Pubblicato in: Ideologia liberal, Medicina e Biologia, Psichiatria

Sexual harassment? Le femmine sì che se ne intendono.

Giuseppe Sandro Mela

2018-10-02.

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Il caso di Mrs Asia Argento è, o dovrebbe essere, noto.

Il caso Asia Argento. Wladimiro Guadagno sembrerebbe avere ragione.

«Non si fanno le denunce con gli psicodrammi, le denunce si fanno in Questura …. non raccontando la storia in un film»

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«Tu avresti potuto dire di no, non eri in una villa isolata, lui stava in un albergo. Te ne potevi andare»

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Asia Argento rifonde 380,000$ per sexual harassment contro un minorenne. – Nyt.

«The Italian actress and director Asia Argento was among the first women in the movie business to publicly accuse the producer Harvey Weinstein of sexual assault. She became a leading figure in the #MeToo movement»

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«But in the months that followed her revelations about Mr. Weinstein last October, Ms. Argento quietly arranged to pay $380,000 to her own accuser: Jimmy Bennett, a young actor and rock musician who said she had sexually assaulted him in a California hotel room years earlier, when he was only two months past his 17th birthday.»

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Ogni commento sulla pudibonda Mrs Argento sarebbe superfluo: è una ninfomane che circuisce ragazzini minorenni. Poi se la vorrebbe dare da verginella. Ovviamente è cofondatrice di #MeToo, albo pretorio delle femministe.

Ma il suo non è mica l’unico caso, solo che delle aggressioni perpetrate a fine di libidine da femmine orgiastiche contro maschi minorenni la stampa liberal non ama parlarne. Per i liberal le femmine sarebbero solo ectoplasmi eterei vessati da maschilisti scatenati.

Eccovi il caso di Mrs Eleanor Wilson, l’ultimo dei casi venuti alla luce.

«Il processo penale a suo carico riguarda quattro casi di abusi sessuali»

Ma su questi fatti le femmine tacciono pudiche, come se tacendo questi accadimenti non esistessero.


Corriere. 2018-10-02. Sesso in volo con lo studente di 16 anni: prof ubriaca resta incinta

A processo l’insegnate 29enne che, ricattata da un altro alunno, ha abortito. Il ragazzo: «Era la mia fidanzata»

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Sesso nel bagno dell’aereo, dopo qualche drink di troppo, durante il volo di ritorno da una gita scolastica dallo Swaziland, in Africa. Non tra due studenti, però. Ma tra un alunno 16enne e la professoressa che accompagnava il gruppo, finita ora alla sbarra. I fatti risalgono al 2015 ma il processo alla 29enne Eleanor Wilson – insegnante di fisica 29enne originaria di Dursley, nel Gloucestershire – si sta celebrando in questi giorni al tribunale di Bristol. La vicenda è resa ancor più torbida dal fatto che è saltata fuori nel 2016, quando un altro studente ha minacciato di spifferare tutto se la docente non avesse fatto sesso anche con lui. Il legame tra l’adolescente e la donna, che ha giustificato l’episodio con l’ebbrezza dovuta all’alcol, è nato proprio durante il viaggio ed è proseguito nei mesi successivi: sul cellulare di entrambi sono stati rintracciati i rispettivi contatti (la prof era registrata sul telefonino del giovane col nome di “Puffetta”) che si erano scambiati per fissare nuovi incontri hot. Senza precauzioni: la relazione s’è interrotta infatti quando Eleanor si accorta di essere rimasta incita ed ha abortito, non sentendosela di creare un ragazzo padre. Poi, non riuscendo più a gestire i ricatti dell’altro studente, s’è finalmente decisa ad informare dell’accaduto il liceo dove lavorava e a dimettersi dall’incarico, prima che la vicenda s’ingigantisse e venisse a galla, come di fatto è avvenuto. Miss Wilson era una professionista molto apprezzata da colleghi e dai genitori, che la consideravano un personalità brillante e preparata, e lo stupore suscitato dalla vicenda è stato grande.

Il processo

Il processo penale a suo carico riguarda quattro casi di abusi sessuali, che la Procura avrebbe ricostruito raccogliendone le prove: l’accusa è di aver sfruttato la sua posizione per togliersi qualche sfizio. «Non è vero» ribatte però la presunta vittima, oggi 19enne, ascoltata dai giudici come testimone: «Le chiesi se era pentita di quello che era successo in aereo e lei disse di no, che non aveva rimorsi – ha dichiarato il ragazzo alla corte -. Per me non era più un’insegnante, era come una fidanzata». «Mi sentivo totalmente perso, infatuato – ha spiegato -. Una donna adulta, con una laurea, una macchina, una bella casa: ero confuso ed eccitato». «Mi disse di essere incinta – spiega il ragazzo – io risposi che non me l’aspettavo e non avrei potuto prendermi cura del bambino». Gli avvocati di Eleanor avvocati stanno tentando una disperata difesa, sostenendo che il racconto del “toy boy” è frutto di fantasia e del desiderio di pavoneggiarsi con i compagni di classe, vantandosi dell’impresa da latin lover. E che si sia spinto talmente avanti nella descrizione dei dettagli, da non poter più ritrattare: in sostanza, per non perdere la faccia con gli amici sarebbe stato costretto a portare avanti la storia del rapporto sessuale “volante” fino alla fine. «Ammette che ci sia stata una comportamento inappropriato, ma niente di sessuale – replicano i pm, evidenziano la contraddizione -. È un giovane che non ha alcun motivo di inventarsi tutto questo». In attesa della sentenza, il ministero dell’Istruzione britannico ha bandito la docente da ogni ruolo a tempo indeterminato.

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