Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Ideologia liberal, Problemia Energetici

Nazioni Unite ‘mange les pissenlits par la racine.’. La Australia.

Giuseppe Sandro Mela.

2018-10-11.

Clima 001

Ammettiamo che la frase gergale francese sia molto forte. Ma parlando delle Nazioni Unite il gergo mafioso apparirebbe essere indicato.

Quando le nazioni occidentali allora egemoni erano tutte ad indirizzo liberal socialista avevano colonizzato le Nazioni Unite in tutte le sue diramazioni. Ora che il clima politico è mutato nelle nazioni l’Onu continua ad essere ancora uno degli ultimi baluardi, duro a comprendere ed a morire.

Le Nazioni Unite sono sostanzialmente il cimitero degli elefanti in disuso. Gente troppo compromessa per poter essere riciclata.

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L’Ipcc, Comitato dell’Onu per il clima, ha rilasciato un report  delirante, in cui vorrebbe imporre a tutti i paesi membri di

«eliminare gradualmente tutte le centrali a carbone entro la metà del secolo»

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«lasciare inutilizzate la maggior parte delle riserve di combustibile fossile, per evitare un riscaldamento globale deleterio»

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Le centrali a carbone sono ‘deleterie‘ esclusivamente per le tasche personali dei liberal.

Ovviamente, tutti i residui paesi liberal e socialisti hanno recepito con gaudio il report dell’Ipcc, che magnificano come l’apice della produzione dell’intelletto umano, e dietro cui si fanno scudo per poter condurre le loro basse manovre di arricchimento illegale.

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Ma in Australia è già da un po’ di tempo che è cambiato il governo.

«Il primo ministro, Scott Morrison, ha preso la difesa delle compagnie minerarie, dichiarando che il rapporto “non presenta raccomandazioni all’Australia” e che la priorità del governo è “di assicurare che i prezzi dell’elettricità siano più bassi per le famiglie e per le aziende”»

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Questi governi populisti!

Già: si prendono cura del popolo: sono davvero dei ‘lebbrosi’.


Ansa. 2018-10-09. Clima: Australia respinge rapporto Onu

SYDNEY, 9 OTT – Il governo conservatore di Canberra e l’industria mineraria australiana hanno respinto il rapporto del Comitato dell’Onu per il clima, l’IPCC, che chiede alle nazioni di eliminare gradualmente tutte le centrali a carbone entro la metà del secolo, e di lasciare inutilizzate la maggior parte delle riserve di combustibile fossile, per evitare un riscaldamento globale deleterio. Gli esperti internazionali ritengono che gli aumenti medi delle temperature possano ancora essere mantenuti a 1,5 gradi sopra livelli pre-industriali, ma questo richiede una “trasformazione globale” di tutti i settori dell’economia. Il primo ministro, Scott Morrison, ha preso la difesa delle compagnie minerarie, dichiarando che il rapporto “non presenta raccomandazioni all’Australia” e che la priorità del governo è “di assicurare che i prezzi dell’elettricità siano più bassi per le famiglie e per le aziende”.

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