Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Unione Europea

Baviera. Una dura lezione che la Große Koalition non imparerà.

Giuseppe Sandro Mela.

2018-10-15.

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Sono adesso disponibili i risultati quasi definitivi, quelli ufficiali, quindi resta lecito cercare di analizzarli.

Alcune considerazioni sembrerebbero essere di obbligo.

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– I sondaggi elettorali di Insa, Infratest dimap, Gms si sono dimostrati altamente affidabili, ammettendo un errore previsionale massimo di più o meno due punti percentuali.

– L’Elettorato ha dimostrato una mobilità mai riscontrata nella storia elettorale tedesca degli ultimi settanta anni. Non solo, ha dimostrato nei fatti anche si sapersi svincolare da formazioni politiche altamente ideologizzate, segno questo evidente del declino della Weltanschauung di sinistra.

– I risultati bavaresi dovrebbero essere letti come prima di due fasi: a fine ottobre si voterà infatti anche in Hessen, ed i sondaggi segnalerebbero un severo calo dei partiti tradizionali, quelli della Große Koalition. Solo ai primi di novembre il quadro tedesco sarà leggibile su dati certi, meglio poi se si aspettassero anche i risultati delle elezioni di midterm negli Stati Uniti.

– Questi risultati confermano un fenomeno già visto in tutto l’Occidente. Il disporre della quasi totalità dei mezzi di informazione e comunicazione è risultato essere ininfluente sui risultati elettorali. Anzi, per molti osservatori la martellante propaganda liberal sembrerebbe essere stata controproducente., così come il tentativo di demonizzare gli avversari politici riducendoli al rango di nemici mortali.

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– L’Spd passa dal 20.6% al 9.7%, ossia a percentuale ad una cifra, e da 42 a 22 seggi. Il partito socialdemocratico ha persona quasi la metà dei propri Elettori. Questo a nostro parere è il primo grande risultato di queste elezioni, che stando alle previsioni, potrebbe essere riconfermato tra due settimane alle elezioni in Hessen. Da ora in poi, la Große Koalition resterà numericamente impossibile, sia in Baviera, sia nei Land, sia a livello federale. La Germania sarà costretta ad esperire governi di coalizione, con tutte le conseguenze.

– La Csu passa dal 47.7% al 37.2%, e da 101 a 85 seggi. Non è stata la perdita drammaticamente alta che in taluni momenti era stata prospettata dai sondaggi, ma ciò non toglie che sia severa. Non solo dovrà formare un governo di coalizione in Baviera, ma la sua posizioni sarà indebolita, almeno per due settimane, anche in sede governativa federale.

– Il tracollo dei partiti tradizionali è evidente. La Csu perde 10.5 punti percentuali e la spd 10.9: in totale i partiti della Große Koalition hanno perso 21.4 punti percentuali. È un chiarissimo segnale di profondo scontento sull’operato di questo Governo, sia in Baviera sia a livello federale.

– I Grune salgono dall’8.8% al 17.5%, ossia più che raddoppiano i propri consensi elettorali. Questo è un risultato davvero grande, ma con delle grandi incognite. Infatti, mentre un Elettorato che condivida appieno le linee guida del partito è usualmente molto stabile, ossia riconferma nel tempo: ad oggi si potrebbe prospettare il sospetto che sui Grüne siano confluiti una gran parte dei voti in fuga dalla Große Koalition. Questo sarebbe un Elettorato fluido, pronto a riversarsi altrove, all’occorrenza.

– AfD si è conquistata un buon 10.2%. Non è un risultato entusiasmante a confronto della percentuale che ha in sede nazionale, ma la Baviera le è sempre stata un terreno ostico. In ogni caso i 22 seggi ottenuti sembrerebbe essere un ottimo risultato.

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La Baviera, e con essa la Germania, si sta avviando ad un periodo di instabilità politica ed alla necessità di formare governi di coalizione pluripartitici. In questo tipo di governo il partito di maggioranza relativa ha sicuramente il suo peso, ma altrettanto sicuramente non sarà mai quello egemone.

Non è noto cosa stia pensando Frau Merkel: verosimilmente sta aspettando anche lei i risultati delle elezioni in Hessen. Dopo, dovrà affrontare il congresso della Cdu, e molti avanzano dubbi che possa vincerlo.

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Ma il risultato di maggiore rilevanza sono le ripercussioni sulle elezioni europee del maggio del prossimo anno.

A conti fatti, la componente Union, Cdu e Csu, in seno al ppe dovrebbe contrarsi di oltre un terzo. Non solo, un ppe dove in occasione del voto sull’Ungheria la componente tedesca si è già trovata in minoranza.

Una spd al 9.7% in Baviera, e su bassissime percentuali negli altri Länder, specie poi quelli dell’est, comporta a conti fatti un dimezzamento del pse.

Queste due evenienze porterebbero nell’europarlamento una vera e propria rivoluzione politica.


Merkel Faces Fresh Turmoil After Historic Bavarian Setback – Bloomberg

«Chancellor Angela Merkel faces a new round of coalition turbulence after her Bavarian sister party dropped to a historic low in a regional election that exposed the scope of voter disaffection with Germany’s political establishment.

