parliament and the member states in the Council, such on reception conditions, the resettlement of refugees and on who qualifies for asylum.

However, for some reason, member states keep coming back with new demands and change their mind every so often. It shows that in many European capitals, the urgency and fundamental nature of this challenge are not fully grasped.

The time for political games is over. If we do not agree common rules now, we may never agree.

Today, heads of states and governments are meeting in Brussels.

We urge them to conclude and adopt the asylum package without further delay.

A failure to do so will inevitably put the free movement of Schengen at risk. Not acting together provides the perfect space for populists to exploit the suffering of migrants in the build up to next year’s European elections.» [Eu Observer]

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Il Consiglio Europeo, che si riunisca in forma ufficiale ovvero in forma ufficiosa denominandosi ‘summit‘ oppure ‘vertice‘, è oramai spaccato in due posizioni differenti.

Il fronte liberal socialista ha perso un numero consistente di Governi statali, ed al momento i ‘sovranisti‘ sono in grado sia di bloccare sia di modulare le decisioni. In ogni caso, hanno forza a sufficienza per bloccare le iniziative liberal socialiste.

Sicuramente tenere il vertice all’indomani delle elezioni in Baviera e nell’attesa di quelle in Italia ed in Hessen sembrerebbe essere stata una idea davvero sprovvida. Il Governo tedesco vale ora come polvere sui piatti della bilancia e quello francese è guidato da un Presidente che fa gli interessi della sua nazione nei rari momenti nei quali tace.

Lo scaltro Herr Kurz ha proposto al voto una soluzione amata dai liberal socialisti ma assolutamente invotabile.

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Alcuni elementi sarebbero degni di nota.

«If we do not agree common rules now, we may never agree»

Le ‘common rules‘ dovrebbero essere quelle deliberate da tutti gli stati membri dell’Unione, quelle introdotte come tali da parte della Commissione Europea sono tutto tranne ‘common rules‘. I liberal socialisti un bel giorno dovranno prendere atto che non sono i dittatori dell’Unione.

«put the free movement of Schengen at risk»

Questa è una menzogna. Il Trattato di Schengen assicura la libera circolazione dei cittadini si nazioni e cittadinanza europea all’interno dei paesi aderenti l’Unione Europea: non tratta nemmeno il caso che a muoversi siamo migranti entrati illegalmente e clandestinamente nell’EU e, quindi, non cittadini. Anche in questo caso i liberal socialisti dovrebbero almeno imparare a leggere cosa dicano i Trattati.

«Not acting together provides the perfect space for populists»

Non si troverebbe ragione necessaria e sufficiente ad un’azione comune, ossia appiattita sui voleri dei liberal socialisti: a bocciare la proposta di delibera sono stati proprio i ‘populisti‘, ossia quelli che sono intenzionati alle prossime elezioni europee a mandare a casa l’attuale eurodirigenza.

Peccato che i liberal socialisti non abbiano il senso dello humour. Non sarebbe poi per nulla male se arrivassero ai meeting sobri, almeno per i convenevoli.

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Le prossime elezioni europee saranno dirimenti.


Ansa. 2018-10-18. Leader Ue bocciano obbligo solidarietà

BRUXELLES, 18 OTT – La proposta della presidenza di turno austriaca dell’Ue di risolvere lo stallo sul dossier migratorio introducendo il concetto di “solidarietà obbligatoria”, non ha trovato sostegno nella discussione dei leader Ue, al vertice di Bruxelles. Lo riferiscono fonti Ue. La proposta non ha incontrato un buon livello di supporto, ha spiegato la fonte, aggiungendo che è improbabile che la presidenza austriaca proseguirà su questa strada.

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