Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Unione Europea

Trentino Alto Adige. Il 21 ottobre si vota.

Giuseppe Sandro Mela.

2018-09-27.

Regione Trentino Alto Adige

Ci si è già occupati in dettaglio delle prossime elezioni regionali in Trentino Alto Adige.

Elezioni Regionali 2018. Trentino Alto Adige.

Nel valutare i dati previsionali si tenga conto sia della peculiarità della situazione locoregionale, con un Alto Adige a lingua tedesca e fortemente coeso sulle proprie tradizioni, sia del retaggio storico del Trentino, fiero della sua autonomia ma simultaneamente conscio di quando i propri destini dipendano dall’appartenere allo stato nazionale italiano.

Un altro elemento di non trascurabile importanza consta nel fatto che il Trentino è sempre stato punto focale di quanti sia dichiaravano sia cattolici sia comunisti: se li si volesse etichettare, cattocomunisti, ma il termine non esprime appieno le peculiarità trentine. Questo elemento ha sempre condizionato le alleanze politiche.

Infine, se da un lato si è contenti di poter evidenziare come la regione Trentino Alto Adige abbia sempre saputo eleggere una classe politica efficiente e, tutto sommato, onesta, dall’altro lato vive la ambivalente tendenza tra una vocazione manifatturiera industriale e quella turistica. Non sono tendenze contrastanti, ma potenzialmente conflittuali certamente.

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Nella provincia autonoma di Trento nel 2013 la lista Centrosinistra autonomista conseguì il 58.12% dei suffragi (23/35 seggi), mentre la coalizione Fare per fermare il Declino prese il 19.28% dei voti (7/35 seggi).

Il partito democratico aveva conseguito il 22.07% (9 seggi), Lega il 6.22% (1 seggio) M5S il 5.84% (1 seggio).

Alle elezioni politiche del 4 marzo il partito democratico aveva conseguito il 14.66%, la Svp il 25.09%, Lega il 19.57% e forza Italia il 7.17%.

Secondo gli ultimi sondaggi la Svp si attesterebbe attorno al 40%, mentre per il pd si stimerebbe un 4%  – 5%. La Lega dovrebbe poter ottenere un qualcosa sopra il 30%.

Stando ai risultati numerici, la Regione potrebbe virare verso una gestione di centrodestra.

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Sembrerebbero essere dati da leggersi con sano buon senso.

L’unica cosa che sembrerebbe essere certa sarebbe una svolta che abbandoni i vecchi schieramenti.


Money. 2018-09-20. Elezioni regionali Trentino Alto Adige 2018, quando si vota? Data, candidati e sondaggi

Si torna al voto per la doppia elezione dei consigli provinciali di Trento e Bolzano: ecco la data, i candidati e i sondaggi relativi alla consultazione.

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Si terranno domenica 21 ottobre 2018, dalle ore 07 alle 21, le elezioni regionali in Trentino Alto Adige, momento in cui le due province autonome di Trento e Bolzano andranno a eleggere i propri consigli provinciali che poi andranno a formare quello regionale.

Si tratterà quindi di due voti distinti con sistemi elettorali e candidati differenti. Lo spoglio a differenza delle elezioni regionali precedenti in Trentino Alto Adige inizieranno subito dopo la chiusura delle urne, con i risultati che quindi saranno ufficializzati entro poche ore.

Sistema di voto e candidati a Bolzano

Come detto gli abitanti delle province di Trento e Bolzano eleggeranno in maniera autonoma i propri consigli provinciali, con quello regionale che poi sarà formato dall’insieme dei 70 consiglieri eletti nelle due province autonome.

In Alto Adige il Presidente della Provincia non viene eletto in maniera diretta dai cittadini, ma è nominato poi dai consiglieri eletti. Gli elettori possono votare tra le varie liste di partito indicando quattro candidati al loro interno.

In totale in questo voto del 21 ottobre saranno 14 le liste presenti.

Team Köllensperger

Süd-Tiroler Freiheit

Die Freiheitlichen

Bürgerunion für Südtirol

Forza Italia

SVP Südtiroler Volkspartei

Noi Alto Adige Südtirol

Verdi – Grüne – Verc

Vereinte Linke Sinistra unita

L’Alto Adige nel cuore Fratelli d’Italia uniti

Lega Nord

PD Partito Democratico – Demokratische Partei

Casapound Italia

MoVimento 5 Stelle

Alle elezioni provinciali del 2013 ci fu una nettissima vittoria del partito Südtiroler Volkspartei, come avviene praticamente da sempre, con il proprio candidato Arno Kompatscher che ha ottenuto il 45,7% dei voti ottenendo così 17 consiglieri su 35.

