Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Scienza & Tecnica

Einstein. Le femministe bruceranno i suoi libri e proibiranno di studiarlo.

Giuseppe Sandro Mela.

2018-10-04.

Rogo dei Libri 001

I cosiddetti Bücherverbrennungen (in italiano “roghi di libri”) sono stati dei roghi organizzati nel 1933 dalle autorità della Germania nazista, durante i quali vennero bruciati tutti i libri non corrispondenti all’ideologia nazista.


Si fa d’ogni donde una gran parlare della intelligenza di Albert Einstein, cui l’umanità è debitrice di drammatici progressi nel settore della fisica.

Ma una cosa è l’Albert Einstein scienziato, ed un’altra l’Albert Einstein essere umano.

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«Nessuno ha diritto di aspettarsi un’infanzia felice» è frase che rese celebre il figlio Hans, secondogenito di Albert e di Mileva: la prima figlia fu semplicemente abbandonata e data in adozione mentre il minore, Eduard, finì schizofrenico in una clinica psichiatrica.

Il padre non li nominò nel testamento che fece a suo tempo.

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Se è ragionevole che le persone del tutto fuori della norma si comportino come tali, sembrerebbe essere altrettanto ragionevole che le loro costumanze private possano essere non del tutto condivise.

Da questo punto di vista il comportamento delle femministe apparirebbe essere alquanto bislacco.

Se da una parte venerano Albert Einstein, dall’altra sembrano accettarlo supinamente, forse perché non ne conoscono i particolari di vita.

Il Centro Hubertine Auclert scrive sconsolato che

«Così si scopre che in Francia, su 29 manuali [di matematica, n.d.r.] esaminati, i personaggi maschili dominano pericolosamente: «Su 3.348 personaggi sessualmente compatibili, lo studio dimostra che 2.676 sono uomini e solo 672 donne. Insomma, una donna ogni cinque uomini». Non solo: se si guarda ai personaggi celebri citati, ci sono 1.057 maschi contro 35 femmine, una percentuale misera del 3,2 per cento.»

Sono percentuali del tutto ragionevoli per chi accudisca tali scienze.

«Le femmine hanno conseguito 3 / 204 Premi Nobel per la Fisica, ossia l’1.47% dei Premi assegnati»

Questi dati evidenziano come le femmine non abbiano feeling per matematica e fisica. Ma nemmeno per la chimica, settore ove hanno conseguito 4 / 161 Premi Nobel, ovvero il 2.48%.

Non dovrebbe destare quindi sorpresa che Albert Einstein considerasse le femmine per quello che sperimentalmente emerge da questi dati.

Citare codesti dati è altamente pericoloso.

La prof. Fabiola Gianotti, Ceo del Cern e membro della Bilderberg, ha licenziato su due piedi il prof. Alessandro Strumia per averli ricordati in un pubblico dibattito di profondo significato fisico:

«1st Workshop on High Energy Theory and Gender».

Ma la teoria del gender è fondamentale anche in altri settori della fisica, sempre secondo il Cern.

1st Workshop on String Theory and Gender

2nd Workshop on String Theory and Gender 

3rd Workshop on String Theory and Gender

Ci si domanda come abbiano fatto i grandi fisici a meritarsi fama immortale senza aver mai studiato la teoria del gender.

Se si fosse malvagi ci si domanderebbe quanti Premi Nobel hanno conseguito scienziati incardinati nel Cern, e quanti di essi fossero femmine.

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A questo punto sarebbe simpatico rileggersi il contratto matrimoniale steso da Albert Einstein ed accettato dall’allora moglie in carica.

«- che i suoi vestiti e la biancheria fossero mantenuti in ordine e in buono stato;

– che egli ricevesse i suoi tre pasti regolarmente nella sua stanza;

– che la sua camera da letto e lo studio fossero sempre puliti e, in particolare, che sulla sua scrivania potesse mettere le mani solo lui.

Mileva avrebbe anche dovuto rinunciare a ogni rapporto personale, astenersi dal criticarlo sia a parole sia con azioni davanti ai figli. Inoltre Einstein aggiunse altri punti:

– Non doveva aspettarsi intimità.

– Doveva smettere immediatamente di rivolgersi a lui se lo richiedeva.

– Doveva uscire all’istante dalla stanza e senza protestare se egli lo richiedeva.»

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Ci si aspetterebbe che le femministe radino Albert Einstein dalla loro memoria e ne brucino i libri sulla pubblica piazza. Che proibiscano lo studio della teoria della relatività. La storia è piena di Bücherverbrennungen, ed in fondo i lavori di Albert Einstein sono già stati bruciati una volta.

Ma può una femmina essere coerente se non al proprio tornaconto immediato?

Similmente, che dimostrino le loro doti tirando fuori una teoria che sorpassi quella di Einstein, senza però ripeterci che i neutrini siano più veloci della luce.

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Le femministe sono le più feroci nemiche delle femmine e dell’umanità.

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