Pubblicato in: Criminalità Organizzata, Devoluzione socialismo, Senza categoria

Brasile. Accoltellato Mr Bolsonaro. Il 9 ottobre si vota.

Giuseppe Sandro Mela.

2018-09-07.

++ Brasile: accoltellato candidato presidente Bolsonaro ++

Il Brasile ha dovuto subire negli ultimi decenni la tirannide socialista, esercitata dapprima dalla presidenza Lula e quindi da quella della Rousseff. Il primo finito alla sbarra e condannato in via definitiva  ad oltre dieci anni di carcere per corruzione, la seconda destituita dalla carica presidenziale per un giro corruttivo di portata inaudita persino in un paese sudamericano.

Il 9 ottobre si vota per il primo turno delle presidenziali, e Mr Bolsonaro era un candidato con grandi possibilità di essere eletto.

Ma Lula, pur carcerato con sentenza cassata, aveva fatto il possibile per farsi autorizzare a candidarsi alla presidenza, ma la magistratura ha sempre bocciato la sua pretesa. Le proteste di piazza contro la condanna di Mr Lula sono state grandiose, ed anche molto dispendiose. Ma questa volta la sommossa della piazza non è servita.

A questo punto diventa passo obbligato per i socialisti, che sono un partito rivoluzionario, serve ricordare, far fuori Mr Bolsonaro. I socialisti sono omicidi per loro stessa natura.

In Brasile come in tutto l’Occidente, i socialisti accettano, e con sussiego, i risultati elettorali solo ed esclusivamente se questi conferiscono loro il potere: in caso contrario scatenano contro gli avversari persecuzioni dapprima giudiziarie, quindi passano alle vie di fatto. E dalle dimostrazioni violente nelle strade e nelle piazze si arriva velocemente all’assassinio politico.

Sicuramente qualcuno, in perfetta malafede, verrà a dire che fu opera di mano esaltata, ma altrettanto sicuramente questa mano fu armata da un’ideologia omicida che aveva creato il pabulum necessario a ché esplodesse.

Il mondo non potrà mai avere pace fino a tanto che l’ideologia socialista non sia stata messa al bando


Corriere. 2018-09-07. Brasile, agguato al comizio: accoltellato Bolsonaro, candidato presidente della destra

Il candidato di destra è in testa ai sondaggi per le elezioni del prossimo 7 ottobre. Colpito al fegato, Non si teme per la sua vita. Fuori dalla campagna elettorale.

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RIO DE JANEIRO — Bagno di folla in campagna elettorale e lui, come sempre, è caricato sulle spalle di un militante corposo lungo le strade di una città. Per i suoi è un mito. All’improvviso dalla ressa spunta un uomo, gli si lancia addosso, la coltellata al basso ventre è forte. Decine di cellulari riprendono la scena. Jair Bolsonaro fa una smorfia di dolore e cade (guarda il video), la gente si lancia sull’attentatore. Sarebbero serie le condizioni del candidato di estrema destra alle presidenziali brasiliane del prossimo 7 ottobre. Portato d’urgenza in un ospedale di Juiz de Fora, una cittadina dello stato di Minas Gerais, Bolsonaro è stato sottoposto in serata ad un delicato intervento per fermare l’emorragia al fegato e all’intestino. Nel corso della notte le condizioni erano stabili ma ancora piuttosto gravi.

L’aggressore è un sostenitore di Lula

L’attentatore, quasi linciato dalla folla e portato via dalla polizia con varie ferite nel corpo, si chiama Adelio Bispo de Oliveira e il suo profilo Facebook ha ricevuto immediatamente migliaia di accessi. Nelle pagine si trovano immagini di partecipazioni a marce contro l’attuale governo di Michel Temer, simpatie per il Venezuela di Nicolas Maduro e naturalmente attacchi al «fascista» Bolsonaro (qui il ritratto del candidato di estrema destra) e messaggi a sostegno della scarcerazione di Lula, l’ex presidente escluso dalla contesa elettorale dai giudici proprio una settimana fa. L’aggressore, sempre nel suo profilo, si definisce comunista.

In testa ai sondaggi

L’episodio di ieri è destinato a cambiare il volto della campagna elettorale e non soltanto a seconda delle condizioni di salute di Bolsonaro nelle prossime settimane. Basti pensare che al momento della notizia, la Borsa di San Paolo si è impennata di un migliaio di punti, probabilmente perché le ripercussioni della vicenda potrebbero colpire soprattutto la sinistra. Bolsonaro è tuttora in testa ai sondaggi, con oltre il 20 per cento dei consensi, nelle simulazioni che ormai danno per scontato che Lula, il candidato potenziale più forte, non parteciperà nonostante la raffica di appelli alla giustizia. L’uomo scelto al posto di Lula, Fernando Haddad, non sembra al momento in grado di ereditare i voti dell’ex operaio, e quindi il quadro politico alle spalle del candidato ferito è assai incerto. Resta naturalmente il forte indice di rigetto contro Bolsonaro, un ex militare nostalgico degli anni della dittatura e con posizioni estreme. Una delle quali riguarda proprio la sua ricetta per combattere le violenza in Brasile, e cioè permettere a quasi tutti di possedere un’arma per difendersi. Mai come nelle ultime settimane si è parlato tanto in Brasile di fucili e pistole, ma in queste ore Bolsonaro lotta per la vita a causa di un coltellaccio da cucina.

Fuori dalla campagna elettorale

Gli interventi chirurgici ai quali è stato sottoposto Bolsonaro gli impediranno probabilmente di partecipare alla campagna per il primo turno delle elezioni presidenziali, previsto per il 7 ottobre e per il quale è attualmente in testa ai sondaggi. In una conferenza stampa, l’equipe medica che ha seguito Bolsonaro d ha spiegato che il dirigente politico è arrivato all’ospedale Santa Casa con una grave emorragia interna ed è stato sottoposto ad una laparotomia d’emergenza, per valutare i danni causati dalla lama all’interno dell’addome. I medici hanno rinvenuto lesioni minori ad una vena addominale e all’intestino tenue, che sono state controllate e ricucite, e una lesione più grande all’intestino crasso, per la quale è stato sottoposto ad una seconda operazione, una ileostomia con relativo ano artificiale. A causa della gravità delle ferite riportate e l’importanza degli interventi chirurgici, hanno aggiunto i medici, Bolsonaro dovrà rimanere ricoverato a Juiz de Fora almeno una settimana o dieci giorni, e dovrà mantenere riposo durante almeno altre tre settimane. Un nuovo intervento sarà necessario, per annullare la ileostomia, dopo che la ferita all’intestino crasso sarà guarita.

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