SVP quindi è pronto a recitare ancora il ruolo da protagonista, mentre sempre tra i partiti locali ci saranno gli indipendentisti di Die Freiheitlichen del presidente Andreas Leiter Reber che cinque anni fa presero il 17,9% ottenendo così 6 consiglieri.

I Verdi invece, 8,7% e 3 consiglieri eletti nel 2013, hanno deciso di puntare sul veterinario Peter Gasser, mentre la sinistra si è unita nella lista Vereinte Linke Sinistra Unita con capolista il comunale di Sinistra Ecosociale a Merano David Augscheller

Il Movimento 5 Stelle ha già scelto quello che sarà il proprio capolista: si tratta di Diego Nicolini, che con un solo voto in più è riuscito a superare alle regionarie dei pentastellati l’altro candidato Josef Pedevilla.

Nel centrodestra invece la Lega sembrerebbe pronta a correre per conto proprio assieme a Fratelli d’Italia e alla lista Alto Adige nel Cuore, con Forza Italia che quindi a questo punto potrebbe presentarsi da sola.

In solitaria sarà la corsa anche della lista del Partito Democratico, mentre a destra ci sarà il partito indipendentista Süd-Tiroler Freiheit che nel 2013 riuscì ad arrivare al 7,2% dei voti eleggendo così tre consiglieri.

Sistema di voto e candidati a Trento

Nella provincia di Trento invece il sistema elettorale è diverso da quanto avviene a Bolzano. Il Presidente della Provincia infatti viene eletto in maniera diretta con la possibilità per le liste di unirsi in coalizioni.

Ogni elettore può votare un singolo partito collegato ad un candidato presidente, indicando la preferenza per massimo tre consiglieri. Per garantire la governabilità, il più votato potrà contare su un premio di maggioranza pari a 18 seggi su 35 mentre, nel caso arrivi a ottenere almeno il 40% dei voti, il premio sarà di 21 seggi su 35. C’è da ricordare poi che un seggio è riservato alla minoranza ladina.

Nel 2013 la coalizione di centrosinistra ottenne un autentico plebiscito, con il candidato Ugo Rossi che ottenne il 58,12% dei voti. A sostenerlo c’erano il Partito Democratico, il Partito Autonomista Trentino Tirolese, Unione per il Trentino con Dellai, Verdi, Italia dei Valori, Unione Autonomista Ladina e Riformisti per l’Autonomia.

Dopo cinque anni era tornato in ballo una possibile candidatura bis per Ugo Rossi, ma il Partito Democratico ha bocciato questa ipotesi: i dem si presenteranno al voto con Unione per il Trentino e Futura 2018, candidando l’ex senatore Giorgio Tonini.

Una spaccatura che ha portato il Partito Autonomista Trentino Tirolese (che nel 2013 ha preso il 17,55%) ad avvicinarsi alla Lega, ma alla fine il PATT correrà da solo con Ugo Rossi come candidato.

Anche Liberi e Uguali si è staccato dal Partito Democratico, candidando Antonella Valer e trovando l’appoggio della lista L’Altro Trentino a Sinistra formata candidati provenienti da Rifondazione, Potere al Popolo e società civile.

Unito invece il centrodestra nella candidatura del leghista Maurizio Fugatti: oltre alla Lega, la coalizione sarà composta anche da Forza Italia, Fratelli d’Italia, UdC-Centro Popolare, Progetto Trentino, Agire, Civica Trentina, Associazione Fassa e Autonomisti Popolari.

Anche a Trento ha scelto il proprio candidato il Movimento 5 Stelle: con il quasi 91% dei voti delle regionarie è stato di nuovo scelto Filippo Degasperi, già candidato presidente nel 2013 quando i pentastellati presero il 5,72% eleggendo così due consiglieri.

Infine ci sarà in solitaria anche CasaPound, che quindi non ha risposto al richiamo di far fronte comune con il centrodestra presentando come candidato il giovane Filippo Castaldini di 26 anni.

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