Pubblicato in: Criminalità Organizzata, Devoluzione socialismo

Italia. Cambiato il Governo, mutata la Magistratura. Sentenza ad Imperia.

Giuseppe Sandro Mela.

2018-09-24.

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«I FATTI. Sei i viaggi con a bordo immigrati, compiuti tra il dicembre 2016 e il gennaio 2017, contestati agli imputati: in uno dei casi, a bordo di un furgone “Renault Master”, diretto verso la Francia, la polizia aveva trovato 41 stranieri, allo stremo delle forze e quasi privi di aria.»

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«Si è concluso con otto condanne, tra i 4 anni e 4 mesi e i 2 anni e 6 mesi, il processo a Imperia del filone imperiese della maxi operazione contro il traffico internazionale di migranti scattata nel gennaio 2017 tra Ventimiglia (Imperia) e Milano»

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«Le accuse, per tutti, sono di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e, in alcuni casi, di trattamento disumano.»

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«Sono state ridotte notevolmente le pene, rispetto alla richiesta del Pubblico Ministero Lorenzo Fornace agli otto passeur accusati di traffico di migranti, arrestati in seguito alla maxi inchiesta della DDA di Milano, della Squadra Mobile di Cremona e, per il passaggio dei migranti al confine tra Italia e Francia, della Procura, della Squadra Mobile e dell’Ufficio Polizia di Frontiera di Imperia.»

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«Pochi minuti fa è terminata l’ultima udienza con rito abbreviato che ha visto il giudice Paolo Luppi emettere la sentenza di condanna a quattro anni e quattro mesi per l’afgano Esmatollah Jafari, per gli inquirenti l’organizzatore della rete criminale, per cui il Pm aveva chiesto la condanna a otto anni e otto mesi.»

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«L’albanese Redon Shametaj è stato condannato a quattro anni (il Pm ne aveva chiesti otto), il cugino Neri è stato condannato a tre anni e otto mesi (per lui la riduzione rispetto alla richiesta del pubblico ministero è minima. Fornace aveva infatti chiesto la condanna a quattro anni.»

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«Notevole la riduzione per Emra Tahna Mohamad, afgano per cui il Pm aveva chiesto sette anni e otto mesi. Il giudice lo ha condannato a quattro anni. Gazmir Ismailaj, albanese, è stato condannato a tre anni e otto mesi (richiesta di sei anni e otto mesi). Condanna analoga per Edmond Bylibi Bayala, del Burkina Faso, a fronte di una richiesta di pena a sette anni e otto mesi. Pena ridotta infine per Alidini Misin, albanese che a fronte di una richiesta a quattro anni di carcere, è stato condannato a due anni e sei mesi»

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«Attualmente, a eccezione di Redon Shametaj e Emra Tahna Mohamad, che si trovano in carcere, gli altri imputati sono in stato di libertà. Edmond Bylibi Bayala è invece latitante.»

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Ogni cosa richiede i suoi tempi per giungere al termine. Occorre anche sapere accontentarsi.

Ma ciò non toglie che si intenda fermamente proseguire sulla buona strada intrapresa.

Questa sentenza sarebbe stata impensata ed impensabile anche solo prima del 24 marzo, quando il Governo del partito democratico è stato cancellato dal proscenio nazionale: senza il coraggio politico del M5S e della Lega questo processo non sarebbe nemmeno essere stato fatto.

Ma i giudici sono i più sensibili sensori esistenti dei cambiamenti di Governo: vi ricordate come si comportarono dopo il 25 aprile?

Certo, il Giudice ha ridotto le pene richieste dal pm a condanne meramente simboliche.

Altrettanto sicuramente quasi tutti gli imputati sono liberi come fringuelli, tutti intenti a continuare a delinquere in santa pace.

Ma almeno il principio che il traffico internazionale di migranti sia un reato particolarmente grave è stato affermato e salvato.

E siamo solo agli inizi.

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Nota.

I tempi stanno mutando velocemente. Per questo tipo di reato si vorrebbero vedere pene decisamente più severe e, soprattutto, attuate.

Le carceri sono sovraffollate?? No problema. Si apra un campo di internamento nelle montagne sarde e vi si sbattano i condannati. Ed in omaggio ai passati Governi nazionali ed all’attuale dirigenza europea, lo si organizzi come i Gulag.


Ansa. 2018-09-24. Migranti, condannati otto passeur

A Imperia nell’ambito della maxi inchiesta del gennaio 2017.

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IMPERIA, 24 SET – Si è concluso con otto condanne, tra i 4 anni e 4 mesi e i 2 anni e 6 mesi, il processo a Imperia del filone imperiese della maxi operazione contro il traffico internazionale di migranti scattata nel gennaio 2017 tra Ventimiglia (Imperia) e Milano. Le accuse, per tutti, sono di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e, in alcuni casi, di trattamento disumano.

Trentaquattro furono, in totale, le ordinanze di custodia cautelare per traffico di migranti, a carico di altrettanti stranieri accusati di avere organizzato viaggi ‘del dolore’ dalla Sicilia al confine francese passando per Milano, che era la base logistica. Per questi itinerari, i migranti erano costretti a pagare tra i 500 e i mille euro l’uno.


Riviera 24. 2018-09-24. Imperia, avevano stipato 41 migranti in un furgone per portarli in Francia: condannati otto passeur

Già annunciato il ricorso in appello.