The Christian Social Union’s loss of its absolute majority on Sunday threatens to reverberate through Merkel’s fractious government, already hampered by infighting after just seventh months in office. Merkel’s other coalition partner, the Social Democrats, fared even worse in the wealthy southern region, shedding half its support to place fifth. The Greens and the anti-immigration AfD party were the main beneficiaries.

“It is clear that things will not get easier for Merkel,” said Carsten Nickel, an analyst at Teneo Intelligence in London. “She will have to continue muddling through, but she is dependent on two badly beaten coalition partners. ….”

In Bavaria, the CSU now needs a partner to stay in power. In addition to the Greens, which took 17.5 percent, and the Free Democrats, which squeezed back into the state parliament with 5.1 percent, the CSU could ally with the Free Voters, a regional opposition group that took 11.6 percent. ….

The result in Bavaria is a signal for Merkel’s government to change tack after months of “tension and infighting,” said Lars Klingbeil, the Social Democrats’ general secretary. The SPD took 9.7 percent.»


Ansa. 2018-10-15. Germania, elezioni in Baviera. Alleati Merkel crollano, boom Verdi. Csu perde maggioranza assoluta

Alle elezioni bavaresi, stando alle ultime proiezioni pubblicate dall’emittente tv Ard alle 19.57, la Csu ha preso il 37,3%, l’Spd il 9,5%, i Freie Waehler l’11,6%, i Verdi il 17,8%, l’ultradestra di Afd il 10,7% e i Liberali il 5. Resta fuori dal Parlamento la sinistra della Linke.

“Un risultato storico”. Queste le parole di Katharina Schulze. Robert Habeck, leader federale del partito ha invece ammonito: “Gli elettori hanno dato un segnale chiaro, non si può andare avanti così”, ha affermato parlando a Ard.

Un risultato amaro, ma abbiamo un chiaro mandato a governare“, ha detto il segretario generale della Csu, parlando alla tv Ard, subito dopo gli exit poll. “Non è un giorno facile della Csu, e questo è un risultato doloroso. Lo accettiamo e ci confrontiamo. Lo analizzeremo. Ma una cosa è chiara: non solo siamo il partito più forte, ma abbiamo anche un chiaro mandato a governare”, ha spiegato il candidato presidente della Csu Markus Soeder. “Adesso bisogna costruire un governo stabile per la Baviera”, ha aggiunto. “Parleremo con tutti i partiti. Non tratteremo con Afd“, ha anche spiegato Markus Soeder. Soeder ha poi affermato che “le liti non hanno aiutato” e che bisogna adesso andare avanti “con spirito costruttivo e maggiore ottimismo”.

Il leader della Csu bavarese Horst Seehofer si è detto “abbattuto per il risultato” emerso dalle urne, “quando io ero qui era qualcosa di diverso”, ha anche detto, “ma dall’altra parte abbiamo avuto un chiaro segnale per formare il governo”. Il leader del partito ha promesso un’analisi del voto, “lavoreremo per capire da dove viene questo risultato”. Seehofer ha ringraziato la base del partito e l’impegno di Markus Soeder, e ha poi aggiunto: “Nelle prossime tre quattro settimane dobbiamo concentrarci per formare il governo”.

È una sconfitta molto amara per il nostro partito“, ha detto il segretario generale dell’SPD Lars Klingbeil. “Analizzeremo questi risultati in Baviera e a Berlino”, ha affermato. “Quel che già si può dire è che si tratta di un chiaro segnale al governo di Berlino”, ha aggiunto, criticando lo “stile sbagliato” e le troppe liti nel governo federale.

“Con questo risultato abbiamo l’aumento più significativo di tutti”, ha detto Joerg Meuthen, di Afd, che vedono il partito di ultradestra entrare nel parlamento regionale con un 11%. Meuthen ha sottolineato che i Freie Wäehler hanno costituito una forte concorrenza per la destra in Baviera. “Non è realistico trattare per una coalizione con la Csu”, ha aggiunto. 

In Baviera ha vinto il cambiamento e ha perso l’Unione europea, il vecchio sistema che malgoverna da sempre a Bruxelles“, ha commentato il leader della Lega e vicepremier Matteo Salvini. “Sconfitta storica per democristiani e socialisti, mentre entrano in tanti, e per la prima volta nel Parlamento regionale, gli amici di Afd. Arrivederci Merkel, Schultz e Juncker”, aggiunge. “A maggio l’Europa cambierà volto! Vi ho sempre detto che stava per arrivare un terremoto politico anche in Europa. Il voto in Baviera è solo un anticipo di quello che succederà”,  scrive su Facebook il leader M5s Luigi Di Maio. “L’Italia, ora possiamo dirlo, è precursore dell’Europa che cambia. Così come abbiamo contribuito a fondarla, saremo protagonisti nel rifondarla. Sarà la fine dell’austerità e l’inizio della solidarietà. Sta per arrivare la Manovra del Popolo anche a livello europeo”.

È stata molto alta l’affluenza al voto in Baviera, con il 72,5% della partecipazione, rispetto al 63,6% del 2013. È quanto emerso dai dati divulgati da Ard. 

Circa 9,5 milioni di elettori chiamati alle urne. L’Unione dei Cristiano Socali (Csu), alleata di governo della cancelliera Angela Merkel, ha mantenuto la maggioranza assoluta in questa prospera regione del Paese negli ultimi 56 anni, con la sola eccezione di cinque.  

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