Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Stati Uniti

Primarie di New York. La temperatura delle stanze è ‘sessista’.

Giuseppe Sandro Mela.

2018-09-06.

Femmina 009

Questa non è una barzelletta, e tanto meno è una fake news.

Il governatorato di New York è oberato da una montagna di debiti, così come la città di New York: sono sull’orlo della bancarotta, come accadde anni fa a Detroit.

Eppure nessuno ne parla: il dibattito politico alle primarie democratiche verte su tutt’altro.

«Ms Nixon has one chance to go head-to-head with Mr Cuomo, and her team fear she could be disadvantaged by freezing temperatures at the venue.»

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«Governor Cuomo supposedly favours Arctic conditions when making public appearances. It’s sufficiently bad that the New York Times once headlined an article, “Going to an Event Featuring Cuomo? Take a Coat, or Maybe a Blanket”.

Keen to avoid the Big Freeze, Ms Nixon’s team emailed organisers to ask that the room be heated to 76F (24C) on Wednesday night.»

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«Strategist Rebecca Katz wrote that working conditions are “notoriously sexist when it comes to room temperature, so we just want to make sure we’re all on the same page here”.»

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“Miranda” di Sex and the City si candida alle primarie di New York

«L’attrice Cynthia Nixon è da tempo un’attivista dell’ala più progressista del partito democratico e si è battuta per i diritti della comunità Lgbt. Sfiderà l’attuale governatore Andrew Cuomo»

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«Per guadagnarsi la candidatura dei democratici l’attrice dovrà battere l’attuale governatore dello Stato di New York, Andrew Cuomo. Impresa tutt’altro che semplice perché secondo il primo sondaggio, realizzato dal Siena College, Cuomo parte da un 66% delle preferenze, contro il 19% di Nixon, di cui si vociferava una candidatura da diversi mesi. L’attrice, pur non avendo mai ricoperto ruoli ufficiali, è da tempo un’attivista dell’ala più progressista del partito e combatte per i diritti della comunità Lgbt, di cui fa parte essendo dichiaratamente omosessuale. New York è uno Stato con una netta maggioranza democratica, motivo per il quale il vincitore delle primarie del 13 settembre avrà molte probabilità di diventare anche governatore.»

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Per Andrew Cuomo il “nemico” è Trump? Per Cynthia Nixon è l’establishment

«Difficile dire chi dei due abbia prevalso. Si può affermare, però, che entrambi hanno mantenuto il proprio punto: per Cuomo, quello di mostrarsi, forte della sua esperienza, come unico argine alle politiche trumpiste; per Nixon, quello di proporsi come forte alternativa a una politica progressista “solo a livello retorico”, poco coraggiosa, torbida e prona agli interessi delle corporation»

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«Qualche ora prima che l’unico dibattito tra il governatore attuale dello stato di New York Andrew Cuomo e la sua sfidante alle primarie democratiche Cynthia Nixon avesse inizio, i giornali americani si sono dilettati a raccontare il gustoso siparietto avvenuto (a distanza) tra i due, ribattezzato prontamente “pre-debate”, sulla temperatura dello studio televisivo che li avrebbe ospitati di lì a poco. Il governatore Cuomo – si sa – ama il freddo, e, secondo quanto pubblicato dal New York Times, lo staff della Nixon avrebbe scritto all’emittente WCBS-TV per assicurarsi che l’aria condizionata non rinfrescasse al di sotto dei 76 gradi Fahrenheit, 24 gradi Celsius, notando quanto le condizioni lavorative imposte normalmente siano, persino in tema di termometri, “sessiste”.»

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Cuomo-Nixon debate: Can a room temperature really be sexist? [Bbc]

«The question may sound bizarre, but it’s taken off on social media ahead of a debate between New York Governor Andrew Cuomo, who is seeking a third term, and Sex and the City actress Cynthia Nixon – his challenger for the Democratic nomination.

Ms Nixon has one chance to go head-to-head with Mr Cuomo, and her team fear she could be disadvantaged by freezing temperatures at the venue.

So is it just a diva demand, or part of a wider problem where women are left chilly in the workplace?

Here’s how the heated discussion got started…»

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«When news of the request emerged, thermostat warriors lined up on both sides of the argument, with many agreeing that public spaces are “too cold” by women’s standards.»

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«49% of Americans control 100% of the office thermostats. Don’t engage me unless you’re willing to argue at 79 degrees.»

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«Some women disagreed, of course. Or as tweeter Katie Kearns put it: “Every woman in menopause just sweated all over you.”»

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Sulla temperatura delle stanze di lavoro è sorta una acerrima battaglia politica.

Per l’ala ortodossa dei liberal socialisti la temperatura dovrebbe essere almeno 79 F: solo così l’ambiente termico non danneggia le femmine e non è sessista.

Per queste persone il femminismo si esprime solo a quei livelli termini, queli che permettono il fiorire delle tendenze lgbt.

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Resta il problema della menopausa e delle relative caldane.

Ma è cosa scientificamente assodata che le femministe non vanno in menopausa.

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