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Imperia. E’ arrivata nella tarda mattinata la sentenza di condanna in primo grado, pronunciata dal gup Paolo Luppi, nei confronti di otto stranieri accusati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina per aver tentato di trasportare in Francia numerosi migranti clandestini.

Pene quasi tutte dimezzate, rispetto alle richieste formulate dal pm Lorenzo Fornace al termine della sua requisitoria. Le condanne vanno da un minimo di 2 anni e 6 mesi ad un massimo di 4 anni e 4 mesi e multe fino a 500mila euro, che difficilmente i passeur potranno pagare allo Stato.

Nei dettagli sono stati condannati a 4 anni e 4 mesi di reclusione l’afghano Esmatollah Jafari, per il quale erano stati chiesti 8 anni e 8 mesi. Stessa pena per l’albanese F.B. Quattro anni di reclusione per l’albanese Redon Shametaj (richiesta 8 anni) e per l’afghano Emra Tahna Mohamad (richiesta 7 anni e 8 mesi). Tre anni e otto mesi di reclusione per l’albanese Gazmin Ismailaj (richiesta 6 anni e 8 mesi), Edmond Bylibi Bayala, cittadino del Burkina Faso attualmente latitante (richiesta 6 anni e 6 mesi) e per l’albanese Neri Shametaj (richiesta 4 anni). Condannato a 2 anni e 6 mesi l’albanese Alidini Misin (richiesta 4 anni).

Gli imputati erano difesi dagli avvocati Ramadan Tahiri, Davide Lamonica, Cristian Urbini e Marco De Benedictis. Già annunciato il ricorso in appello non appena il giudice avrà depositato le motivazioni della sentenza.

I FATTI. Sei i viaggi con a bordo immigrati, compiuti tra il dicembre 2016 e il gennaio 2017, contestati agli imputati: in uno dei casi, a bordo di un furgone “Renault Master”, diretto verso la Francia, la polizia aveva trovato 41 stranieri, allo stremo delle forze e quasi privi di aria.


Imperia News. 2018-09-24. Chiusero 41 migranti in un furgoncino. Condanne decisamente inferiori alla richiesta di pena formulata dal Pubblico Ministero/La sentenza

Pochi minuti fa è terminata l’ultima udienza con rito abbreviato che ha visto il giudice Paolo Luppi emettere la sentenza di condanna per gli otto passeur

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Sono state ridotte notevolmente le pene, rispetto alla richiesta del Pubblico Ministero Lorenzo Fornace agli otto passeur accusati di traffico di migranti, arrestati in seguito alla maxi inchiesta della DDA di Milano, della Squadra Mobile di Cremona e, per il passaggio dei migranti al confine tra Italia e Francia, della Procura, della Squadra Mobile e dell’Ufficio Polizia di Frontiera di Imperia.

Pochi minuti fa è terminata l’ultima udienza con rito abbreviato che ha visto il giudice Paolo Luppi emettere la sentenza di condanna a quattro anni e quattro mesi per l’afgano Esmatollah Jafari, per gli inquirenti l’organizzatore della rete criminale, per cui il Pm aveva chiesto la condanna a otto anni e otto mesi.

Stessa pena per F.B. albanese anche questa ridotta da una richiesta di condanna di otto anni e otto mesi.

L’albanese Redon Shametaj è stato condannato a quattro anni (il Pm ne aveva chiesti otto), il cugino Neri è stato condannato a tre anni e otto mesi (per lui la riduzione rispetto alla richiesta del pubblico ministero è minima. Fornace aveva infatti chiesto la condanna a quattro anni.

Notevole la riduzione per Emra Tahna Mohamad, afgano per cui il Pm aveva chiesto sette anni e otto mesi. Il giudice lo ha condannato a quattro anni. Gazmir Ismailaj, albanese, è stato condannato a tre anni e otto mesi (richiesta di sei anni e otto mesi). Condanna analoga per Edmond Bylibi Bayala, del Burkina Faso, a fronte di una richiesta di pena a sette anni e otto mesi. Pena ridotta infine per Alidini Misin, albanese che a fronte di una richiesta a quattro anni di carcere, è stato condannato a due anni e sei mesi.

Ridotte anche le sanzioni pecuniarie che il Pubblico Ministero aveva chiesto fino a oltre un milione di euro. Tuttavia, difficilmente potranno essere pagate visto lo stato di indigenza degli imputati, come risultato nel corso del processo.

Il sodalizio era accusato di sei tentativi di trasporto di migranti in Francia tra il dicembre 2016 e il gennaio 2017, oltre che della ricettazione di un’auto. Uno degli episodi era balzato agli onori della cronaca per un episodio che l’allora questore di Imperia Leopoldo Laricchia aveva definito disumano, ovvero il trasporto di 41 migranti stipati all’interno di un furgone chiuso dall’esterno con un lucchetto.

Attualmente, a eccezione di Redon Shametaj e Emra Tahna Mohamad, che si trovano in carcere, gli altri imputati sono in stato di libertà. Edmond Bylibi Bayala è invece latitante.

I difensori degli otto, gli avvocati Ramadan Tahiri, Davide La Monica, Cristian Urbini e Marco De Benedictis, presenteranno ricorso in appello. Il giudice depositerà la sentenza entro novanta giorni.

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