Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Medicina e Biologia, Senza categoria

Carenza di medici e pensionamenti anticipati. E moh, che fammo?

Giuseppe Sandro Mela.

2018-10-11.

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L’argomento è di attualità.

Fuga dei medici. Saranno sostituiti dai becchini negli ospedali della mala morte.

Mancano i medici. Secondo il Sole saranno sostituiti dalla intelligenza artificiale.

«Nel 2013 tale personale ammonta a 626.350 unità …. Nelle strutture di ricovero pubbliche ed equiparate operano 93.935 medici e 240.323 unità di personale infermieristico» [Ministero della Salute]

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«In 10 anni perderemo 47.000 camici bianchi, tra 5 non potremo curare 14 milioni di persone»

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«L’ultimo caso a Parma. Il concorso per medici di pronto soccorso e medicina d’urgenza bandito dall’azienda ospedaliera e universitaria è andato deserto»

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«il precedente avviso per 23 posti aveva attratto appena nove adesioni»

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«A Matera a un bando per 14 professionisti da distribuire tra pronto soccorso, radiologia e medicina generale non ha risposto nessuno»

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«alcune discipline (chirurghi, pediatri, anestesisti, ginecologi, medici di pronto soccorso) non più appetibili perché sono le più esposte alle denunce del cittadino»

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I sistemi burocraticamente troppo complessi non possono essere riformati: devono essere soppressi. Nel toccare un aspetto si genera immediatamente un handicap in un altro.

Questa è la regola aurea che ha alla fine condotto alla rivoluzione francese, che fece la riforma della burocrazia statale a colpi di ghigliottina.

«Il Governo si appresta a riformare la Legge Fornero introducendo la quota 100: l’uscita interesserà in pochissimo tempo i nati tra il 1954 e il 1957, più di 25 mila tra medici e dirigenti sanitari»

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«Che aggiungendosi alle 45 mila uscite previste dalla Legge Fornero, porterà fuori dagli ospedali circa 70 mila tra medici e dirigenti medici»

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Resteranno in servizio più o meno 25,000 sanitari, ossia un quarto dell’organico. I medici ospedalieri non vedono l’ora di scappare da quel caravanserraglio. I concorsi stanno andando deserti.

E mo’ come si pensa di rimpiazzarli?

Importare degli sciamani illegali dal Centro Africa oppure medici dell’Uzbekistan? Oppure si promuoveranno sul campo tutti i burocrati a medici specialisti?

Se è vero che le colpe dei padri ricadono sui figli, gli anni di governo del partito democratico hanno fatto più danni della peste nera.

Certamente i ricchi potranno andare a farsi curare in Svizzera, ma mica tutti sono ricchi.

Non si vorrebbe che questa ultima genialata altro non sia che il preludio alla soluzione finale dei vecchi in Italia.


Ansa. 2018-10-03. Pensioni: allarme del sindacato medici, con quota 100 via in 70mila

Anaao-Assomed, non basteranno neo specialisti

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Il Governo si appresta a riformare la Legge Fornero introducendo la quota 100: l’uscita interesserà in pochissimo tempo i nati tra il 1954 e il 1957, più di 25 mila tra medici e dirigenti sanitari. Che aggiungendosi alle 45 mila uscite previste dalla Legge Fornero, porterà fuori dagli ospedali circa 70 mila tra medici e dirigenti medici.

A lanciare l’allarme il sindacato dei medici Anaao Assomed con un’analisi delle ricadute della riforma delle pensioni sul Servizio sanitario nazionale.


Ansa. 2018-10-03. Allarme sindacato medici, con quota 100 via in 70mila

Anaao-Assomed, non basteranno neo specialisti

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Il Governo si appresta a riformare la Legge Fornero introducendo la quota 100: l’uscita interesserà in pochissimo tempo i nati tra il 1954 e il 1957, più di 25 mila tra medici e dirigenti sanitari. Che aggiungendosi alle 45 mila uscite previste dalla Legge Fornero, porterà fuori dagli ospedali circa 70 mila tra medici e dirigenti medici. A lanciare l’allarme il sindacato dei medici Anaao Assomed con un’analisi delle ricadute della riforma delle pensioni sul Servizio sanitario nazionale. 

 “Non basteranno i giovani neo specialisti a sostituirli, ma soprattutto è a rischio la qualità generale del sistema, perché i processi previdenziali sarebbero così rapidi e drastici da impedire il trasferimento di esperienze e di pratica clinica”, sottolinea il sindacato. Superato lo scalone previdenziale creato dalla Legge Fornero – spiega l’analisi – i medici e i dirigenti sanitari abbandonano il lavoro con una età media di 65 anni, grazie anche ai riscatti degli anni di laurea e specializzazione. La riforma determinerà in un solo anno l’acquisizione del diritto al pensionamento di ben 4 scaglioni, “diritto che verrà largamente esercitato visto il crescente disagio lavorativo per la massiccia riduzione delle dotazioni organiche”. Il Conto annuale dello Stato mostra che dal 2010 al 2016 i medici e i dirigenti sanitari in servizio sono diminuiti di oltre 7.000 unità. Questo ha permesso alle Regioni una riduzione delle spese per il personale che limitatamente al 2016 ammonta a circa 600 milioni di euro. Diversi miliardi, se il calcolo viene effettuato dal 2010 ad oggi”.

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