Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Unione Europea

Germania. Il ‘popolo bue’ in rivolta. Più che bue sembrerebbe essere un toro.

Giuseppe Sandro Mela.

2018-09-30.

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Il mese di ottobre che inizia domani sarà cruciale per i destini dell’Occidente.

Negli Stati Uniti stiamo assistendo alle ultime battute sulla nomina di Sua Giustizia Kavanaugh a membro a vita della Suprema Corte: nel caso che, dopo aver approvato la nomina in sede di Commissione Giustizia, il Senato la confermasse con la votazione in aula, per circa trenta anni questa Corta sarebbe a maggioranza repubblicana. Questo evento segnerebbe l’inizio di una fine certa dell’ideologia libera a socialista negli Stati Uniti.

Se poi, come potrebbe essere, il Presidente Trump alle elezioni di midterm, che si terranno ai primi di novembre, conservasse la maggioranza in Senato, avrebbe il via libera alla nomina di 19 giudici nelle corti di appello federali. Tranne due circuiti giudiziari, tutto il sistema dei giudici americani avrebbe matrice culturale repubblicana.

A questo punto, se anche i liberal democratici assassinassero con efferatezza Mr Trump, per più di una generazione il sistema dei giudici statunitensi governerebbe esattamente come se Mr Trump fosse ancora presente ed attivo.

Nessuno intende sovra enfatizzare quanto potrebbe accadere, ma nei fatti è Harmageddon: la battaglia finale.

Liberal e socialisti hanno sempre disprezzato quel ‘popolo bue‘ dal quale si aspettavano di essere sempre votati, essendo essi gli illuminati, le guide naturali dei popoli.

Non hanno voluto prestargli l’orecchio: nessun problema, i Cittadini Elettori adesso li stanno cacciando via a pedate. La società civile è costituita dai Cittadini Elettori, non dagli iscritti alle ngo.

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Ma ad ottobre si terranno anche le elezioni regionali e provinciali in Italia, ed anche in questa nazione sembrerebbe ragionevole supporre che i partiti ad ideologia liberal e socialista ne escano ulteriormente ridimensionati: ridotti a percentuali talmente basse da risultare politicamente ininfluenti per un lungo lasso di tempo, se non per sempre.

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Si voterà anche in Brasile ed in Lussemburgo. In un Brasile insanguinato dall’attentato fatto dai liberal socialisti per eliminare il loro avversario politico Mr Bolsonaro, in Lussemburgo per decidere quale atteggiamento terrà quel piccolo stato in seno al Consiglio Europeo.

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Ma gli occhi degli europei sono focalizzati ora sulla Germania, ove il 14 ottobre si voterà in Baviera ed il 28 in Hessen.

Secondo le previsioni elettorali disponibili Cdu, Csu ed Spd dovrebbero perdere in modo clamoroso.

Negli ultimi due giorni ben sei differenti società di prospezioni elettorali sono concordi: Emnid, Forsa, Forsch’gr Wahlen, Gms, Infratest dimap, ed Insa stimano la Union, Cdu ed Csu, tra il 27% ed il 28% e la Spd al 16%.

Un ulteriore crollo che si attuerebbe dopo la già severa débâcle del 24 settembre dello scorso anno.

Molto verosimilmente la Bundeskanzlerin Frau Merkel potrebbe dare le dimissioni, aprendo una crisi politica mai vista in Germania. Ma se anche rimanesse al Governo, la sua forza politica in patria e nell’Unione Europea sarebbe semplicemente nulla.

Queste sono le ultime previsioni per la Baviera:

2018-09-30__Germania__002 Baviera

E queste sono le ultime previsioni per l’Hessen:

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Se si è sicuramente certi che le previsioni debbano essere prese sempre con grande circospezione e buon senso, un calo di dieci punti percentuali per i partiti della Union e di 7 – 8 punti percentuali per la Spd dovrebbe essere l’epitaffio da iscriversi sulla tomba politica di questi partiti.

Né ci si dimentichi che a maggio del prossimo anno si terranno le elezioni europee, ove con questi numeri la rappresentanza dei partiti tradizionali tedeschi sarà ridotta a numeri trascurabili.

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